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Roma, 18 dicembre. Presentazione di progetti di AssopacePalestina
Giovedì 18 dicembre, ore 18:00, alla Villetta Social Lab, via degli Armatori 3, Garbatella, Roma, si terrà l’incontro “Resistere con la cultura” in cui verrà presentato il progetto per il Sostegno degli Sfollati del campo profughi di Jenin e la campagna per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri politici palestinesi.
Roma, 9 dicembre. Racconto di un viaggio in Palestina
Domani 9 dicembre, dalle ore 18.45 al Monk di Roma in via Giuseppe Mirri 35, con la partecipazione del Presidente M5S Giuseppe Conte, si svolgerà l’iniziativa: “Palestina, alziamo il volume”. All’interno dell’evento i parlamentari – Stefania Ascari, Valentina Barzotti, Dario Carotenuto, Claudio Cominardi e Davide Tripiedi – racconteranno il loro viaggio nei territori occupati della Cisgiordania, insieme a Luisa Morgantini, che li ha accompagnati.  Tra gli ospiti anche il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi. Per prenotare il proprio posto: ISCRIVITI (LINK: http://url6841.movimento5stelle.eu/ls/click?upn=u001.fcYS-2FOWz4u7MSc5JodpLZYA7a2s71-2B0oaKpuOfzslD0c-2BHWhobTbkyD1BhRY3vU8A3zKbXgkXzn-2FjLPrfJt-2B7mI71KvJZ9zyfdz3zWO7zJaTqIX7TlBhfqWZHHfhubxzYQT8_-2B0Ok6Af7hyz7Kqg6CR74pYblAA1WjrUjKSJUAiv3NOsIr4Z-2B0Lqa2pj-2BF4radPXq56lF13u0IHlu-2BYXOxLT2YYc4zRDRd4SyoN5qsKLo3Ztnxr1MGL4Gh4tkmxrAAjD-2ByduBrchZMjyp4uNKh53Ap-2F7BnTf9p-2FeiFe1lBJxozJ4aFMpOv4OzHBQacusW3d7Pwp3pRG8fU8eOeyN2mHdyMg-3D-3D )
Roma, 21 giugno: Manifestazione Nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo
Mille sigle in 18 paesi, di cui oltre 400 in Italia Appuntamento sabato, 21 giugno, alle ore 14, a Roma, piazza San Paolo, per la manifestazione nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo, promossa dalle oltre 300 reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche nazionali e locali che hanno sottoscritto l’appello della Campagna europea #StopRearmEurope, che ad oggi conta tra le proprie adesioni circa mille sigle in 18 paesi e che vede come promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia. La manifestazione nazionale del 21 giugno rientra nella settimana di mobilitazione europea, che si terrà dal 21 al 29 giugno in occasione del vertice della Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del gigantesco piano di riarmo deciso dall’Unione Europea, e vedrà la convergenza di tante identità, tutte impegnate contro la guerra, per la pace, per la giustizia sociale e climatica, i diritti e la democrazia nel nostro paese. Appello, elenco adesioni, grafiche, pullman: bit.ly/43GScdG Per adesioni individuali: openpetition.eu/!rynpl Per adesioni organizzazioni: bit.ly/4mUTsS7
Roma 17 maggio: manifestazione “Stop Genocidio”
77 ANNI DI NAKBA 77 ANNI DI GENOCIDIO ISRAELE TERRORISTA, OCCIDENTE COMPLICE! MANIFESTAZIONE A ROMA Sabato 17 Maggio – ore 15.00 – Roma, Piazza Indipendenza Il 15 maggio segna una ferita ancora aperta: è il giorno della Nakba, la catastrofe del popolo palestinese. Nel 1948, con la fondazione dello “Stato di Israele”, prese forma un progetto coloniale fondato sull’espulsione forzata, la pulizia etnica, i massacri e il furto della terra palestinese. Oltre 750.000 palestinesi furono cacciati, più di 500 villaggi rasi al suolo.  È da lì che inizia la tragedia, non il 7 ottobre. Non c’è cominciamento recente, ma una lunga catena di sangue che attraversa la storia: Deir Yasin, Tantoura, Haifa, Sabra e Chatila.  