Silvia Cocozza / La fantascienza di Verne per bambini«Nelle belle notti dell’infanzia, sognate. Nei bei giorni della maturità,
realizzate i vostri sogni». Si apre così l’ultimo arrivato in casa Prometeica,
con una frase pubblicata sul “New York Times” il 20 marzo 1955 in cui lo
scrittore di fantascienza Ray Redburn si immagina queste parole pronunciate da
Jules Verne. È infatti dedicato a colui che potremmo definire il padre della
fantascienza, Jules Verne, il nuovo albo interattivo che fa parte della collana
“per bambini e per genitori curiosi”. Stavolta al posto di un’unica guida che ci
accompagna durante la lettura ricoprendo il ruolo di bizzarro Cicerone troviamo
ben cinque creature o, meglio, i quattro elementi naturali, oltre a un ospite
speciale, ciascuno a raccontarci i principali romanzi dello scrittore. Gea,
Winda, Ondina, Flammy e Sky in rappresentanza di terra, aria, acqua, fuoco e
spazio.
L’albo è suddiviso anche visivamente per colori costruendo così un percorso, un
viaggio che parte dalla Terra – anzi dal centro della Terra – per arrivare fino
sulla Luna. I romanzi scelti li scopriamo già nelle prime pagine e sono Viaggio
al centro della Terra, Il giro del mondo in 80 giorni, Ventimila leghe sotto i
mari, il meno noto L’arcipelago in fiamme e per terminare, Dalla Terra alla
Luna, ciascuno con le proprie attività laboratoriali, sempre incentrate sullo
sviluppo di attenzione e manualità dei bambini e le tavole da colorare.
Jules Gabriel Verne spesso italianizzato in Giulio Verne nasce a Nantes nel
1828, primo di cinque fratelli, appena undicenne cerca di fuggire per le Indie
per regalare alla cugina di cui è innamorato una collana di coralli ma viene
subito scoperto dal padre magistrato nei Paesi della Loira e riportato a casa.
Assieme ad H. G. Wells è considerato l’iniziatore della fantascienza moderna e
con i suoi racconti ambientati nel sottosuolo, nei fondali marini e nello
spazio, Verne ha senz’altro ispirato gli scienziati nello sviluppo di
applicazioni tecnologiche nelle epoche successive. Altra curiosità legata
all’autore francese, è uno degli scrittori più letti in lingua straniera.
Alle storie che scoprirete in corso di lettura e al fondamentale glossario, con
i termini più complessi che i bambini possono ritrovare all’interno dell’albo,
possiamo forse aggiungere qualche retroscena della vita di Verne e delle sue
opere. L’arcipelago in fiamme fa parte di Viaggi Straordinari che tuttavia la
critica reputa un’opera minore, mentre per scrivere il personaggio di Michel
Ardan in Dalla Terra alla Luna (pubblicato nel 1865) Verne si è ispirato
all’amico fotografo Nadar che solo due anni prima costruisce un enorme pallone
aerostatico, esperimento fallito che lascia nel fotografo la convinzione che il
futuro dell’aeronautica sarebbe appartenuto a mezzi più pesanti dell’aria. Anche
Parigi nel XX secolo ha una storia bizzarra: rifiutato dall’editore Hetzel nel
1863 il manoscritto rivede la luce solo nel 1989 quando un pronipote apre una
vecchia cassaforte e senza molte aspettative viene pubblicato da Hachette nel
1994. In pochi giorni ne vendono 200.000 copie. Recentemente negli archivi della
Biblioteca municipale di Nantes è stato poi scoperto un inedito composto da sei
fogli autografi e datato 1869, parte di un’introduzione che Verne ha dedicato ai
grandi esploratori della terra: se capitate da quelle parti non fatevelo
sfuggire.
Abbiamo già imparato a conoscere e apprezzare il lavoro di Caterina Petrioli,
illustratrice di altri volumi sempre per Prometeica, mentre scopriamo al suo
esordio l’autrice Silvia Cocozza con cui abbiamo amabilmente chiacchierato di
questo suo lavoro sui nostri canali Youtube e Spotify. Il suo background ci
racconta di una laurea in Economia e in Giurisprudenza dopo essersi
specializzata nel campo dei Diritti di Proprietà Intellettuale, nello specifico
del mercato cinese, e di collaborazioni con Dipartimenti di Diritto d’Autore e
della Proprietà Industriale di diversi studi legali internazionali.
Ancora una volta Prometeica ci stupisce sottolineando con un albo l’importanza
della curiosità, il primo passo nella conoscenza fondamentale nelle mani dei
bambini, così come è importante sviluppare il senso dell’avventura. Chiedere,
leggere e scoprire ma soprattutto viaggiare, conoscere altre culture per dare
vita a un melting pot. Insomma, questo albo celebra una figura importantissima
nel panorama della letteratura mondiale: per troppo tempo Verne è stata
etichettato come autore “per ragazzi”, ma soprattutto a partire dagli anni
Ottanta la critica anglosassone, dopo averlo studiato e ritradotto, lo riconosce
come uno dei padri della fantascienza, con opere in cui mescola sapientemente
audace senso dell’avventura a tecnologia futuristica. Dice di lui Ray Bradbury:
“Senza Verne molto probabilmente non avremmo mai concepito l’idea di andare
sulla Luna”.
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Pulp Magazine.