Da Milano a Cagliari: la forza di non rimanere indifferenti.
Vogliamo parlare in queste righe di due iniziative molto simili fra loro,
sebbene geograficamente distinte, ma che rappresentano la continuità, la
perseveranza, la testimonianza di scelta. Occasioni di relazione nel tessuto
sociale del luogo, così come di messa in luce di una realtà di dolore e morte,
che non è finita con una falsa tregua.
Parliamo dei presidi giornalieri per la Palestina, di Piazza Duomo a Milano e di
Piazza Yenne a Cagliari. Il primo attivo da oltre sei mesi, il secondo da due
mesi esatti. C’era già stato un gemellaggio a distanza, con i milanesi, un po’
di giorni addietro, perché avevano postato una foto con la scritta GRAZIE
CAGLIARI.
In questi giorni di fine anno, si sono ritrovati a Cagliari alcuni
rappresentanti del presidio milanese, per rafforzare questo gemellaggio di
presenza attiva davanti allo spettro di un genocidio in atto sull’altra sponda
del Mediterraneo, quello del popolo palestinese. Oltre una cinquantina gli
attivisti presenti, ma anche numerosi passanti si sono fermati incuriositi. In
chiusura, fra le sette e mezza e le otto, l’ora di più frequentata, la musicista
e cantante sardo-milanese Silvia Zaru, si è esibita in Bella ciao e nel
Disertore, di Boris Vian. E’ stato forte il suo messaggio: contro il genocidio,
contro tutte le guerre!
Più che un gemellaggio formale, questo contatto con le amiche e i compagni
milanesi non può che rafforzare l’intento di proporre un’alternativa di
presenza, ma anche un presidio di altra-informazione e di altra-cultura,
rispetto alla vulgata schematica e bellicista della grande maggioranza dei
media.
Auguriamo a queste piazze di riunirsi ancora, chissà la prossima a Milano, nel
2026. Con tanti auguri di buon anno disarmato e di lotta per la libertà e la
giustizia sociale.
Redazione Pressenza Sardigna
Redazione Cagliari