Massacri dimenticati, archiviati, mai puniti. Oggi Gaza, sotto assedio, sterminata, affamata, ci mostra solo l’ultimo capitolo di una Nakba che continua da 77 anni. Israele non vuole solo terra: vuole cancellare un popolo. Vuole annientarne la memoria, l’identità, la resistenza. E ora lo dice apertamente: non più solo raid e stragi “mirate”, ma l’occupazione permanente della Striscia di Gaza, la deportazione, l’eliminazione sistematica. Non è un’operazione difensiva: è un piano coloniale, razzista, genocidario. E non sarebbe possibile senza il sostegno attivo delle potenze occidentali, che riforniscono Israele di armi, tecnologie e copertura politica. Stati Uniti, Germania, Italia: complici diretti. L’Italia è il terzo fornitore mondiale di armi a Israele. Nonostante le dichiarazioni ipocrite del governo Meloni, Tajani e Crosetto, le bombe italiane contribuiscono al massacro. Ma non è solo questo governo a essere colpevole. Sono complici tutti i governi italiani, di destra e di sinistra, che in oltre 70 anni non hanno mai smesso di sostenere Israele politicamente, economicamente e militarmente. Hanno sempre parlato di “pace” mentre stringevano accordi militari, mentre ignoravano le risoluzioni ONU, mentre voltavano lo sguardo altrove. Noi no. Noi guardiamo. Ricordiamo. Respingiamo ogni complicità. E chiamiamo alla mobilitazione. Sabato 17 maggio saremo in piazza. Saremo ovunque serva per dire che la Palestina vive, che la resistenza è legittima, che la Nakba non sarà mai dimenticata. Scendiamo in piazza contro l’occupazione, contro il genocidio, contro l’ipocrisia dell’Occidente e del nostro stesso Stato. CHIEDIAMO CON FORZA: • La fine immediata del genocidio in corso a Gaza e il blocco totale dei piani di deportazione del popolo palestinese. • Un cessate il fuoco immediato, permanente e verificabile. • L’apertura urgente e duratura di canali umanitari per portare soccorso a una popolazione affamata, ferita e assediata. • La fine della complicità italiana nel genocidio del popolo palestinese. In particolare, esigiamo: • L’interruzione immediata della vendita e dell’esportazione di armi verso l’entità coloniale sionista; • Il ritiro dei cittadini italiani che combattono tra le fila dell’esercito israeliano in Palestina e in Libano; • La cancellazione di ogni accordo militare, tecnologico o di intelligence con Israele; • Lo smantellamento della NATO e delle strutture militari occidentali complici dell’occupazione coloniale israeliana. • La cessazione dell’accordo UE-Israele e di ogni forma di cooperazione economica e militare con Tel Aviv. • Il blocco del riarmo dell’Italia e dell’Unione Europea, che alimenta conflitti e destabilizzazione globale. • L’attuazione immediata del diritto al ritorno dei profughi palestinesi, come stabilito dalla Risoluzione ONU 194/1948, e il pieno riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. • La liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. • L’immediata liberazione di Anan Yaesh, partigiano palestinese detenuto nelle carceri italiane. • Il riconoscimento e il sostegno incondizionato alla resistenza del popolo palestinese in tutte le sue forme, come diritto legittimo contro l’occupazione coloniale. ADERISCONO: -Assopace Palestina -Arci Roma -CRED -Comitato di Solidarietà con la Palestina in III Municipio -Movimento per il diritto all’abitare -Intifada Roma -Donne de borgata -Macchia Rossa -USB -Potere al popolo  -Rete dei Comunisti  -Rifondazione Comunista -Sinistra Anticapitalista  -Cambiare Rotta -Osa -Patria socialista