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Ssssssssst (è Marte-dì) nel Limbo dei Pixel Spenti
di Neo (*) Ovvero: come ho visitato l’inferno dei videogiochi dimenticati e ho organizzato una lettura silenziosa che nessun algoritmo vi racconterà mai. Una intervista narrativa raccolta da Fabrizio Melodia che, al solito, passava di lì per caso con un registratore acceso in cerca di spunti per il suo podcast «per anime perse».   Avevo creduto che la cosa più
Social Skinner Box: benvenuti nell’esperimento…
a cui avete dato il consenso di Bruno Lai Il 20 marzo 1904 nasce Burrhus Frederic Skinner.     B. F. Skinner è considerato forse il più influente esponente del comportamentismo, una corrente psicologica che ha dominato gran parte del Novecento. Per riassumere ironicamente la sua visione della psicologia in una frase, si potrebbe scrivere: “Non mi interessa cosa pensi
Nepal: i giovani tentano il cambiamento
il primo articolo di Matteo Suanno tratto da Wired il secondo articolo di Luca Mangiacotti tratto da Dinamo Press Matteo Suanno Alla fine l’ex rapper Balen ce l’ha fatta, il suo partito (e la Gen Z) ha vinto le elezioni in Nepal Il partito di Balendra Shah domina le elezioni in Nepal e l’ex rapper dovrebbe diventare premier. Dopo le
Zuckerberg, al primo storico processo sulla dipendenza dai social ha provato in ogni modo a fare il finto tonto
Chiamato a testimoniare nell'ambito di una causa sui danni delle piattaforme a una giovane utente, l'ad di Meta ha fatto di tutto per schivare le sue responsabilità. Nello specifico, la presenza di Zuckerberg doveva chiarire se le piattaforme del colosso, come Facebook e Instagram, fossero state intenzionalmente progettate per creare dipendenza, e per rispondere alle accuse secondo cui l'azienda avrebbe deliberatamente adottato strategie per aumentare l'engagement di adolescenti e pre-adolescenti, innescando negli utenti gravi problemi di salute mentale. L'udienza rappresenta uno dei passaggi chiave della causa intentata contro Meta, YouTube, Snap e TikTok da una ventenne californiana, identificata in aula come K.G.M. (anche se il suo avvocato si è spesso riferito a lei con il suo nome di battesimo, Kaley), e da sua madre nel 2023. La tesi è che l'uso compulsivo delle piattaforme social da parte della ragazza in età estremamente precoce le abbia causato seri danni psicologici. Mentre a novembre Meta e Google avevano provato senza successo a far archiviare il caso, Snap e TikTok hanno poi raggiunto un accordo in via extragiudiziale, lasciando alle altre società il compito di affrontare il primo di una nutrita serie di processi sulla dipendenza da social media attualmente in corso a Los Angeles. Queste cause – che nel gergo giuridico statunitense vengono definite bellwether – sono state selezionate in quanto rappresentative di un gruppo molto più ampio di azioni legali simili contro le stesse aziende. I querelanti, che in totale sono circa 1.600, sostengono che i loro figli siano stati vittime di casi di depressione, dismorfismo e suicidio. Articolo completo qui
February 20, 2026
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