Tag - militarismo

Sottocosto
di   Mauro Armanino Dai poveri e migranti al lavoro precario, dai sogni al futuro: nella società del mercato tutto può essere svalutato. Persino le parole, quando smettono di raccontare …
September 4, 2026
Osservatorio Repressione
Inoltrenews: Dalla mostra del cinema di Venezia alle scuole: l’autunno caldo contro Israele
DI FILIPPO PIPERNO SU INOLTRENEWS DEL 1° SETTEMBRE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Filippo Piperno, pubblicato su Inoltrenews il 1° settembre 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alle iniziative da mettere in campo per il primo giorno di scuola. «Intanto, un’altra campagna prepara l’ingresso nelle scuole italiane. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Docenti per Gaza e Scuola per la pace – Torino e Piemonte hanno diffuso un appello per il primo collegio docenti, pubblicato ieri, 30 agosto, e aggiornato oggi. Il percorso è pronto: mozione da mettere all’ordine del giorno, attività per la prima giornata di lezione e modulo per comunicare agli organizzatori quanto realizzato. Se il collegio respinge la proposta, i promotori suggeriscono di avvalersi dell’opzione metodologica di minoranza….continua a leggere su www.inoltrenews.it -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
#lascuolavaallaguerra Lezioni di #guerra, il #militarismo nella #scuola italiana Antonio Mazzeo 2025, La controriforma permanente. La scuola italiana tra #mercato e guerra (AAVV) Nelle scuole italiane si sperimentano ormai da vent’anni comportamenti, percorsi e curricula del tutto subalterni alle logiche di guerra e agli interessi politico-militari dominanti. https://www.academia.edu/172311072/Lezioni_di_guerra_il_militarismo_nella_scuola_italiana
September 1, 2026
Antonio Mazzeo
Faro di Roma: La scuola sotto assedio: la deriva bellicista dell’istruzione e la scommessa pedagogica dell’educazione alla pace
DI SANTE CAVALLIERI SU FARO DI ROMA DEL 23 AGOSTO Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Sante Cavallieri, pubblicato su Faro di Roma il 23 agosto 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «In questo scenario, assume un ruolo cruciale l’azione di contro-narrazione promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Sostenere il lavoro dell’Osservatorio non significa soltanto svolgere un’opera di monitoraggio e denuncia sui territori, ma ricucire una rete di resistenza culturale tra docenti, studenti e famiglie. La mobilitazione studentesca, ampiamente documentata nelle cronache dei movimenti per la pace, testimonia una forte vitalità sociale e la volontà di non rassegnarsi all’assoggettamento culturale delle aule. La resistenza studentesca diventa così un fattore attivo di democratizzazione, capace di interrogare le istituzioni educative sulla coerenza tra le finalità dichiarate e i percorsi effettivamente proposti.…continua a leggere su www.ilfarodiroma.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Alla Festa di Radio Onda d’Urto (BS), dibattito sulla scuola in ricordo di Renata De Marco
VENERDÌ 21 AGOSTO, ORE 19.00 FESTA DI RADIO ONDA D’URTO, VIA SERENISSIMA, BRESCIA Venerdì 21 agosto allo Spazio Dibattiti della festa di Radio Onda d’Urto, in memoria di Renata De Marco, si terrà il dibattito “Lo stato della scuola pubblica. Militarismo, aziendalizzazione e controllo dei corpi” fra Educare alle Differenze, Cattive Maestre, Marco Meotto, insegnante portavoce del movimento contro la riforma dei tecnici, e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Renata De Marco è stata un’insegnante di filosofia che è venuta a mancare ad aprile di quest’anno. Storica militante bresciana, comunista, femminista, transfemminista e compagna dei Cobas Scuola, Renata ha sempre partecipato e sostenuto più e più lotte dentro e fuori la scuola. Alle 19.00 ci sarà un omaggio in suo ricordo con microfono aperto alle realtà con cui ha condiviso esperienze di lotta. A seguire, il dibattito. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Faro di Roma: Oltre la logica della guerra: il militarismo globale e la sfida di un’etica universale della pace
