ALEPPO E TISHRIN: RAID DI DAMASCO E ANKARA. CORRISPONDENZA CON UNA COMPAGNA INTERNAZIONALISTA DAL ROJAVA
Siria. Da una settimana i quartieri autogovernati a maggioranza curda - Sheikh
Maqsoud, Ashrefye e Bani Zeid - sono aggrediti da parte delle milizie salafite e
jihadiste, ora inquadrate nell'esercito di Damasco, quello dell'ex jihadista e
oggi autoproclamatosi presidente Al Jolani. Le forze del confederalismo curdo
hanno accettato un cessate il fuoco, con trasferimento di civili e delle proprie
forze in direzione del Rojava, pur continuando "la resistenza e la lotta delle
nostre forze, attraverso vari mezzi e metodi". Intanto le Fds, Forze
democratiche siriane, fanno sapere che "i cieli sopra e intorno alla diga di
Tishrin sono stati teatro di intensi voli di droni suicidi appartenenti a
fazioni affiliate a Damasco, mentre i dintorni della diga sono stati sottoposti
a pesanti bombardamenti di artiglieria Gli aerei da guerra turchi continuano a
sorvolare intensamente la zona. Le nostre forze stanno monitorando attentamente
la situazione". Intanto la resistenza curda (ma non solo) ha attaccato siti web
di sei ministeri siriani, al posto dei quali sono state mostrate immagini di
combattenti morti per difendere il territorio dagli attacchi di Damasco. Stessa
situazione riguarda altre centinaia e centinaia di siti web siriani vicini ad Al
Jolani e alle sue milizie. Su Radio Onda d'Urto la corrispondenza con una
compagna internazionalista che si trova in Rojava