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Incontro antidroga all’IC “Alzavole” di Roma: Educazione o Repressione?
Nella giornata del 12 marzo si è svolto un incontro tra gli alunni e le alunne di alcune classi terze dell’IC “Alzavole” di Roma e una delegazione di poliziotti antidroga, tra cui un esponente dell’unità cinofila della Polizia di Stato con tanto di cane al seguito. La prima parte dell’incontro è stata dedicata proprio alla dimostrazione dell’unità cinofila: il poliziotto ha fatto vedere nella pratica cosa succede quando si è in possesso di droga e il cane ti fiuta, con un intervento mirato a spaventare i ragazzi sui “rischi” che si corrono quando si incappa nella legge. Nella seconda parte interviene una dirigente della Direzione Centrale Servizi antidroga del Ministero degli Interni che parla di conseguenze, soprattutto legali dell’uso delle droghe. In seguito interviene un poliziotto (in borghese al momento dell’incontro) che dapprima mostra ai ragazzi immagini di sostanze stupefacenti che somigliano a prodotti di uso comune (ad esempio: zucchero-cocaina), poi passa a parlare di come la polizia interviene per il contrasto al traffico e all’uso degli stupefacenti. Tre sono le questioni trattate in proposito: la “risposta bilanciata”, incentrata sulla combinazione tra contrasto ai traffici e riduzione della domanda; la questione dei “precursori” e dei metodi che la polizia usa per seguire i movimenti per l’acquisto di queste sostanze e infine quella delle pene previste per l’uso e lo spaccio di droghe, comprese quelle per i minorenni e per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (tra cui il nuovo reato di omicidio stradale, che ha sollevato forti dubbi addirittura sulla sua costituzionalità). Infine, nella terza parte un formatore ha proposto ad una classe per volta un laboratorio con dei giochi teatrali iniziali e poi una riflessione su ciò che può portare al consumo di sostanze e su ciò che invece ci allontana da esso. Anche in questo caso, la maggior parte dell’operazione è stata mirata a trattare una tematica peraltro delicata anche sul piano delle implicazioni sanitarie, sociali e psicologiche come quella del consumo di droga, come una questione da trattare con le pene e la repressione, evitando altresì qualunque discussione minimamente critica sulla legislazione antidroga del nostro Paese e sulla sua efficacia. Come al solito, ci troviamo a denunciare un approccio repressivo e non educativo al fenomeno delle droghe, evidenziando come, in primo luogo, le politiche repressive non hanno mai dato esito positivo, anzi la criminalizzazione tende ad esacerbare i fenomeni a rischio; in secondo luogo, la scuola non può farsi promotrice di simili approcci, permettendo l’ingresso della forze armate all’interno delle scuole e permettendo la diffusioni di modelli censori e di fascinazione verso i processi di sorveglianza e punizione. La scuola è e deve restare un luogo di educazione, di dialogo, di comprensione, di spiegazione, non di militarizzazione. Qui la circolare dell’Istituto Comprensivo. SEGNATURA_1773164227_Circ._N._192_Incontro_di_prevenzione_Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Dalla parte degli Inuit, dei cani, delle slitte
Luca Casarini, su Comune.info Prima che ci sbilanciamo nelle fantasmagoriche visioni dei bombardieri statunitensi che colpiscono la Danimarca, facendo attivare l’articolo 5 della Nato e dunque, le contraeree europee contro gli stealth, e innescando così la rivoluzione mondiale (ho letto anche questo ve lo giuro), suggerisco sommessamente di dare un occhio a cos’è e com’è la Groenlandia. Una serie “leggera” su
January 15, 2026
La Bottega del Barbieri