Aggiornamento importante sul Peace Summit
Questo non è un semplice comunicato: è un aggiornamento importante sul Peace
Summit che intendiamo organizzare e che vi preghiamo di leggere fino alla fine.
I preparativi per il People’s Peace Summit 2026 sono iniziati subito dopo il
“cessate il fuoco” a Gaza.
La guerra si era interrotta. Niente più ostaggi a Gaza, niente più decine di
morti ogni giorno.
Gli aiuti umanitari ricominciavano ad arrivare e anche le sirene all’interno di
Israele si sono spente.
Era chiaro che la situazione era ancora molto fragile, che eravamo lontani da
una soluzione sostenibile, ma era di nuovo possibile respirare.
E non c’era tempo da perdere in vista della quantità di cose da riparare,
ricostruire, ripristinare,
Abbiamo fissato la data del nostro Summit per il 30 aprile.
Poi, il 28 febbraio, Israele e gli Stati Uniti sono entrati in un’altra guerra –
una guerra nella guerra nella guerra. Questa volta con l’Iran, e poi anche con
il Libano.
Ancora una volta stiamo correndo nei rifugi. Ancora una volta distruzione e
perdita. Ancora una volta massiccia mobilitazione dei riservisti.
E sotto la copertura della guerra, il terrore ebraico in Cisgiordania sta
aumentando, portando avanti lo sfollamento e l’annessione, mentre Gaza scompare
dai titoli dei giornali.
Ancora una volta, è difficile respirare.
Ci siamo fermati a chiederci: dovremmo rinviare il summit? Tra una sirena e
l’altra, abbiamo tenuto riunioni, chiamate su Zoom, ripensamenti continui.
E abbiamo deciso di andare avanti come previsto, perché questo momento ne rende
la necessità ancora più urgente.
Non sappiamo se il 30 aprile ci sarà ancora una guerra con l’Iran, o se il
Libano sarà in fiamme. Non sappiamo quanto altro sangue sarà versato da qui ad
allora.
Ma una cosa è chiara: non possiamo andare avanti così. Non possiamo normalizzare
la vita sotto una guerra senza fine e credere che un’altra guerra porterà
sicurezza.
Vivere non dovrebbe essere un lusso — e nemmeno dormire tutta la notte, mandare
i bambini a scuola o fare progetti sperando che si realizzino davvero.
Respirare.
Per quanto è in nostro potere, il 30 aprile ci riuniremo al People’s Peace
Summit.
Per ribadire la richiesta di una realtà diversa. Una politica diversa. Un futuro
diverso. Accordi politici in grado di garantire una stabilità regionale.
Per affermare una volta di più la speranza, anche e soprattutto quando sembra
così difficile.
Unitevi a noi. Per chi potrà essere a Tel Aviv in quel giorno ecco il link per
assistere in presenza: https://bit.ly/PPStickets2026
Se non potrete unirvi a noi di persona, potete comunque partecipare sostenendo
con donazioni anche piccole questo nostro importante sforzo, ecco qui il
link: https://bit.ly/4iikXkP
Deve succedere. Può succedere. Sarà. Pace.
L’evento si terrà in conformità con le linee guida del Comando di Pubblica
Sicurezza Israeliano.
Per restare aggiornati sulla coalizione “It’s Time”: https://bit.ly/42zfQrB
Pressenza IPA