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Poesia e resistenza: «Voglio raccontarti una storia»
Renée Nicole Good e Facundo Jones Huala: versi di fuoco. di Valentina Fabbri Valenzuela Come Sirio e Procione: stelle che bruciano nella notte Introduzione — Leggenda yagan: stelle di fuoco Ogni popolo ha le sue fiabe della buonanotte, i suoi racconti originari. Spesso nascono guardando il cielo, tra paure, speranze, freddo e silenzio. In questo tempo buio segnato da guerre
Minneapolis come laboratorio della post-verità
Tra deepfake, propaganda e narrazioni ufficiali che negano l’evidenza, il caso di Minneapolis è il simbolo di una guerra alla realtà in cui… L'articolo Minneapolis come laboratorio della post-verità sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
Renée Nicole Good e Facundo Jones Huala: due poeti di fuoco
Come Sirio e Procione: stelle che bruciano nella notte Introduzione — Leggenda yagan: stelle di fuoco Ogni popolo ha le sue fiabe della buonanotte, i suoi racconti originari. Spesso nascono guardando il cielo, tra paure, speranze, freddo e silenzio. In… Redazione Italia
Polveriera americana
USA. Dopo l’omicidio di Renee Good un’escalation di violenza degli agenti federali. Annunciati rinforzi per sedare le proteste. Intanto si organizzano gruppi di autodifesa e sorveglianza. di Luca Celada (*) I giorni seguiti all’esecuzione di Renee Nicole Good sono stati saturi di lutto, rabbia e impotenza. Poi, nel fine settimana proteste e manifestazioni in tutta America, centinaia di città, da
Veglia per Renee Nicole Good a New York
È l’imbrunire di domenica 11 gennaio, una giornata densa di emozioni. Esco da una stazione della metropolitana che sta a due passi dal luogo dell’appuntamento per ricordare Renee Nicole Good, uccisa a sangue freddo da Jonathan Ross, agente dell’ICE.  L’aria… Marina Serina
“ICE, out for good!” Gli USA attraversati dalle proteste
Una nazione in fiamme, travolta da un’ondata di indignazione che dalle strade innevate del Midwest ha raggiunto le principali metropoli della costa est e ovest. Gli Stati Uniti sono teatro di una mobilitazione massiccia dopo l’omicidio di Renee Nicole Good, la donna di 37 anni colpita a morte mercoledì scorso […] L'articolo “ICE, out for good!” Gli USA attraversati dalle proteste su Contropiano.
Minneapolis. La Casa Bianca impone la militarizzazione della città
A Minneapolis, dove continuano le manifestazioni contro l’omicidio di una donna da parte degli agenti federali, sono state chiuse alcune scuole pubbliche perché i gendarmi dell’ICE e del Border Patrol sono entrati in un campus scolastico, arrestando alcuni membri del personale e terrorizzando gli studenti. Poche ore dopo che un […] L'articolo Minneapolis. La Casa Bianca impone la militarizzazione della città su Contropiano.
Minneapolis, omicidio di un’attivista durante un raid anti-migranti. Le reazioni
Renee Nicole Good, un’attivista di 37 anni, è stata uccisa a sangue freddo dagli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis (Minnesota), durante uno dei tristemente famosi raid anti migranti. Il luogo si trova a poco più di un chilometro dal punto in cui nel 2020 un poliziotto bianco uccise George Floyd, un omicidio che scatenò proteste in tutto il Paese e rafforzò il movimento Black Lives Matter. La ministra della sicurezza interna Kristi Noem e lo stesso Trump hanno difeso l’operato degli agenti dell’ICE, parlando di un “atto di terrorismo interno”, ma un video smentisce questa versione: si vede un agente mascherato che spara a bruciapelo tre colpi attraverso il finestrino dell’auto di Renee Nicole Good, mentre un altro le intima di “lasciare la sua fottuta auto”. Oltre alle proteste che da Minneapolis stanno coinvolgendo diverse città degli Stati Uniti, tra cui Seattle, Boston, Detroit e New York, si sono registrate durissime prese di posizione a livello politico. Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha definito “crudeli e disumani” i raid contro i migranti e annunciato che la città non collaborerà con l’ICE nelle sue persecuzioni razziali. “Quando gli agenti dell’ICE attaccano gli immigrati, stanno attaccando ognuno di noi, in tutto il Paese. Questa è una città che è e sarà sempre una città che difende gli immigrati, in tutti e cinque i distretti. Non siamo qui per assistere gli agenti dell’ICE nel loro lavoro. Siamo qui per rispettare le leggi della città di New York”. Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha tenuto un discorso durissimo, invitando l’ICE a lasciare la città: “Non c’è molto che possa dire di nuovo che possa migliorare questa situazione, ma ho un messaggio per la nostra comunità, per la nostra città e ho un messaggio per l’ICE: ‘Fuori dai co****ni da Minneapolis!”. La ragione dichiarata per cui siete in questa città è creare qualche tipo di sicurezza e state facendo esattamente l’opposto. Le persone vengono ferite, le famiglie distrutte. I residenti di lunga data di Minneapolis che hanno contribuito così tanto alla nostra città, alla nostra cultura, alla nostra economia, ora vengono terrorizzati. E ora qualcuno è morto. La responsabilità è  vostra. E tocca anche a voi andarvene. Spetta a voi assicurarvi che non ci siano ulteriori danni, feriti o perdite di vite umane. State sobillando il caos sulle nostre strade e in questo caso uccidete letteralmente la gente. E ora osate pure parlare di ‘legittima difesa’. Andatavene da Minneapolis, non vi vogliamo!” Il governatore democratico del Minnesota Tim Walz ha allertato la Guardia Nazionale del suo Stato per fermare, contenere e arginare le azioni anti-migranti dell’ICE federale sul proprio territorio.   Redazione Italia