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SolidarietA\I
Il 26 agosto abbiamo appreso della designazione da parte dell’amministrazione
Trump del collettivo Autistici/Inventati come soggetto fiancheggiatore del
“terrorismo”. Solidarietà a A/I.
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Dom 10/05 dalle h 16.00 – Presentazione libro “Assalto alle piattaforme” + concerto
Bad Taste Collective presenta:
Domenica 10 Maggio
Ore 16:00
Presentazione libro “Assalto alle Piattaforme”, di Kenobit + FLUG (Firenze Linux
User Group)
Da una parte il funzionamento disarmante dei social, progettato per arricchire
aziende gigantesche a discapito della socialità che affermano falsamente di
promuovere. Dall’altra il ricco sottobosco del Fediverso, dove grazie alla
filosofia del software libero vengono impiegati tanti strumenti differenti per
costruire una tecnologia che sia davvero al servizio delle persone. Il libro è
un ponte che permette pure al lettore digiuno d’informatica di traslocare in un
Internet dove la comunicazione e la collaborazione sono la regola e non
l’eccezione in un mare di distrazioni negative. Presentazione a cura del FLUG.
Fabio “Kenobit” Bortolotti suona il Game Boy in giro per il mondo e si occupa di
libertà digitale. È cofondatore di Livello Segreto, istanza italiana di
Mastodon, ed è ormai da qualche anno che sperimenta con l’autogestione su
Internet, come nel caso di Tele Kenobit dove trasmette video in diretta come se
fosse su Twitch, ma col software libero Owncast. Alcuni lo chiamano content
creator, altri hacktivista.
Il Firenze Linux User Group o FLUG è un gruppo di persone che promuove e
supporta la diffusione del software libero a Firenze e dintorni dal 1998.
Ore 18:00
Concerto live con:
absentfromthemorningheadcount – Emoviolence – Austria
Journ – Austria
Isa Roseid – Noisecore – Jesi
25 aprile
Tanti anni fa la resistenza ha combattuto per liberarci dal regime
nazi-fascista.
E cosa c’entra questo con l'antispecismo?
Cosa c’entra con l3 animal3?
C’entra eccome, più di quanto possiamo immaginare.
Non siamo vegetali, nemmeno minerali…siamo animal3.
Come massima ambizione nella vita vogliamo avere dei diritti e vedere questi
diritti rispettati.
Diritti civili, diritti umani o perché no, diritti animali.
Ma c'è una cosa che vale ancora di più ed è quello che vogliamo più di ogni
altra cosa: la libertà...
Libertà di vivere nel mondo indipendentemente da quale sia il nostro paese di
origine, quale sia il nostro genere, quale sia la nostra lingua e anche
indipendentemente da quale sia la nostra specie.
Non hanno forse l3 animal3, nostr3 compagn3 e inquilin3 diritto ad uguale
libertà?
Oggi si festeggia perché un regime oppressore, fondato sulla violenza e sulla
discriminazione, è stato combattuto da persone che credevano in questa libertà,
più di ogni altra cosa.
Si sono ribellate, hanno lottato, sono morte per questo.
Ma il fascismo non è mai morto davvero.
Tra la nostra specie, sempre di più aleggia, come una nebbiolina diffusa che una
volta respirata ti intossica.
Ed allora esistono migranti che fuggono da guerre, provocate o finanziate da noi
direttamente e consapevolmente o indirettamente ed inconsapevolmente, che
vengono bloccat3 alle frontiere e rinchius3 in “centri di accoglienza” dove ogni
loro dignità viene derisa.
Esistono persone che si ribellano alla dittatura del capitalismo che vengono
individuate, considerate pericolose, pazze e rinchiuse in ospedali, carceri e
comunità psichiatriche sedate per non reagire anziché spronate a farlo.
Esistono persone che non accettano il genere imposto, che rifiutano l’amore
prescritto, che amano senza barriere e vogliono farlo come sentono, che vengono
additate, offese, derise, respinte.
Ed ancora,
esistono persone che vengono rinchiuse in grossi stabili, stuprate di continuo,
private dei propri figli e munte per produrre.
Esistono persone che passano la loro brevissima vita rinchiuse e costrette a
mangiare di continuo per ingrassare velocemente ed essere smembrate e mangiate a
loro volta.
Esistono persone che sono libere ed a un certo punto si trovano rincorse,
braccate, inseguite per poi essere uccise da un colpo di fucile.
Persone, animali, tutti noi.
Siamo ogni giorno mess3 all’ingrasso ed addestrat3 per essere perfetti
consumatori.
Siamo ogni giorno chius3 in gabbie di vetro e cemento che ci rendono tristi,
perché chi è felice si accontenta di poco.