DI LAURA TUSSI SU FARO DI ROMA DEL 31 LUGLIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Laura Tussi, pubblicato su Faro di Roma il 31 luglio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «L’ingresso sempre più frequente di soggetti militari nei percorsi educativi, nei progetti scolastici e nella ricerca universitaria pone una questione centrale: quale idea di futuro vogliamo trasmettere alle nuove generazioni? Una società che educa alla competizione armata e alla preparazione del conflitto oppure una comunità capace di investire sulla cooperazione, sulla solidarietà e sulla gestione pacifica delle controversie? Da questa domanda nasce il lavoro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, impegnato nel monitorare, denunciare e contrastare la progressiva presenza di logiche militari nei luoghi della formazione. La sua azione richiama il principio secondo cui l’educazione deve essere finalizzata alla costruzione della cittadinanza democratica e della pace, non alla normalizzazione della guerra…continua a leggere su www.ilfarodiroma.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Ucraina: reclutati a forza e inviati nel battaglione degli orrori
Che la guerra in sé per sé sia un crimine contro l’umanità, al di là dei motivi che la giustificano, è un dato di fatto sempre più evidente: non esistono guerre giuste, mai. Forse non sono mai esistite neppure nel passato, ma oggi questa realtà è sotto gli occhi di tutti. Tutti accampano ragioni per combattere più o meno valide: i cittadini di Donetsk, Lugansk e Crimea (quelli che sono rimasti, perché a centinaia di migliaia sono fuggiti a Ovest anche se Russi di Ucraina perché non volevano stare sotto una occupazione militare) sostengono di combattere contro un governo che li considera cittadini di serie B. I Russi sostengono che la loro è una operazione speciale militare per difendere i Russi di Ucraina da uno stato che intendono denazificare e allo stesso tempo accampano motivi di sicurezza che si verrebbero a creare se l’Ucraina entrasse nella Nato. Sono benedetti dal Patriarca della Chiesa Ortodossa di Mosca Cirillo II, che considera la guerra come una crociata contro l’Occidente corrotto dai diritti della comunità Lgbtq+. Gli Ucraini combattono per difendersi dall’aggressione della Federazione Russa (cosa in verità che è loro diritto in base al Diritto Internazionale anche se, per il doppio standard non viene riconosciuto al tempo stesso ai palestinesi da decenni sotto occupazione militare e classificati in genere come terroristi). Anche loro sono benedetti dalla Chiesa Cattolica di rito latino e di rito greco e dagli ortodossi fedeli al Patriarca di Kiev. Infine la Nato sostiene senza pudore che la guerra va combattuta fino in fondo per salvare l’Europa dall’Armata Russa che vuole marciare fino a Lisbona. In tutta questa febbre di militarismo guerrafondaio volevo segnalare due cose. Il film documentario vincitore del Premio Oscar “Mr Nobody against Putin. Il film contro tutte le guerre” di David Borestein & Pavel Talankin (distribuito in Italia da Zalabview.org), che narra dall’interno come in Russia la propaganda di guerra sia entrata prepotentemente nelle scuole di ogni ordine e grado e dei ragazzi di leva costretti a partire per il fronte. Dal lato opposto del fronte ci arriva dall’Ucraina la mostruosa notizia del reggimento Skala dove le reclute, catturate nelle retate e inviate al fronte, sono sottoposte ad ogni genere di maltrattamenti che arrivano fino alla tortura per spezzarne la volontà e ridurli ad essere carne da cannone. Alcuni media hanno ricevuto la notizia da famigliari, che hanno avuto la salma dei loro cari sfregiata non da ferite di guerra, ma da evidenti  segni di torture conclusesi con la morte. I media indipendenti (pur con mille limitazioni) hanno documentato il reclutamento forzato di vulnerabili (tra questi tossicodipendenti) e 26 morti sospette coperte da certificati medici con false diagnosi. Il primo a parlarne è stato il giornale ucraino Babel, poi ripreso da Kyiv Indipendent. La notizia è quindi arrivata in Italia grazie a Paolo Mossetti, giornalista di Insideover. Talmente grave è stata sinora la gestione interna del 425° reggimento autonomo d’assalto, universalmente noto come Skala o Skelia, che il tenente colonnello Yuriy Harkavyi, è stato sospeso dalle sue funzioni. Tra la fine del 2025 e la primavera del 2026 sono state accertate almeno 26 morti di militari uccisi a seguito di ogni tipo di maltrattamento e di vere e proprie torture. Il reggimento Skala è la più grande formazione