Il piano di reclutamento straordinario per gli RTDA: il testo dell’emendamento di maggioranza
Pubblichiamo il testo dell’emendamento di maggioranza alla legge di bilancio
2026, che disegna il “Piano di reclutamento straordinario del personale
ricercatore assunto dalle Università statali e non statali legalmente
riconosciute e del personale assunto dagli Enti di ricerca nell’ambito di
progetti PNRR”.
Per le università statali l’emendamento dispone un piano straordinario di
reclutamento per selezionare ricercatori in tenure track (RTT). I concorsi
saranno riservati al personale RTDA, e, in particolare, agli RTDA assunti
nell’ambito di progetti PNRR, con contratti in scadenza nel 2025 e nel 2026. Per
i ricercatori RTDA-PNRR è prevista una riserva non superiore al cinquanta per
cento dei posti. Le risorse messe a disposizione (50 milioni di euro) possono
“consentire l’avvio di procedure concorsuali per 1.618 ricercatori RTDA” a
fronte di 4.502 contratti in scadenza nei due anni.
La norma prevede che il costo della posizione di RTT sia coperta per il 50% dal
cofinanziamento statale (50 milioni in due anni); gli atenei dovranno usare
risorse proprie (30.900€ per ciascun ricercatore). Il successivo passaggio a
professore associato dovrà essere finanziato con 24.500€ (0,2 punti organico)
su fondi di ateneo. Ci sarà perciò da capire quali atenei vorranno procedere
effettivamente con le assunzioni e quante risorse dello stanziamento vorranno
usare: le risorse del piano straordinario non sono vincolate e la norma prevede
che quelle non utilizzate restino comunque nel FFO degli atenei.
Il provvedimento prevede un meccanismo simile per le università non statali, con
oneri a carico dello stato per il reclutamento (2 milioni di euro). E un
provvedimento anche per gli Enti di ricerca (8,8 milioni, pari a 240 posti).
[Qui si può leggere l’ottima sintesi di Virginia della Sala sul Fatto
Quotidiano, che dà conto anche della “delusione e sconforto” contenuti nel
documento di FLC-CGIL.
EMENDAMENTO 1_piano straordinario ricercatori