Siamo ogni giorno irrorat3 di polveri sottili, idrocarburi, radiazioni per
essere malat3 imploranti, cavie per nuove medicine.
Siamo ogni giorno alimentat3 dall’odio verso chi è come noi, verso l3 nostr3
potenziali compagn3 perché se tutti unissimo le forze contro i veri colpevoli,
gli sfruttatori allora avrebbero guai seri.
I lager di una volta ci sono ancora.
Sono gli ospedali, gli istituti psichiatrici, le carceri, i cie, ma anche le
fabbriche, i centri commerciali, gli uffici ma anche ancora gli allevamenti, i
mattatoi, gli impianti di confezionamento e smaltimento.
Questo è fascismo.
Che possiamo fare noi allora?
Ci sono animal3 che tentano di mettersi in salvo lanciandosi dai mezzi che li
trasportano rompendosi il bacino oppure tuffandosi in mare rischiando di
annegare.
Ci sono animal3 che si rifiutano di accoppiarsi e se lo fanno mettono al mondo
figl3 sterili.
Ci sono animali che per tentare di sopravvivere alle braccate si riuniscono in
gruppi più numerosi per essere più forti.
Riuscite a distinguere e suddividere di che specie di animal3 stiamo parlando?
Questi esempi comprendono tutt3 l3 terrestri: animal3 uman3 e di tutte le altre
specie.
Come noi allora abbiamo combattuto per la liberazione, anche loro ora lottano
insieme a noi per una nuova liberazione, la liberazione totale da ogni soppruso
e da ogni forma di prevaricazione e dominio.
Possiamo farlo, dobbiamo farlo, vogliamo farlo.
Essere l3 loro alleat3, tutt3 unit3 in un'unica lotta..
Di solito chi lotta per i “diritti animali” tende a rendersi portavoce di
individu3 considerat3 mut3 ed inermi davanti ai soprusi di ogni giorno.
"Siamo la loro voce, diamo voce a chi non ce l’ha"….
Noi tra il 2013 e il 2014 abbiamo fatto chiudere un allevamento intensivo di
tacchini.
L’abbiamo fatto alzando la nostra voce e ribellandoci.
L’abbiamo fatto perché sentivamo ogni giorno, ogni ora, ogni minuto le loro
grida, la loro richiesta di aiuto e di libertà.
Quelle tacchine non erano senza voce, anche per chi non sapeva ascoltarla.
Noi l’abbiamo ascoltata.
E non solo la loro.
Da allora tant3 compagn3 sono stat3 liberat3 e si sono aggiunt3 a noi.
Biped3 implumi, pennut3 tra polli, galline, papere e tacchin3, maial3 e
cinghial3, conigli3, gatt3, can3, pecore, capre, mucche, colombi e colombe oltre
ad innumerevoli selvatic3.
Tutt3 liber3 e liberat3 da condizioni dove loro erano sfruttat3 come merce,
materia prima, macchine.
Viviamo insieme, nel rispetto della diversità di ognunə ma tutt3 ugual3.
Noi stess3 proveniamo da storie particolari, siamo divers3 ma uguali.
Anche noi ci siamo liberat3.
Eravamo anche noi merce, materia prima, macchina.
Quello che vi vogliamo dire oggi, con tutto questo discorso, non è solo
“diventate vegan”.
Non serve, non basta.
Non ha senso smettere di mangiare carne e derivati per amor proprio senza
provare un minimo di rispetto per la persona vicino a noi che muore lentamente
nell’assoluta privazione della libertà.
Quello che vi vogliamo dire oggi è LIBERATEVI.
Liberatevi da ogni pregiudizio, da ogni catena, da ogni vincolo mentale.
Liberatevi dalle imposizioni del potere, liberatevi dalla lotta tra pover3,
liberatevi dell’odio senza motivazione.
Siamo tutti abitanti di questo pianeta che stiamo distruggendo poco a poco, ma
inesorabilmente e sempre più velocemente, ed invece di unirci per la resistenza,
per combattere contro questo fascismo nemmeno troppo mascherato, continuiamo a
dividerci ed a disperdere le forze.
Torniamo sui monti, unit3 dal nuovo ed antico spirito antifascista.
Tutt3 noi animal3, per una nuova resistenza che liberi davvero ogni essere che
vive, abita e rende vivo questo pianeta da ogni forma di fascismo, proprio ora
che sta risorgendo più che mai.
LIBERIAMOCI, ORA.
25 aprile 2016
Aggiornato il 25 aprile 2021
CYBERPUNK: Antologia di testi politici. (1997)
CYBERPUNK: Antologia di testi politici. (1997)
A cura di Raf Valvola Scelsi.
