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Dalle atrocità del 2014 all’istigazione al genocidio: la Fondazione Hind Rajab presenta denuncia contro Ofer Winter che è in arrivo in Italia
da La Fondazione Hind Rajab,  La Fondazione Hind Rajab, 23 marzo 2026. La Hind Rajab Foundation (HRF) ha presentato questa mattina in Italia una denuncia penale contro l’ex comandante militare israeliano Ofer Winter, accusandolo di essere responsabile di crimini di guerra commessi durante l’Operazione Protective Edge del 2014 e di incitamento al genocidio in relazione all’attuale guerra a Gaza. La denuncia è accompagnata da un rapporto investigativo dettagliato, disponibile alla fine di questo articolo. Il rapporto raccoglie prove documentali, comprese dichiarazioni pubbliche, e fornisce un’analisi della condotta di Winter. La denuncia arriva mentre Winter dovrebbe arrivare in Italia la prossima settimana per partecipare a eventi pubblici in cui è previsto il suo intervento. Contesto della denuncia Ofer Winter è un alto comandante militare le cui azioni abbracciano diverse operazioni militari israeliane a Gaza, compresa l’Operazione Protective Edge del 2014. Basandosi sul rapporto investigativo allegato, la denuncia stabilisce una continuità tra la condotta passata e quella presente, sostenendo che lo stesso comportamento criminale, il disprezzo per la vita dei civili e l’inquadramento ideologico caratterizzano le azioni di Winter durante tutta la sua carriera militare e pubblica. Il massacro del “Venerdì nero” a Rafah Una componente centrale della denuncia riguarda gli eventi del 1° agosto 2014 a Rafah, noti come “Venerdì nero”. A seguito della cattura di un soldato israeliano, Winter ha ordinato l’attivazione della Direttiva Hannibal, scatenando un assalto indiscriminato e su larga scala contro un’area civile densamente popolata. Secondo la denuncia dell’HRF: In poche ore sono stati sparati migliaia di colpi di artiglieria sulle aree urbane; I raid aerei, i droni e il fuoco dei carri armati hanno preso di mira le strade e i movimenti dei civili; I civili sono stati presi di mira in modo indiscriminato – e in alcuni casi deliberatamente – causando fino a 200 vittime civili in tre giorni; Ambulanze e squadre mediche sono state colpite, impedendo l’evacuazione dei feriti. Ofer Winter, che era comandante della Brigata Givati e responsabile dell’area di Rafah al momento dell’attacco, è specificamente accusato di essere responsabile dei crimini commessi durante l’attacco, in particolare: L’attacco all’ospedale Abu Youssef Al-Najjar il 1° agosto 2014; L’attacco alla moschea al-Birr wa’l-Taqwa e alle ambulanze che ne stavano prelevando i feriti il 1° agosto 2014; L’attacco alla Scuola Preparatoria Maschile “A” dell’UNRWA il 3 agosto 2014. Ofer Winter: comandante nel massacro del Venerdì Nero di Rafah del 2014, ora propagandista del genocidio. Prove di incitamento al genocidio Dal 2025, Ofer Winter ha pubblicato diversi video su Instagram in cui ha espresso sostegno alla distruzione di Gaza, nonché alla sua occupazione attraverso l’allontanamento forzato, l’assedio e la fame della popolazione palestinese. La denuncia elenca le dichiarazioni pubbliche più rilevanti di Winter, che: Criticano l’attuale strategia militare come insufficientemente dura; Chiedono lo svuotamento di Gaza attraverso la deportazione forzata o l’affamamento del popolo palestinese, presentando queste misure come necessarie per la vittoria militare, la deterrenza strategica e la sicurezza dei soldati e dei cittadini israeliani; Offuscano o negano la distinzione tra civili e combattenti; Rifiutano esplicitamente la rilevanza del diritto internazionale nelle operazioni militari. Esempi tratti dalle dichiarazioni di Winter includono: “L’obiettivo finale deve essere che non ci siano palestinesi a Gaza.” “La vittoria avverrà quando non ci saranno più arabi a Gaza.” “Ma la legge nello Stato di Israele deve trarre la sua autorità dai valori del popolo ebraico, non dalle invenzioni e dai sofismi giuridici della Corte Internazionale. La fonte dei nostri valori non è L’Aia. (…) Allo stesso modo: ‘Se qualcuno viene per ucciderti, alzati presto e uccidilo per primo.’ E sì, è necessario devastare Gaza perché distruggere le case è essenziale per proteggere i nostri soldati.” In questo contesto, la sua imminente visita in Italia per parlare in pubblico fa parte di uno sforzo più ampio volto a legittimare e diffondere narrazioni che incitano alla commissione di genocidio. Qualificazione giuridica La denuncia qualifica la presunta condotta durante l’Operazione Protective Edge come: Uccisione intenzionale (Articolo 8(2)(a)(i), Statuto di Roma); Direzione intenzionale di attacchi contro oggetti civili, ovvero oggetti che non sono obiettivi militari (articolo 8(2)(b)(ii), Statuto di Roma); Attacco o bombardamento, con qualsiasi mezzo, di città, villaggi, abitazioni o edifici indifesi e che non sono obiettivi militari (articolo 8(2)(b)(v), Statuto di Roma); Direzione intenzionale di attacchi contro edifici dedicati alla religione, all’istruzione, all’arte, alla scienza o a scopi caritatevoli, monumenti storici, ospedali e luoghi in cui sono raccolti malati e feriti, a condizione che non siano obiettivi militari (Articolo 8(2)(b)(ix), Statuto di Roma); Lanciare intenzionalmente un attacco sapendo che causerà perdite di vite umane o lesioni accidentali a civili, danni a beni di carattere civile o danni diffusi, a lungo termine e gravi all’ambiente naturale, che sarebbero chiaramente eccessivi rispetto al vantaggio militare complessivo concreto e diretto previsto (articolo 8(2)(b)(iv), Statuto di Roma); Dirigere intenzionalmente attacchi contro edifici, materiali, unità mediche e mezzi di trasporto, nonché personale che utilizza gli emblemi distintivi delle Convenzioni di Ginevra in conformità con il diritto internazionale (articolo 8(2)(b)(xxiv), Statuto di Roma). HRF ha inoltre sostenuto che le ripetute dichiarazioni pubbliche, i piani e le attività di advocacy di Ofer Winter relative alla guerra in corso costituiscono un incitamento diretto e pubblico a commettere genocidio ai sensi della Convenzione sul genocidio e dello Statuto di Roma. Giurisdizione e obblighi La denuncia afferma che le autorità italiane hanno sia la giurisdizione che l’obbligo giuridico di agire. Ai sensi del diritto internazionale e della sua incorporazione nei quadri giuridici nazionali, gli stati devono indagare e perseguire le persone sospettate di crimini di guerra quando presenti sul loro territorio. La denuncia chiede quindi l’apertura di un’indagine penale formale. La posizione di HRF “Questi crimini non cadono in prescrizione. Quello a cui assistiamo oggi è che individui che hanno commesso crimini di guerra nel 2014 sono ora parte integrante della macchina genocida israeliana che opera a Gaza. Ofer Winter sta arrivando in Italia, e all’Italia non viene chiesto di valutare la geopolitica, ma di applicare obblighi giuridici vincolanti che scattano automaticamente con la sua presenza,” ha affermato Dyab Abou Jahjah, Direttore Generale della Fondazione Hind Rajab. Natacha Bracq, responsabile del contenzioso presso l’HRF, ha aggiunto: “Ofer Winter, che ha commesso crimini di guerra nel corso della sua carriera, rimane un criminale di guerra. Grazie alla sua impunità, ora sta incitando altri a commettere genocidio. Ecco perché è importante perseguire la responsabilità: l’impunità non si limita a ignorare i crimini del passato; ne rende possibili di futuri”. Una strategia più ampia contro l’impunità Questa denuncia fa parte della più ampia strategia globale della HRF volta ad attivare le giurisdizioni nazionali contro gli individui implicati in crimini internazionali commessi a Gaza. Combinando il giornalismo d’inchiesta con azioni legali mirate, la HRF cerca di garantire che nessuna piattaforma – giudiziaria o pubblica – rimanga a disposizione di coloro che sono responsabili o promuovono tali crimini senza essere chiamati a risponderne. La denuncia presentata in Italia rafforza un principio fondamentale: chi commette, giustifica o promuove crimini internazionali deve affrontare le conseguenze legali del suo comportamento, ovunque si trovi. Ofer Winter Public (Italiano)Download https://www.hindrajabfoundation.org/posts/from-2014-atrocities-to-genocide-advocacy-hrf-files-case-against-ofer-winter-in-italy Traduzione a cura di AssopacePalestina Non sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire.
March 24, 2026
Assopace Palestina
Arrestate Ofer Winter, genocida!
Insieme ad altre associazioni della società civile abbiamo lanciato un appello per chiedere l’arresto del criminale di guerra Ofer Winter, ex generale dell’esercito israeliano in arrivo in Italia che ha invocato la pulizia etnica della striscia di Gaza e si è distinto già nel 2014 per attacchi e bombardamenti deliberati […] L'articolo Arrestate Ofer Winter, genocida! su Contropiano.
