Nella Bolzano del turismo centinaia di persone lasciate al gelo
L’Alto Adige e in particolare il suo capoluogo Bolzano non possono essere
raccontati come un territorio “impreparato” alle migrazioni. Da almeno un
decennio, a partire dal 2016, la provincia autonoma, e tra le più ricche
d’Europa, è un crocevia strutturale delle rotte migratorie europee: da sud
arrivano persone che hanno attraversato il Mediterraneo, spesso con l’obiettivo
di raggiungere altri Paesi dell’Unione; da nord tornano invece coloro che
vengono respinti o “dublinati” da Germania e Austria, oppure persone in transito
lungo l’asse che collega la rotta balcanica al corridoio alpino del Brennero. Il
Brennero, oggi trasformato in una posticcia cartolina alpina