Palestina: donne che resistono, portatrici di umanità
Questo il titolo dell’incontro di ieri 18 marzo alla Casa delle Donne di
Viareggio con Maria Di Pietro di Assopace Palestina: è quanto mai necessario
tenere viva l’attenzione ora che di Palestina non si parla quasi più e farlo in
chiave femminista. Perché sono le donne l’ossatura che tiene in piedi la vita di
ogni giorno. Maria ci parla in modo intenso e appassionato delle sue esperienze
mostrando video di alta poesia e dolore, la testimonianza di una giovanissima
obiettrice di coscienza israeliana, (anche nel male di Israele ci sono tanti
semi di bene), la quotidianità delle maestre gazawi che persistono nel loro
compito in mezzo alla distruzione.
Come possiamo aiutare?
Le donne palestinesi dicono: racconta quello che hai visto.
In uno scenario di morte loro hanno la caparbietà di continuare a dare vita,
anche se i soldati si accaniscono particolarmente sulle donne incinte.
Più che di resistenza si parla di resilienza: una flessibilità dinamica,
l’ostinazione a organizzare la vita come cura nella comunità dove la solidarietà
è spontanea e continua ed è di esempio concreto ai bambini.
Abbiamo tanto da imparare da queste sorelle, per riprodurre in noi queste stesse
dinamiche, nella cura delle relazioni e anche delle nostre emozioni, perché solo
così possiamo “tessere il futuro” insieme.
La speranza, in certe condizioni, appare utopistica, ma – così ci saluta Luisa
Morgantini in un videomessaggio – è semplicemente un obbligo.
Redazione Toscana