Copertina e progetto grafico: Rosie Pianeta
Traduzioni: Gomma, Raf Valvola, Alberto Greim, Valentina, Claire Peltier
Tavole: Matteo Biolcati, Muzz, Tommaso Tozzi
Complicità: Paoletta Nevrosi, Philopat, tutti i fratelli di CyberNet e tutti
coloro che hanno contribuito alla diffusione di questo libro.
Questo libro non avrebbe mai potuto vedere la luce senza la fattiva
collaborazione di ogni membro della cooperativa Shake.
Pur firmato da un singolo, questo testo ha avuto difatti una fondamentale
gestazione collettiva che ne ha permesso l'esito positivo.
Un doveroso ringraziamento particolare deve essere comunque rivolto a Gomma,
infaticabile quanto a lavoro svolto, ma soprattutto insostituibile in sede
critica.
Si ringraziano tutti quei professionisti e gentiluomini che sono stati vicini
alla Cooperativa in questi anni di attività, permettendole una vita meno
peregrina e risolvendo problemi altrimenti insuperabili: Primo, Piergiulio,
Giancarlo e Paolo.
Inoltre si dedica un particolare tributo a tutti i centri sociali e di
comunicazione italiani ed esteri, e a tutti coloro che si stanno impegnando
nella costruzione di una rete informatica alternativa.
Grazie infine a Klaus Maeck, Tom Vague, Marina, Monica.
Buona lettura.
https://ia802808.us.archive.org/30/items/cyberpunk-antologia-di-testi-politici/cyberpunk-antologia-di-testi-politici.pdf
Dichiarazione d'indipendenza del Cyberspazio
Circa 2 anni fa, il 7 febbraio 2018, ci ha lasciato John Perry Barlow, autore
dei testi delle canzoni dei Greateful Dead, dissidente cognitivo ed hacktivista
per la liberazione digitale, uno dei fondatori della Electronic Frontier
Foundation (EFF).
La dichiarazione di indipendenza del cyberspazio, 8 febbraio 1996, è stata
pubblicata da John in seguito alla repressione dei servizi segreti e del governo
usa contro gli hackers attuata dal 1990 (operation Sundevil e successive).
Accusato dai giornalisti servi del potere di essere uno dei membri attivi nella
Legion of Doom/Legion of Hackers (LOD/LOH) dal lontano 1984, nel 1990 insieme ad
altri compagni fondò la Electionc Frontier Foundation, fondazione ancora attiva
che lotta per la libertà di espressione nella rete (questo è il link del loro
sito web, dove potrete trovare il software Privacy Badger di cui vi consiglio
caldamente l'uso se tenete alla vostra privacy su internet).
Pubblico qui sotto la traduzione in italiano perché mi interessa farvi sapere da
dove viene il sentimento di libertà su cui si basa anche l'hacktivismo
antifascista militante, sui cui si basano anche i progetti e le azioni degli
attivisti che ci permettono di pensare ancora che un'altro mondo sia possibile,
è tra i concetti di base su cui si basa anche Agripunk e relativo blog.
Governi del Mondo, stanchi giganti di carne e di acciaio, io vengo dal
Cyberspazio, la nuova dimora della Mente. A nome del futuro, chiedo a voi,
esseri del passato, di lasciarci soli. Non siete graditi fra di noi. Non avete
alcuna sovranità sui luoghi dove ci incontriamo.
Noi non abbiamo alcun governo eletto, è anche probabile che non ne avremo
alcuno, così mi rivolgo a voi con una autorità non più grande di quella con cui
la libertà stessa, di solito, parla. Io dichiaro che lo spazio sociale globale
che stiamo costruendo è per sua natura indipendente dalla tirannia che voi
volete imporci. Non avete alcun diritto morale di governarci e non siete in
possesso di alcun metodo di costrizione che noi ragionevolmente possiamo temere.
I Governi ottengono il loro potere dal consenso dei loro sudditi. Non ci avete
chiesto né avete ricevuto il nostro. Noi non vi abbiamo invitati. Voi non ci
conoscete e non conoscete neppure il nostro mondo. Il Cyberspazio non si trova
all'interno dei vostri confini.
Non pensate che esso si possa costruire come se fosse il progetto di un edifico
pubblico. Non potete. È un atto di natura e si sviluppa per mezzo delle nostre
azioni collettive. Non siete stati coinvolti nelle nostre grandi e partecipate
discussioni e non avete creato il valore dei nostri mercati. Voi non conoscete
la nostra cultura, la nostra etica, e nemmeno i codici non scritti che danno
alla nostra società piu' ordine di quello che potrebbe essere ottenuto dalle
vostre imposizioni.
