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Venezuela, Legge di Bilancio 2026 prevede investimento del 77,8% del bilancio in piani sociali
La Vicepresidente esecutiva della Repubblica e Vicepresidente settoriale dell’Economia e delle Finanze, Delcy Rodríguez, ha riferito durante il suo intervento all’Assemblea Nazionale (AN), dove ha presentato il Progetto di Legge di Bilancio per l’esercizio economico e finanziario 2026  e il Progetto di Legge Speciale sull’Indebitamento Annuale per l’esercizio economico e finanziario 2026 (in conformità con quanto disposto dall’articolo 312 della Costituzione Bolivariana del Venezuela), che il bilancio nazionale per l’anno 2026 ammonta a di 5 trilioni 22 miliardi 968 milioni 785 mila 870 bolivar (5.022.968.785.870,00 bolivar), che contempla investimenti in diversi settori destinati alla realizzazione dei progetti che saranno diretti dallo Stato comunale. Rodríguez ha affermato che “il 77,8% sarà destinato al rafforzamento degli investimenti sociali” e ha specificato che si tratta di raggiungere la felicità delle persone nel loro territorio. “Mi fermo a confrontare i bilanci della Quarta Repubblica, dove gli investimenti non erano investimenti sociali, ma piuttosto spese sociali, e non superavano mai il 40%. Questa è la differenza. Nella nostra visione, come ha detto il presidente, non siamo un governo. No, siamo l’espressione della forza del popolo e, soprattutto, del popolo venezuelano organizzato che ha combattuto le battaglie più dure in difesa della nostra patria ed è ciò che ci mantiene un Paese vittorioso e indistruttibile”, ha aggiunto. Ha poi sottolineato come gli investimenti sociali siano progressivamente aumentati nel corso degli anni e per il 2026 le priorità di bilancio per tali investimenti sociali sono state così suddivise: sviluppo sociale e partecipazione quasi il 30%; infrastrutture e lavori pubblici 6,3%; istruzione 9,6%; sanità e sicurezza sociale (6,5%); edilizia abitativa (2,4%); cultura e comunicazione sociale (1,0%); scienza e tecnologia (0,9%); difesa dell’Essequibo (1,2%); e fondo di compensazione e stanziamento costituzionale (8,7%). Ha spiegato che nel 2024 gli investimenti sociali hanno rappresentato il 77,4%; nel 2025, anno in corso, il 77,6% e per il 2026 si prevede che saranno del 77,8%. Il vicepresidente ha sottolineato che la priorità del bilancio in questo investimento sociale è proprio lo sviluppo e la partecipazione sociale. “Nelle infrastrutture, nell’istruzione, nella sanità, nella sicurezza, nell’edilizia abitativa, nella cultura, nella comunicazione, nella scienza e nella tecnologia, nella difesa dell’Essequibo, così come avete approvato due anni fa qui in questa Assemblea Nazionale. Nel fondo di compensazione interterritoriale e, soprattutto, nella partecipazione al bilancio”, ha sottolineato. Nel suo discorso, Rodríguez ha fatto riferimento all’esperienza senza precedenti delle consultazioni popolari, dove, attraverso le assemblee, il popolo decide i propri progetti. “Sono già stati votati e approvati dal popolo 33.200 progetti. E sono stati accumulati complessivamente 262 milioni di dollari in investimenti diretti nelle città elette dal popolo”, ha ricordato. La vicepresidente ha menzionato che questo bilancio include anche progetti nell’ambito delle Sette Trasformazioni (7T),  con 199 progetti nell’area economica (che rappresentano il 31% del bilancio); 73 progetti nelle Città Umane, che riflettono i servizi pubblici (19%); 21 in Sicurezza e Difesa (5,5%); 88 in Sociale (23,2%); 39 in Politica (10%); 34 in Ecosocialismo, Scienza e Tecnologia (8,9%); e sei in Geopolitica (1,6%). “Questi sono i progetti che saranno inclusi, ma con una prospettiva territoriale e un ruolo partecipativo e di primo piano per il popolo venezuelano, attraverso lo Stato comunitario, dove i progetti saranno infine indirizzati. E i progetti del 2026 si concentreranno su un programma di azioni concrete in materia di istruzione, edilizia abitativa, elettricità, acqua, lavori pubblici, trasporti e difesa”, ha spiegato. Rodríguez ha sottolineato che il bilancio non includerà “spese di lusso”, poiché è stato concepito per soddisfare i bisogni fondamentali ed essenziali della nostra popolazione. “Non vedrete nessuna comunità alle elezioni locali