“La banalità del male”: il caso Econergy e il progetto SolarPark3 nel Biellese.Un progetto di parco agrivoltaico di 46,49 MWp su un’area di 117 in regione
Brianco tra Santhià e Cavaglià ha il valore dell’investimento di 32,5 milioni di
euro.
Eichmann, funzionario nazista, ha sempre e solo sostenuto di aver ‘eseguito gli
ordini’, di essere stato semplicemente uno zelante burocrate… e Hannah Arendt ha
sottolineato come la “banalità del male” si manifesti nell’incapacità o nel
rifiuto di riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni all’interno di un
sistema organizzato.
Nella conclusiva Conferenza dei Servizi della procedura di V.I.A. in programma a
settembre, la Provincia di Biella deve decidere se il proprio ruolo è solo
quello dello zelante burocrate, ovvero che la mera verifica dell’istanza di una
controllata di Econergy Renewable Energy Ltd, un’impresa israeliana del
green-business, è tecnicamente e normativamente valida e, autorizzando il suo
progetto, contribuirà al sostegno dell’economia di uno Stato sotto accusa da
parte della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) per presunta violazione
della Convenzione sul Genocidio del 1948, convenzione ratificata dall’Italia con
le leggi 11 marzo 1952, n. 153. e 9 ottobre 1967, n. 962.
Gli Stati firmatari del trattato hanno l’obbligo giuridico vincolante di
prevenire il genocidio e di non esserne complici, il che richiede una revisione
e la potenziale sospensione del sostegno economico, politico e soprattutto
militare che possa agevolare tali atti.
La Provincia di Biella deve dunque scegliere se, nell’ingranaggio del genocidio
e dei crimini di guerra imputati ad Israele, vuole contribuire con del
lubrificante oppure con un granello sabbia, cioè: se vuole esserne in qualche
misura complice, oppure se intende rispettare le indicazioni di un trattato
internazionale che il nostro Governo e la UE continuano ad ignorare.
Nel parere del 19/07/2024, oltre a dichiarare illegale l’occupazione israeliana
nei territori palestinesi, la CIG dispone anche «agli Stati terzi di non
consentire investimenti di capitali frutto delle operazioni illecite nell’ambito
dell’occupazione».
Una condizione minima per procedere all’autorizzazione dell’impianto proposto da
Econergy sarebbe dunque la verifica della provenienza dei capitali investiti,
ben 32,5 milioni di euro.
Si tenga presente che Econergy Renewable Energy Ltd è partecipata da Phoenix
Financial: questa società è attenzionata presso l’ONU per la partecipazione
azionaria in Elbit Systems (società israeliana settore armi e difesa) e gli
investimenti in diverse società che operano negli insediamenti illegali in
Cisgiordania, Gerusalemme Est e sulle Alture del Golan. Il socio di maggioranza
di Phoenix Financial è Affinity Partners, un fondo sovrano del Golfo, soggetto
coinvolto nel Board of Peace, il programma di ricostruzione della striscia
possibile solo con la cacciata dei Palestinesi da Gaza.
Essendo una multinazionale tale verifica potrebbe non essere semplice e, in caso
di mancanza di prove che i capitali di Econergy non siano frutto di operazioni
illecite, la Provincia di Biella potrebbe, in via cautelativa orientata
all’osservanza del parere della CIG, sospendere il giudizio di compatibilità
ambientale e il rilascio di titoli autorizzativi rimettendo la questione in sede
governativa. Ovvero disporre, per ragioni etiche e morali, il diniego
dell’autorizzazione rimettendo così al Governo le responsabilità in caso di
annullamento della determina dirigenziale.
Il Circolo Tavo Burat – Pro Natura e il coordinamento Biellesi per la Palestina
Libera chiedono dunque alla Provincia di Biella scelte coraggiose, di riflettere
sulle conseguenze delle proprie azioni all’interno di un sistema organizzato non
autorizzando investimenti israeliani nel territorio provinciale.
Circolo Tavo Burat – Pro Natura e coordinamento Biellesi per la Palestina Libera
Biella, 15 settembre 2026
IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI CONCLUSIVA IL PROCEDIMENTO DI VIA
PROGRAMMATA PER IL 25 SETTEMBRE ALLE ORE 9:15 È ORGANIZZATO, DI FRONTE AL
PALAZZO DELLA PROVINCIA DI BIELLA, UN PRESIDIO PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE LA
CITTADINANZA SUL TEMA.
Redazione Piemonte Orientale