Voi affermate che ci sono problemi fra di noi che hanno necessità di essere
risolti da voi. Voi usate questa affermazione come un pretesto per invadere le
nostre aree. Molti di questi problemi non esistono. Troveremo i conflitti reali
e le cose che non vanno e li affronteremo con i nostri mezzi. Stiamo costruendo
il nostro Contratto Sociale.
Questo potere si svilupperà secondo le condizioni del nostro mondo, non del
vostro. Il nostro mondo è differente.
Il Cyberspazio è fatto di transazioni, di relazioni, e di pensiero puro disposti
come un'onda permanente nella ragnatela delle nostre comunicazioni. l nostro è
un mondo che si trova contemporaneamente dappertutto e da nessuna parte, ma non
è dove vivono i nostri corpi.
Stiamo creando un mondo in cui tutti possano entrare senza privilegi o
pregiudizi basati sulla razza, sul potere economico, sulla forza militare o per
diritto acquisito.
Stiamo creando un mondo in cui ognuno in ogni luogo possa esprimere le sue idee,
senza pregiudizio riguardo al fatto che siano strane, senza paura di essere
costretto al silenzio o al conformismo.
I vostri concetti di proprietà, espressione, identità, movimento e contesto non
si applicano a noi. Essi si basano sulla materia. Qui non c'è materia. Le nostre
identità non hanno corpo, così, diversamente da voi, non possiamo arrivare
all'ordine tramite la coercizione fisica. Noi crediamo che il nostro potere
emergerà dall'etica, dal nostro interesse personale illuminato, dal mercato
comune. Le nostre identità possono essere distribuite attraverso molte delle
vostre giurisdizioni. L'unica legge che le nostre culture costituenti
riconosceranno in modo diffuso sarà la Regola d'Oro. Sulla base di essa speriamo
di essere capaci di adottare soluzioni specifiche. Non possiamo però accettare
le soluzioni che state cercando di imporre.
Negli USA abbiamo creato un legge, il Telecommunications Reform Act, che è in
contrasto con la nostra Costituzione e reca insulto ai sogni di Jefferson,
Washington, Mill, Madison, DeToqueville e Brandeis. Questi sogni adesso devono
rinascere in noi.
Siete terrorizzati dai vostri figli, poiché sono nati in un mondo che vi
considererà sempre immigranti. Poiché li temete, affidate alle vostre burocrazie
le responsabilità di genitori che siete troppo codardi per confrontare con voi
stessi. Nel nostro mondo tutti i sentimenti e le espressioni di umanità, dalla
più semplice a quella più angelica, sono parti di un tutto senza confini, il
colloquio globale dei bits. Non possiamo separare l'aria che soffoca dall'aria
spostata dalle ali.
In Cina, Germania, Francia, Russia, Singapore, Italia e Stati Uniti, state
cercando di tener lontano il virus della libertà erigendo posti di guardia ai
confini del Cyberspazio. Questi potranno controllare il contagio per un po' di
tempo, ma poi non potrà funzionare in un mondo in cui i bits si insinueranno
dappertutto.
Le vostre industrie dell'informazione, diventando obsolete, cercano di
perpetuarsi proponendo leggi, in America e altrove, che affermano di possedere
facoltà di parola in ogni parte del mondo. Queste leggi dichiarano che le idee
sono dei prodotti industriali, meno preziosi della ghisa. Nel nostro mondo,
tutte le creazioni della mente umana possono essere riprodotte e distribuite
infinitamente a costo zero. La convenienza globale del pensiero non ha più
bisogno delle vostre industrie.
Queste misure sempre più ostili e coloniali ci mettono nella stessa posizione di
quegli antichi amanti della libertà e dell'autodeterminazione che furono
costretti a rifiutare l'autorità di poteri distanti e poco informati. Noi
dobbiamo dichiarare le nostre coscienze virtuali immuni dalla vostra sovranità,
anche se continuiamo a permettervi di governare i nostri corpi. Noi ci
espanderemo attraverso il Pianeta in modo tale che nessuno potrà fermare i
nostri pensieri.
Noi creeremo nel Cyberspazio una civiltà della Mente. Possa essa essere più
umana e giusta di quel mondo che i vostri governi hanno costruito finora.
Davos, Svizzera - 8 febbraio 1996.
John Perry Barlow,
Dissidente Cognitivo e Co-fondatore della Electronic Frontier Foundation
In Memoriam, Dr. Cynthia Horner e Jerry Garcia
È solo l'errore che ha bisogno del sostegno del governo. La verità può esistere
da sola
--(Thomas Jefferson, Notes on Virginia).