votare per spese di lusso. Ciò per cui votate è la vita della nazione, è per la felicità della nostra gente”, ha chiarito. Nel corso della sessione ordinaria dell’Assemblea Nazionale (AN), il Progetto di Legge di Bilancio per l’esercizio economico e finanziario 2026  e il Progetto di Legge Speciale sull’Indebitamento Annuale per l’esercizio economico e finanziario 2026, presentati dalla vicepresidente esecutiva della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, sono stati approvati nella loro prima discussione, ha riferito il portale VTV  Il Presidente della Sottocommissione per l’Economia Produttiva, il deputato José Gregorio Vielma Mora, ha presentato una relazione sul Progetto di Bilancio, sottolineando che esso incorpora i doveri e gli impegni relativi alle entrate e alle spese del Paese, come stabilito dagli articoli 311, 312 e 314 della Costituzione Bolivariana. Ha inoltre spiegato che il progetto include l’articolo 187, comma 3, della Legge Organica sull’Amministrazione Finanziaria del Settore Pubblico, garantendo così la reciprocità amministrativa e l’equilibrio di bilancio, essenziali per la crescita economica. A questo proposito, ha specificato che il 67,50% del bilancio sarà destinato a stipendi, pensioni, Sistema Patria, spese di finanziamento, sanità, scienza, tecnologia, istruzione, strade, alimentazione, nonché ai progetti che fanno parte delle Sette Trasformazioni (7T), per la modernizzazione dello Stato venezuelano, che rafforza anche l’inclusione e la giustizia sociale per la soddisfazione collettiva. Allo stesso modo, il presidente della Sottocommissione per l’Economia Produttiva indica che nel 2025 è stata realizzata una sana distribuzione della ricchezza sociale. “Daremo maggiore forza e impatto al Potere Popolare con un aumento del 30% che andrà ai progetti popolari per rivitalizzare il lavoro dei Comuni”. Ha inoltre specificato che un’altra percentuale sarà destinata agli stati e alle comunas, tra cui “per la prima volta nella storia, lo Stato di Guayana Esequiba”. > Presupuesto de la nación 2026 asciende a Bs. 5.022.968.785.870 > AN aprueba Proyectos de Ley de Presupuesto y Ley de Endeudamiento 2026 https://avn.info.ve/778-del-presupuesto-nacional-2026-esta-dirigido-a-inversion-social/ > Vicepresidenta venezolana presenta presupuesto 2026 que destina 77.8% a > inversión social > Presupuesto 2026: 77,8% inversión social Lorenzo Poli
USA sequestrano petroliera Skipper in viaggio verso Cuba: un’azione illegale di pirateria internazionale
Ora gli USA di Donald Trump attaccano direttamente il traffico commerciale legale. La petroliera di proprietà iraniana Skipper, trasportante petrolio venezuelano, è stata abbordata al largo delle coste del Venezuela da militari e agenti di FBI, Homeland Security Investigations e Guardia Costiera degli Stati Uniti. Nel corso dell’abbordaggio, almeno, non si sono registrate vittime. Un giorno prima, le forze armate statunitensi hanno fatto volare una coppia di jet da combattimento sopra il Golfo del Venezuela, in quello che sembra essere il più vicino avvicinamento di jet da combattimento allo spazio aereo venezuelano dall’inizio della campagna di pressione dell’amministrazione. Il Procuratore Generale Pam Bondi ha poi dichiarato che “con il supporto del Dipartimento della Guerra, [quei militari] hanno eseguito un mandato di sequestro per una petroliera utilizzata per trasportare petrolio sanzionato dal Venezuela e dall’Iran.“ Pam Bondi Ha fatto dichiarazioni senza alcun corrispettivo nella realtà: “Per molti anni, la petroliera è stata sanzionata dagli Stati Uniti a causa del suo coinvolgimento in una rete illegale di trasporto di petrolio a sostegno di organizzazioni terroristiche straniere. Questo sequestro, completato al largo del Venezuela, è stato condotto in modo sicuro e protetto – e la nostra indagine insieme al Dipartimento della Sicurezza Nazionale per impedire il trasporto di petrolio sanzionato continua“. La notizia è stata ripresa da diverse testate come Politico, Reuters, Bloomberg. Quest’ultimo, citando funzionari statunitensi, ha riportato che il sequestro riguarda una petroliera precedentemente sanzionata illegalmente ed unilateralmente da Washington e situata al largo delle coste venezuelane. Si tratta di un’assurdità