Memorie giornalistiche di Maria Terranova Ceron Malfitano, una donna forte
Il volume “Giornalismo al femminile” di Maria Terranova Ceron Malfitano
racchiude in sé, tramite la raccolta di numerosissimi articoli di giornale, la
memoria di una vita intera profusa nell’attività giornalistica dedicata
all’approfondimento delle questioni del nostro territorio, a trecentosessanta
gradi, come una seria applicazione del diritto di cronaca e di critica
richiedono.
L’ampia e variegata produzione dell’autrice deriva dalla trattazione meticolosa
di molti temi spinosi, un impegno che l’articolista è riuscita a svolgere anche
grazie all’aiuto e all’appoggio di altri giornalisti, redattori, direttori di
testata che le sono stati mentori e amici nel corso dei tanti anni di attività.
Chi pensa che non serva coraggio per affrontare di petto i problemi locali non
ha mai avuto esperienza in questo senso: è necessaria, al contrario, una giusta
dose di audacia per affrontare argomenti dibattuti, ma soprattutto per andare a
caccia di interviste e per smuovere le coscienze su temi considerati divisivi,
tenendo posizioni nette e non sempre condivise dalla maggioranza.
Alla base della scelta di Maria Terranova di proseguire con tenacia la sua
missione di operatrice di un’informazione consapevole vi è senza dubbio il suo
carattere deciso e pervicace; ella non ha mai ceduto a compromessi, mettendo al
centro i valori nei quali crede e soprattutto le istanze sociali a lei
particolarmente care: l’aiuto ai più deboli, l’amore per l’intercultura e
l’incontro di civiltà diverse, la difesa della vita umana, anche e soprattutto
nel caso dei più fragili.
Sempre in prima linea per combattere le sue battaglie umanitarie, Maria
Terranova ha trovato nella scrittura, sin dal giovanissima, come scopriamo dal
libro, una passione mai sopita, che ancora oggi la spinge a utilizzare “la
penna” per denunciare ingiustizie e combattere per i più deboli di ogni parte
del mondo, oltre che per i dimenticati anche delle nostre terre, ove l’opulenza
si intreccia talora con il dolore, l’indigenza, la solitudine.
I mille temi specifici di cui , la giornalista ha trattato, sempre con grande
passione e coinvolgimento, l’hanno portata a conoscere il territorio in tutte le
sue specificità, ma con una prospettiva personale e profondamente femminile: il
volume stesso si intitola “Giornalismo al femminile”, permettendo al lettore di
comprendere come l’essere donna sia e sia stato elemento centrale per Maria
Terranova, la quale ha affrontato ogni sfida in una prospettiva sensibile, ma
battagliera, caratteristiche senza alcun dubbio proprie e intrinseche della
femminilità.
Il viaggio proposto dall’autrice non riguarda solamente il suo cammino, la sua
crescita personale, ma segue il corso della storia del nostro territorio, così
che scoprendo l’uno, si impara a conoscere anche l’altro, tramite i dettagli di
una cronaca accurata, che svela i profili antropologici, sociali, culturali,
economici, di un territorio che si snoda tra valli, monti e laghi.
Ma non è la natura a interessare particolarmente la giornalista, quanto l’uomo,
le sue età, le sue relazioni, ma anche i suoi vizi, i suoi errori: spicca in
particolare il suo profondo e sentito irenismo, la spinta al dialogo tra le
diverse confessioni cristiane, un valore senza dubbio fondamentale per
l’autrice.
Dopo un lungo tuffo nel passato, quindi, i cavalli di battaglia di Maria
Terranova si rivelano i temi principali anche della nostra attualità divorata
dai conflitti, ove i nostri destini si incrociano quotidianamente con un
profondo ed inesausto desiderio di pace.
Il libro verrà presentato il 10 dicembre 2025 alle 18 all’ex Colonia
elioterapica di Germignaga (Varese).
Redazione Italia