March 24, 2026
Contropiano
La Fondazione Hind Rajab avvia un procedimento legale in Italia contro il criminale israeliano Ofer Winter
La Fondazione Hind Rajab (HRF) ha presentato questa mattina 23 marzo in Italia, tramite un avvocato italiano, una denuncia penale contro l’ex comandante militare israeliano Ofer Winter, accusandolo di crimini di guerra e istigazione al genocidio in corso a Gaza dal 2023. La denuncia è accompagnata da un dettagliato rapporto investigativo, che raccoglie prove documentali, comprese dichiarazioni pubbliche e fornisce un’analisi della condotta di Winter, elencando le dichiarazioni pubbliche più rilevanti che criticano l’attuale strategia militare, ritenuta insufficientemente dura e fomentando un linguaggio genocidario che incita allo svuotamento di Gaza attraverso la deportazione forzata o la fame del popolo palestinese e presentando tali misure come necessarie per la vittoria militare. La denuncia giunge mentre Winter si appresta a recarsi in Italia la prossima settimana per partecipare a eventi pubblici in cui è previsto che intervenga. Dal 31 marzo al 9 aprile, infatti, Ofer Winter sarebbe invitato come relatore speciale a Capaccio Paestum, nell’ambito di un pacchetto vacanze organizzato per la Pasqua ebraica da un’agenzia israeliana. Ofer Winter è un esponente di spicco dell’ultranazionalismo israeliano che negli ultimi due anni e mezzo ha invocato l’eliminazione totale e il trasferimento forzato della popolazione palestinese dai territori occupati. L’arrivo in Italia di Ofer Winter non è una questione diplomatica da gestire con discrezione, ma una questione di diritto e obbliga lo Stato italiano a scegliere se rispettare i propri obblighi giuridici o svuotarli di significato. Ofer Winter non è un visitatore qualunque. Secondo il rapporto investigativo della Hind Rajab Foundation, il suo operato durante l’operazione “Protective Edge” del 2014 e le sue dichiarazioni pubbliche successive sollevano accuse credibili di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario; l’Italia è vincolata da obblighi giuridici precisi, derivanti dallo Statuto di Roma, dalle Convenzioni di Ginevra e dal proprio ordinamento interno. Il ricorso afferma che le autorità italiane hanno sia la giurisdizione che l’obbligo legale di agire. In base al diritto internazionale e al suo recepimento negli ordinamenti giuridici nazionali, gli Stati devono indagare e perseguire gli individui sospettati di crimini di guerra quando si trovano sul loro territorio. Il ricorso chiede pertanto l’apertura di un’indagine penale formale. “Questi crimini non hanno prescrizione. Ciò che vediamo oggi è che individui che hanno commesso crimini di guerra nel 2014 sono ora parte integrante della macchina genocida israeliana che opera a Gaza. Ofer Winter sta arrivando in Italia e all’Italia non viene chiesto di valutare la geopolitica, ma di applicare obblighi giuridici vincolanti che scattano automaticamente con la sua presenza” ha affermato Dyab Abou Jahjah, direttore generale della Fondazione Hind Rajab “Ofer Winter, che ha commesso crimini di guerra nel corso della sua carriera, rimane un criminale di guerra. Grazie alla sua impunità, ora incita altri a commettere genocidio. Ecco perché è fondamentale perseguire la giustizia: l’impunità non si limita a ignorare i crimini passati, ma li rende possibili in futuro” ha detto Natacha Bracq, responsabile del contenzioso presso HRF. Non si tratta di principi astratti, ma di doveri concreti. Quando una persona sospettata di crimini internazionali entra nel territorio nazionale, lo Stato ha l’obbligo di attivarsi, verificare, indagare e anche arrestare. Ignorare tali obblighi per ragioni politiche contribuisce all’erosione del diritto internazionale, già segnato da una lunga storia di applicazione selettiva. Questo rappresenta un banco di prova concreto. L’Italia può scegliere di applicare il diritto che dichiara di difendere, oppure dimostrare che tali principi valgono solo in modo selettivo. Vietare l’ingresso di Ofer Winter in Italia significherebbe dare attuazione concreta al diritto internazionale e ai principi sanciti dalla Costituzione italiana. Firma l’appello per l’arresto di Ofer Winter https://sites.google.com/view/globaljustice4palestine/home-page   L'Antidiplomatico
March 24, 2026
Pressenza