(NON) SOLO VENEZUELA: IN HONDURAS IL COLONIALISMO USA PASSA ATTRAVERSO LE URNE
L’aggressione militare Usa al Venezuela suona come un’esplicita minaccia in
tutto il LatinoAmerica e in particolare per quei governi che – pur molto diversi
tra loro – non risultano perfettamente allineati ai diktat dell’imperialismo a
stelle e strisce. Non a caso, Trump ha già minacciato direttamente alcuni di
questi Paesi – Cuba in testa, oltre a Colombia e Messico – e un po’ meno
direttamente altri, a partire dal Brasile di Lula, con cui è in corso da mesi
una guerra commerciale, tra dazi e dichiarazioni aggressive da parte di
Washington, in particolare attraverso lo stesso Trump e il segretario di Stato
Usa, Marco Rubio, figlio di esponenti dell’ultradestra anticastrista cubana,
basata a Miami.
Al fianco di Trump invece si schierano i vari governi latinoamericani di
ultradestra che, foraggiata e sostenuta dagli Usa, negli ultimi anni ha preso
ampiamente piede nel Continente. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono Cile e
Honduras. Proprio il caso del paese centroamericano è esemplificativo del modus
operandi Usa. Qui, al termine di una contestatissima elezione presidenziale
(avvenuta tra brogli, minacce e un lunghissimo quanto sospetto conteggio dei
voti) pochi giorni fa è stato nominato presidente Nasry Asfura, il candidato
ultraconservatore esplicitamente “consigliato” da Trump a elettrici ed elettori
hondurgeni, che dovrebbe entrare formalmente in carica il 27 gennaio 2026. In
piena campagna elettorale, a dicembre 2025, Trump aveva deciso di graziare l’ex
presidente conservatore honduregno, oltre che riconosciuto fiancheggiatore del
narcotraffico, Juan Orlando Hernandez, dello stesso partito di Asfura ed
estradato negli Usa al termine del suo mandato nel 2022, condannato poi nel 2024
a 45 anni di carcere per cospirazione ai fini di traffico di cocaina negli Usa
da un tribunale…statunitense.
Su Venezuela, estrema destra continentale, uso politico dell’accusa di
“narcotraffico” e in particolare sulla situazione attuale in Honduras, le
valutazioni su Radio Onda d’Urto di Giorgio Trucchi, giornalista italiano,
corrispondente dell’agenzia di stampa centroamericana Rel – Uita e collaboratore
di Pagine Esteri. Ascolta o scarica.