La Spring Mission 2026 della Global Sumud Flotilla riparte dai porti italiani
Da Livorno a Civitavecchia e Napoli, da Trieste ad Ancona e Bari, fino alla
Sicilia e poi a Gaza, le barche della flotilla porteranno aiuti umanitari,
medici e personale per la ricostruzione nella Striscia.
La Global Sumud Flotilla salperà da innumerevoli porti italiani nel corso del
prossimo mese, con una portata mai vista prima: almeno cento barche con migliaia
di partecipanti da 50 Paesi. L’obiettivo non è più limitato a portare aiuti
umanitari e rompere il blocco navale che da quasi 20 anni tiene sotto assedio le
acque di Gaza – un assedio illegittimo secondo il diritto internazionale, che
viene ignorato e normalizzato da tantissimi governi occidentali, tra cui quello
italiano.
Su richiesta della popolazione palestinese, infatti, alla flotilla
parteciperanno medici, costruttori, educatori e altri figure fondamentali alla
ricostruzione della Striscia. È uno sforzo guidato da chi la Palestina la vive,
a differenza del piano “Riviera di Gaza” propinato dal cosiddetto Board of Peace
di Trump e Kushner: un nodo turistico e finanziario che ignora totalmente la
volontà di una popolazione che da anni sopravvive a occupazione e genocidio. In
un mondo in cui le guerre imperversano sulla pelle dei civili, la resistenza e
resilienza dei palestinesi – in arabo, appunto, sumud ( صمود ) – sono il faro
del viaggio di solidarietà e speranza che guida la Global Sumud Flotilla.
Questo viaggio parte proprio dall’Italia, che ancora è complice della
produzione di armamenti venduti a Israele, in particolare tramite Leonardo
S.p.A, partecipata statale che collabora producendo droni armati, radar,
cyber-sicurezza, sistemi missilistici e infrastrutture digitali di sorveglianza,
come rivelato dal dossier di Rossana De Simone per BDS. E mentre il Consiglio
dei Ministri riferisce “grande preoccupazione per i gravi effetti
destabilizzanti” della guerra iniziata da Israele e Stati Uniti in Iran e in
tutto il Medio Oriente, l’Italia continua a fornire armi e a ospitare basi
militari statunitensi senza battere ciglio.
La flotilla è l’alternativa solidale e pragmatica all’inazione e alla complicità
del governo Meloni. Lo dimostrerà con una serie coordinata di partenze da
diversi porti italiani, per raggiungere la Sicilia e salpare insieme per Gaza.
La partenza delle barche sarà accompagnata da talk, concerti ed eventi
partecipati da civili e personalità pubbliche solidali alla causa.
Livorno 22 marzo
Ancona 22 marzo
Civitavecchia 29 marzo
Napoli 29 marzo
Bari 4-7 aprile
Appuntamenti in altri porti italiani sono in via di definizione e saranno
comunicati nei prossimi aggiornamenti.
Comunicare in anticipo la presenza presso uno degli eventi al form seguente che
riporta gli orari: https://rsvp/prelanci/GSF
In un momento in cui l’attenzione sulla Palestina si affievolisce, fagocitata
dalle mire imperialiste di Stati Uniti e Israele, la Global Sumud Flotilla torna
a salpare in direzione della popolazione palestinese e di tutti i popoli
oppressi.
Global Movement to Gaza