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Giuli silura alcuni collaboratori e mostra lo scontro interno al governo
Il Ministero della Cultura continua a essere nell’occhio del ciclone. Il ministro Alessandro Giuli ha deciso di usare il pugno di ferro, revocando con effetto immediato gli incarichi a due figure chiave del suo staff: Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica, ed Elena Proietti, a capo della segreteria personale. Il […] L'articolo Giuli silura alcuni collaboratori e mostra lo scontro interno al governo su Contropiano.
May 12, 2026
Contropiano
Liturgie del potere nei cantieri TAV di Firenze. Lo specchio della cultura delle élite
Lo scorso 22 aprile si è consumata un’altra liturgia del potere sul bordo della voragine del cantiere della futura stazione AV di Firenze; a intervalli ricorrenti, ministri, presidenti, sindaci, dirigenti di ferrovie e di varie imprese si riuniscono per la … Leggi tutto L'articolo Liturgie del potere nei cantieri TAV di Firenze. Lo specchio della cultura delle élite sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Cantieri Tav: il teatro dell’assurdo.
Da Firenze alla Val di Susa è sempre più caldo quello che chiameremo Movimento Buchiamo Tutto. Altra stazione, altra corsa, con lo stesso gilletino catarifrangente con cui lo ritraevano negli […] The post Cantieri Tav: il teatro dell'assurdo. first appeared on notav.info.
April 26, 2026
notav.info
Anche Confindustria torna a parlare di gas russo e di miopia della UE
Appena qualche giorno fa riportavamo le parole di Claudio Descalzi, amministratore delegato di ENI, che parlava della necessità di sospendere il bando del gas russo, in vigore dal prossimo primo gennaio. Dichiarazioni piuttosto dirompenti, visto che arrivavano da uno dei principali attori del mercato degli idrocarburi, e colpivano direttamente una […] L'articolo Anche Confindustria torna a parlare di gas russo e di miopia della UE su Contropiano.
April 20, 2026
Contropiano
Milano. Autogol di Salvini: flop in Duomo e città bloccata dalle contestazioni
Doveva essere una prova di forza dei cosiddetti sovranisti; si è trasformata invece in una dimostrazione plastica di debolezza politica. La mobilitazione, portata avanti in solitaria dalla Lega — tra distinguo, freddezze e assenze significative da parte degli alleati —, dopo settimane di propaganda martellante e ingenti investimenti comunicativi, si […] L'articolo Milano. Autogol di Salvini: flop in Duomo e città bloccata dalle contestazioni su Contropiano.
April 19, 2026
Contropiano
Gli amici di merende: l’irresistibile gioco della corruzione
Ogni gruppo di amichetti che si rispetti è in genere legato da una passione in comune e pare che il requisito fondamentale per prendere parte alla costruzione della Torino Lione […] The post Gli amici di merende: l’irresistibile gioco della corruzione first appeared on notav.info.
March 30, 2026
notav.info
Referendum: voci diverse per un NO e…
…. e un caro amico della “bottega” che invece vota Sì. Interventi di Raffaele Barbiero, Valerio Calzolaio, Davide Fabbri, Luigi Ferrajoli, Gianni Lixi, Mario Sommella. Con una breve replica di Daniele Barbieri all’amico che nell’urna “tradirà”… A seguire i link ai nostri articoli precedenti. L’invito di Valerio Calzolaio Domenica prossima andrò a votare e voterò no. I referendum contengono vari
Ritorna la macchina della propaganda Tav
Negli ultimi giorni la macchina della propaganda sulla Torino-Lione è tornata a pieno regime. La consegna della talpa diventa così l’occasione per una nuova raffica di dichiarazioni trionfali: c’è chi […] The post Ritorna la macchina della propaganda Tav first appeared on notav.info.