d’assalto dell’esercito ucraino, formata da oltre diecimila soldati. E’ agli ordini del comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi. La guerra ha creato una incalcolabile massa di soldati che per resistere all’orrore  hanno fatto uso di sostanze, in molti casi fino ad arrivare a gravi forme di tossicodipendenza. Ebbene, perfino nei centri di riabilitazione riabilitazione statali sono arrivati con le loro quotidiane retate i famigerati reclutatori per costringere i malcapitati, spesso in terapia con il metadone,  all’arruolamento forzato. Hanno anche catturato e sequestrato  obiettori di coscienza (diritto non riconosciuto) e persino persone con gravi disabilità psichiche. Il primo trattamento di queste reclute non prevedeva un normale addestramento: prigionieri in una struttura agricola priva di finestre, chiamata il pollaio, centinaia di uomini venivano privati dei telefoni e denudati. Guardiani armati, i vertukhai, ne impedivano la fuga ed ogni possibile contatto con l’esterno. Non trovavano  camerate con brande, ma vere e proprie celle, dove venivano rinchiusi anche tossicodipendenti in crisi di astinenza a cui non veniva somministrato nessun farmaco. Le punizioni corporali erano la regola per ogni minima infrazione e per contenere ogni forma di resistenza si usavano gas lacrimogeni. Dalla prigione del “pollaio” era impossibile scappare senza rischiare la vita, poiché intorno erano poste delle mine antiuomo e qualche disperato ne è rimasto vittima tentando la fuga nottetempo. Testimonianze raccolte dai media ucraini documentano che una recluta catturata dopo essere sopravvissuta alla deflagrazione di un ordigno venne mostrata come monito ai compagni e quindi diagnosticata morta per insufficienza cardiaca. Grazie alla tenacia delle famiglie un procedimento è stato aperto dall’Ufficio statale delle indagini. Per i decessi sospetti, i certificati medici ufficiali attribuiscono la morte a polmonite bilaterale o miocardiopatia, mentre le salme consegnate alle famiglie mostravano evidenti segni di traumi contusivi, emorragie interne, costole fratturate e profonde lesioni compatibili con l’uso prolungato di manette. L’obiettore di coscienza Dmytro Koval, un cinquantenne di fede battista, è stato ucciso dalle percosse quotidiane e sottoposto all’alimentazione forzata tramite flebo a seguito di uno sciopero della fame attuato per protesta. Volodymyr Tsukanov, affetto da dipendenze che accudiva la madre invalida, è stato costretto al reclutamento ed è deceduto in ospedale dopo che un sergente istruttore gli aveva fratturato nove costole riempendolo di calci al torace. Il portavoce del reggimento ha avuto l’ardire di respingere le accuse, sostenendo che le morti erano la naturale conseguenza delle condizione di salute precarie di volontari che si erano presentati agli uffici di reclutamento e che erano stati quindi ricoverati in strutture ospedaliere civili. Per il portavoce dell’esercito le accuse erano speculazioni prive di fondamento giuridico basate su fantasiosi racconti di soldati che sono riusciti ad abbandonare il reparto. La responsabile dell’osservatorio militare Olha Reshetylova ha severamente condannato la gestione del reparto definendola come una condotta criminale perpetrata da un gruppo organizzato di graduati. I metodi brutali impiegati per forgiare questi soldati hanno aperto in Ucraina, se non altro un inedito dibattito sulla deriva autoritaria del Paese e sulla tenuta della democrazia in questo momento cruciale della guerra. Per leggere l’articolo di Paolo Morsetti pubblicato da insideover il 30 Giugno: https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-orrori-del-reggimento-skala-violenze-torture-morti-sospette-e-il-comandante-sotto-inchiesta.html Mauro Carlo Zanella
July 1, 2026
Pressenza
Basi Usa in Italia: continua il coinvolgimento nelle guerre
Al di là dei proclami propagandistici di Trump su un eventuale disinvestimento Usa nelle basi militari sul territorio italiano e le altrettanto propagandistiche affermazioni patriottiche di Meloni, rimangono strategiche le basi Usa sul territorio italiano per le attività militare statunitensi nello scacchiere dell'Asia occidentale ma anche dell'Africa. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, compagno antomilitarista, in particolare di Sigonella
June 22, 2026
Radio Onda Rossa