Federico Corradini / Francesco, l’uomoNel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, meglio noto
come San Francesco, patrono d’Italia. Sul sito della Presidenza della Repubblica
è disponibile il comunicato ufficiale con cui Sergio Mattarella esplica bene
l’introduzione di questa ricorrenza recuperata dal passato. Il Presidente della
Repubblica ha promulgato l’8 ottobre 2025 la legge recante “Istituzione della
festa nazionale di San Francesco d’Assisi”, approvata dalla Camera dei Deputati
il 23 settembre 2025 e dal Senato della Repubblica il 1 ottobre scorso, inviando
al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa e al Presidente
della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, la seguente lettera: «Ho provveduto
alla promulgazione della legge – pur se il suo testo presenta alcuni aspetti
critici che avverto il dovere di segnalare – in considerazione del significato
del provvedimento e della circostanza che i rilievi non riguardano profili di
natura costituzionale. L’articolo 1 della legge, al primo comma – al fine di
promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e
della solidarietà – istituisce la festa nazionale di San Francesco d’Assisi,
patrono d’Italia, da celebrare il 4 ottobre di ogni anno. Conseguentemente, il
secondo comma inserisce il 4 ottobre, quale “festa nazionale di San Francesco
d’Assisi, patrono d’Italia”, nell’elenco dei giorni considerati festivi a
livello nazionale dai quali derivano gli effetti dell’osservanza del completo
orario festivo nei luoghi di lavoro e del divieto di compiere determinati atti
giuridici. La medesima giornata del 4 ottobre è qualificata sia festività
nazionale, in onore di San Francesco d’Assisi, sia solennità civile, in onore di
Santa Caterina da Siena. In entrambi i casi è previsto, in particolare, che,
nella medesima giornata del 4 ottobre, le scuole possano promuovere iniziative
dedicate ai valori universali di cui ciascuno dei due Santi è ritenuto
espressione. Iniziative, peraltro, che non potranno più svolgersi il 4 ottobre
in quanto giornata ormai festiva. Per quanto riguarda San Francesco, la
possibilità di assumere simili iniziative viene estesa alle amministrazioni
pubbliche, agli enti del terzo settore e alle “istituzioni pubbliche a livello
nazionale, regionale e locale”».
Questa legge ripristina la festa nazionale (che fu abolita nel 1977) del santo
di Assisi dichiarato Patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da Papa Pio XII. Il
Pontefice affidava l’Italia alla protezione di due figure esemplari della sua
storia di fede: San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, perché
ravvivassero nel popolo la pietà, la fede operosa e la concordia civile ed
ecclesiale. Il card. Matteo Zuppi ha dichiarato: “Questa decisione diventa
occasione per riscoprire la figura del Patrono d’Italia, che ha profondamente
segnato il carattere del nostro Paese. Lo è ancora di più in questo tempo,
lacerato dalle divisioni, da tensioni internazionali crescenti e da una
drammatica escalation di violenza globale. San Francesco, che ebbe tra i suoi
principali obiettivi un annuncio di pace, ricorda che è possibile un mondo
fraterno, disarmato, dove ciascuno ha il suo spazio, a partire dai più poveri e
fragili. La sua vita e il suo operato possono ispirare l’amore politico e quello
per il Creato, perché il bene comune prevalga sulle logiche speculative e del
più forte, sugli interessi di parte e sulle polarizzazioni. Celebrare il Santo
di Assisi, dunque, significa credere che si può dialogare con tutti e che la
pace inizia quando si considera l’altro un fratello”.
Tornando in tema libri su cui la reintroduzione di questa festività ha avuto le
sue ripercussioni in termini di pubblicazioni, e tolti i successi letterari di
Alessandro Barbero e Aldo Cazzullo, anche la casa editrice Prometeica che
abbiamo imparato ad apprezzare per le sue molteplici sfaccettature divulgative,
operative e culturali, resta sul pezzo e pubblica un albo per la collana bambini
e genitori curiosi. Francesco d’Assisi arriva in libreria in due formati, quello
classico grande con copertina morbida e un secondo versione deluxe sempre grande
ma con copertina rigida, a valorizzarne ulteriormente i contenuti. La struttura
interna non cambia, abbiamo venticinque storie con altrettante tavole a colori
illustrate dalla bravissima Silvia Baroncelli, e venticinque pagine da
personalizzare e nel caso incorniciare e appendere. Come negli altri albi di
Prometeica resta valido il principio di base che non è altro se non il racconto
della vita, le avventure e i sogni del bambino che è stato la personalità a cui
è dedicato il libro. Francesco, prima figura religiosa affrontata nella collana,
percorre dunque questa stessa strada, raccontando stavolta il bambino, l’uomo
prima del santo, garantendo un’inclusività e imparzialità che ci si augura di
trovare nelle letture a scuola e in famiglia.
Il volume si apre subito con un colpo di scena sul patrono d’Italia. Forse non
tutti sanno che Francesco non è il suo vero nome, e che proprio in suo onore
sono intitolate città lontanissime come Los Angeles e San Francisco (ai lettori
curiosi scoprire perché). Approfondiremo poi l’aspetto ambientalista e
animalista di Francesco, l’apertura verso un nuovo linguaggio, quello italiano
volgare del Cantico delle Creature che apre la strada a Dante, agli abiti
semplici dei suoi frati si deve il nome del cappuccino che a colazione non manca
quasi mai, l’uso del Tau che Francesco usava come firma e moltissime altre
curiosità. Una vita interessantissima tutta da riscoprire perché se per anni
abbiamo accantonato la festa nazionale a lui dedicata, è innegabile che abbiamo
un po’ trascurato questa figura emblematica, cresciuta in un paesino sperduto
del centro Italia ma con idee avanguardiste. Se siete docenti e avete intenzione
di progettare attività laboratoriali sulla figura di Francesco potete trovare
maggiori dettagli nell’intervista a Federico Corradini pubblicata il 12 marzo
sui canali social di Pulp Magazine oppure sul sito di Prometeica.
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