giuridica poichè: * non c’è alcuna “sanzione” legale nei confronti né del petrolio venezuelano, né nei confronti di questa petroliera Skipper; * La petroliera Skipper in realtà era diretta a Cuba, che a causa dell’embargo sessantennale Usa sta soffrendo di una grave crisi energetica; * Solo l’Onu può, secondo il diritto internazionale, decidere sanzioni di questo tipo Come si vede, l’accusa USA è decisamente traballante: è solamente una manifestazione arbitraria di una “volontà di potenza” imperialista, che trova giustificazioni assurde senza nessun riscontro reale. La Petroliera Skipper era così “sanzionata” da fare per anni il lavoro per cui era stata costruita: trasportare petrolio. Emerge chiaramente la volontà di mettere in atto un embargo al Venezuela senza neanche averlo dichiarato. Lo stesso Trump, che ha presentato l’atto di pirateria come un “grande successo”, non ha fornito alcuna spiegazione dettagliata sul perché, dicendo solo che è stata sequestrata “per un’ottima ragione.” Alla domanda dei giornalisti su cosa sarebbe accaduto al petrolio che la petroliera trasportava, Trump ha detto “Lo teniamo noi, immagino”, come un normale rapinatore. Immediata la protesta del governo bolivariano. “In queste circostanze, le vere ragioni della prolungata aggressione contro il Venezuela sono finalmente state rivelate“, afferma la dichiarazione. “Non è l’immigrazione. Non è il traffico di droga. Non è la democrazia. Non sono i diritti umani. È sempre stata una questione della nostra ricchezza naturale, il nostro petrolio, la nostra energia, le risorse che appartengono esclusivamente al popolo venezuelano.“ Il Venezuela ha quindi detto che ricorrerà a “tutti gli organismi internazionali esistenti” contro il sequestro. E’ a tutti gli effetti una azione illegale di pirateria internazionale commessa dalle forze militari del regime di Trump, che colpirà il sistema energetico cubano già colpito dagli apagones (assenza di fornitura elettrica): ennesima prova dell’esistenza del bloqueo economico e commerciale contro Cuba promosso dagli USA. Gli Stati Uniti hanno dispiegato la loro più grande presenza militare nella regione da decenni e hanno lanciato una serie di attacchi mortali contro navi sospettate di traffico di droga nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico orientale. Trump ha dichiarato che sono in arrivo attacchi di terra, anche se non ha fornito dettagli sulla loro ubicazione. L’embargo USA e la pressione sul settore petrolifero venezuelano limitano gravemente la capacità di esportazione del Paese sudamericano, che detiene le maggiori riserve accertate di petrolio greggio al mondo, ma vende la maggior parte della sua produzione – circa 1 milione di barili al giorno – a raffinerie cinesi e altri acquirenti a prezzi ridotti, date le illegali sanzioni in corso contro la compagnia petrolifera statale PDVSA. Questo azione di pirateria internazionale rappresenta un inasprimento della strategia statunitense contro Caracas. Negli ultimi mesi, la presenza militare statunitense nei Caraibi e nel Pacifico orientale è stata rafforzata, segnando il più grande dispiegamento militare nella regione da decenni. Le forze statunitensi hanno distrutto illegalmente più di 20 imbarcazioni sospettate, senza prova ne giudizio legale, di traffico di droga e ucciso almeno 90 pescatori di equipaggio. Le sanzioni statunitensi hanno avuto un impatto grave sulle operazioni di PDVSA, sebbene la società statunitense Chevron Corporation rimanga presente nel Paese – grazie a una licenza speciale (deroga) del Dipartimento del Tesoro USA – per riprendere l’estrazione e l’esportazione del greggio venezuelano. Questa eccezione, negoziata in precedenti processi, consente a Chevron di esportare greggio venezuelano, generando polemiche sul ruolo della compagnia. https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/12/ 11/pirati-usa-assaltano-una-petroliera-venezuelana-0189785 https://www.eluniversal.com/politica/222139/vicepresidenta-rodriguez-eeuu- se-quito-la-mascara-con-robo-de-petrolero-en-el-mar-caribe https://it.euronews.com/2025/12/10/trump-annuncia-il-sequestro-di-una-petroliera-al-largo-delle-coste-venezuelane https://www.rsi.ch/info/mondo/Venezuela-gli-Stati-Uniti-sequestrano-una-petroliera–3345956.html Lorenzo Poli