March 15, 2026
notav.info
Puntata del 10/02/2026@0
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Guglielmo Sicobas Roma sullo sciopero nazionale della filiera GLS dove gli operaio. Stanno lottando contro licenziamenti e decreti sicurezza. In un loro comunicato si legge: “In solidarietà per gli 80 lavoratori autisti di camion licenziati a Roma e lasciati senza un salario da dicembre, dalla notte di ieri (11/02/26) è nuovamente sciopero dei lavoratori Gls su tutta la filiera nazionale del gruppo: ferma la merce nei principali stabilimenti, paralizzati centri hub e magazzini filiali dal nord al sud dell’Italia. Gls (già proprietà poste britanniche) fa parte del colosso finanziario Ep a sua volta parte di un ricco gruppo internazionale proprietario di industrie nei principali settori (energia, grande distribuzione, logistica, trasporti, sport, finanza…) che fattura miliardi di guadagno annui: usando scuse inaccettabili (tra cui il fallimento di una ditta in appalto -la Protopapa srl – che ha avvertito solo all’ultimo gli autisti interessati e una legislazione carente m a favore delle committenze – ad alimentare lo schiavismo di appalti e subappalti) la nota azienda multinazionale prova a colpire i lavoratori e attaccare il loro sindacato con l’obiettivo di abbassare il costo del lavoro e aumentare il profitto. Contro l’arroganza del padrone Gls, il SI Cobas rivendica il reintegro immediato degli 80 lavoratori licenziati, l’internalizzazione contro la precarietà e il rispetto degli accordi sindacali migliorativi del contratto nazionale per forti aumenti di salario adeguati al carovita. Come organizzazione del movimento operaio, in una fase grave della crisi internazionale di peggioramento della recessione economica e tendenza alla guerra mondiale, rilanciando la lotta per libertà sindacale e forti aumento di salario, resistiamo ai tentativi padronali di togliere ai lavoratori e dare alle grandi aziende: consapevoli che solo con le armi della solidarietà e dell’unità è possibile raggiungere il risultato di difendere l’interesse immediato dei lavoratori per migliorare le condizioni di vita, quando necessario fermando la produzione e distribuzione delle merci con picchetti di sciopero. I lavoratori dai cancelli dei loro stabilimenti agitano parole d’ordine forti e chiare per tutta la classe lavoratrice: ‘il posto di lavoro non si tocca, lo difendiamo con la lotta’. Significativamente, il riuscito sciopero nazionale in corso per ottenere importanti rivendicazione economiche è anche un’azione politica di denuncia operaia dello sfruttamento e della repressione come ulteriore risposta all’economia di guerra portata avanti da governo e padroni (bassi salari, precarietà, decreti “sicurezza” a finanziare riarmo e militarismo col tentativo di imporre politiche antioperaie e antimmigrati a schiacciare protesta e dissenso). IL NEMICO É IN CASA NOSTRA CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento è stato quello del progressivo smantellamento del settore produttivo industriale torinese e nazionale, ne abbiamo parlato al telefono Gianni Mannori responsabile per FIOM CGIL di Mirafiori. Con il nostro ospite abbiamo ripercorso un po’ lo stato in cui versa il settore automotive a Torino e le risposte che il sindacato e la classe operaia hanno provato a dare alle aziende, alla politica e alla città stessa. Infatti ha avuto luogo per 3 giorni, davanti ai cancelli storici della ex FIAT un presidio per comunicare ed informare chi tutt’ora lavora negli stabilimenti Mirafiori, appesi ad un pianificazione a brevissimo termine, peraltro conquistata grazie alle mobilitazioni operai, dello svoglimento di “Innamorati di Torino”. Si è trattato di una manifestazione per richiedere il rilancio industriale ed economico di Torino, che non può basarsi su una sola linea di produzione (quella della 500 ibrida) e che vorrebbe una pianificazione industriale seria e responsabile da parte di istituzioni locali e aziende, che negli ultimi anni, stanno solo smantellando interi settori produttivi, delocalizzando, senza creare un’alternativa a lavoratori e lavoratrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Antonio Amoroso CUB trasporti sull’ennesima precettazione di uno sciopero a mano del famigerato ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Con il nostro ospite ci addentreremo nei meccanismi perversi che stanno portando ad un vertiginoso arretramento dei diritti di sciopero nel nostro paese, con la complicità della commissione di garanzia del diritto di sciopero, di fatto usata come braccio armato di un governo che non riesce e non vuole trovare gli strumenti per affrontare le crisi produttive e occupazionali della classe lavoratrice. Buon ascolto
February 18, 2026
Radio Blackout - Info