Non sono solo “cave”: nella Tuscia ci si batte per difendere l’acqua e la terra
Nel Viterbese ci sono 150 siti dove attività estrattive dismesse hanno lasciato
crateri che aspettano la messa in sicurezza. Nell’assenza delle istituzioni la
soluzione la trovano i cittadini e le cittadine che quei luoghi abitano. È nella
doverosa tutela delle acque, bene indispensabile per la vita di ogni essere
vivente, esauribile e non riproducibile
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