L’impero colpisce ancora
Caracas e altri importanti centri del Venezuela sono stati colpiti da una serie
di bombardamenti nella notte — alle due ora locale, le nostre sette di mattina.
Video diffusi su X, con esplosioni che accendono il cielo notturno e colonne di
fumo che si alzano su Caracas e testimonianze di giornalisti, documentano
diversi attacchi. Sono seguite ore di caos: inizialmente le autorità avevano
detto di essere solo “al corrente” dei bombardamenti, poi, in un secondo
momento, un funzionario, rimasto anonimo, ha confermato a Reuters l’ovvio,
ovvero che l’attacco fosse statunitense, e un’ora dopo, Trump ha annunciato che
Maduro e la moglie sarebbero stati catturati dalle forze statunitensi. Il
governo locale ha risposto invocando la resistenza: “Il governo bolivariano
chiede a tutte le forze politiche e sociali del paese di attivare piani di
mobilitazione e respingere questo attacco imperialista.” Il documento riporta
che Maduro avrebbe “ordinato l’implementazione di tutti i piani di difesa
nazionale” e dichiarato lo stato di emergenza — presumibilmente prima di essere
catturato A distanza di 3 ore dagli attacchi, le forze dell’opposizione
venezuelana non hanno ancora commentato gli attacchi: è silente anche Maria
Corina Machado, che nelle scorse settimane aveva lodato gli attacchi in
infrazione delle leggi internazionali condotti dall’esercito statunitense contro
imbarcazioni sospettate — senza fornire prove — di trasportare droghe. (CNBC / X
/ Reuters / Associated Press / Al Jazeera)
Dalla Bolivia, Evo Morales ha condannato gli attacchi: “Si tratta di una brutale
aggressione imperialista.” “Tutta la nostra solidarietà al popolo venezuelano in
resistenza.” Dalla Colombia, Gustavo Petro ha condiviso una lunga dichiarazione,
dicendo che il governo osservava “con profonda preoccupazione” gli attacchi. “La
Colombia ribadisce il suo incrollabile impegno nei confronti dei principi
sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.” “Il governo colombiano respinge
qualsiasi azione militare unilaterale che possa mettere in pericolo la
popolazione civile.” “Che Bolívar protegga il popolo venezuelano e il popolo
latinoamericano.” (X)
Per l’Italia, Tajani ha parlato in collegamento telefonico con il Tg2, dicendo
che “la situazione è molto tesa” e che “il clima è molto incandescente in quella
parte del mondo” (sic). L’ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito, in un
intervento a Rai News ha inviato gli italiani in Venezuela a “non uscire di casa
ed evitare gli spostamenti.” Nel paese ci sono circa 160 mila italiani. (il
Messaggero)