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Accademia israeliana in allarme: il boicottaggio funziona
Mentre l’università di Bir Zeit, in Cisgiordania, è stata presa d’assalto dall’IDF, con 11 feriti e alcuni giornalisti arrestati ma senza nemmeno la minima decenza di inventarsi un motivo che potesse “giustificare” l’operazione militare, l’Accademia Israeliana delle Scienze e delle Lettere lancia l’allarme sul futuro del settore scientifico dello stato […] L'articolo Accademia israeliana in allarme: il boicottaggio funziona su Contropiano.
“Attualità di Giulio A. Maccacaro, un Maestro”: un convegno “per ripensare Medicina, Sanità e Società”
A quasi 50 anni dalla sua scomparsa, il 13 gennaio prossimo l’insegnamento del grande medico e scienziato, fondatore dell’Istituto di Biometria e precursore di un servizio sanitario pubblico e universalistico verrà ripercorso all’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano. L’iniziativa è promossa con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Interna e coordinata dal Laboratorio di Statistica Medica, Biometria ed Epidemiologia G. A. Maccacaro dell’Università degli Studi di Milano insieme a Medicina Democratica, di cui Maccacaro nel 1976 fu cofondatore. “Maccacaro è stato precursore, su diversi piani, dell’idea di un servizio sanitario pubblico, universalistico e con obiettivo primario la prevenzione – ha detto Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica – La medicina territoriale era a sua volta articolata in distretti e nelle ‘case della salute’, che costituivano presidi al centro di quella idea delle USSL (Unità Socio Sanitarie Locali), chiave di un servizio sanitario pubblico partecipato e vicino alle persone. Dopo la loro istituzione con la legge 833 del 1978, dopo la sua morte, si trasformarono nei primi anni ‘90 in ASL, ‘Aziende Sanitarie Locali’, esattamente l’opposto, senza partecipazione delle realtà sociali dei territori e con obiettivi calibrati sulle caratteristiche di questi ultimi. Il modello ASL, con territori vasti, in cui le decisioni sono una esclusiva del direttore generale e in cui quel che conta sono i bilanci, ha determinato l’attuale crisi della sanità pubblica e la esplosione della privatizzazione, derive che occorre contrastare in tutti i modi”. “Come Università degli Studi di Milano, proseguiamo una tradizione ormai consolidata, con le precedenti iniziative del 1987, 1997 e 2007 – ha sottolineato Monica Ferraroni, professoressa Ordinaria di Statistica Medica (MEDS-24/A), Laboratorio di Statistica Medica, Biometria ed Epidemiologia “G.A. Maccacaro”, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano – Con questa giornata di studio vogliamo mettere in rilievo i possibili e importanti sviluppi connessi alla sua ricerca medico-scientifica e alla rilevanza attuale del suo pensiero. Le sue idee, ancora oggi molto attuali, propongono una medicina capace di unire conoscenza scientifica, tecnologia e responsabilità verso la società. Sarà anche una occasione di riflessione critica sul futuro della professione medica”. Maccacaro, primo titolare in Italia di una cattedra di Statistica Medica e fondatore dell’Istituto di Statistica Medica e Biometria dell’Università di Milano, è stata una figura chiave per capire come la medicina sia cambiata e quanto siano importanti la dimensione sociale e l’impegno civile nella ricerca. ATTUALITÀ DI GIULIO A. MACCACARO, UN MAESTRO DELL’UNIVERSITÀ STATALE DI MILANO, PER RIPENSARE MEDICINA, SANITÀ E SOCIETÀ Aula Magna del Dipartimento di Scienze e di Comunità / Università degli Studi di Milano Milano – via Festa del Perdono 7 martedì 13 GENNAIO 2026, ore 9-18 L’iniziativa si articolerà in tre tavole rotonde, al mattino, su tre temi centrali per la medicina di domani: la formazione del medico, il ruolo dell’intelligenza artificiale nella pratica e nella ricerca, e nuove strategie partecipate per promuovere la salute. La giornata sarà aperta da Piergiorgio Duca e Monica Ferraroni, entrambi Università degli Studi di Milano, e dalle relazioni di Francesco Blasi, presidente Comitato di Direzione – Medicina e Chirurgia, e Giovanni Montini, direttore Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, della stessa Università. È prevista la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle università di Milano e Roma e di istituti di ricerca, quali l’Istituto Mario Negri, della rivista Officina I Maggio e di Medicina Democratica. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, sono previsti interventi programmati sui temi delle tavole rotonde e le conclusioni. Per informazioni: Carmìna Conte, tel. (+39) 393 1377616 Medicina Democratica
La militarizzazione in comunità accademiche e comunità locali
Gli aspetti delle due ‘facce della stessa medaglia’ verranno analizzati in due incontri aperti al pubblico, uno a Milano e l’altro a Gioia del Colle, in provincia di Bari.   ANATOMIA DI UN RIARMO ACCADEMICO – SCELTE INDIVIDUALI E RESPONSABILITÀ COLLETTIVE NELL’ERA DELLA MILITARIZZAZIONE DEL SAPERE Nel pomeriggio di giovedì 11 dicembre all’Aula Rogers del Politecnico di Milano (Edificio 11 – piazza Leonardo da Vinci 32) con inizio alle 16:30 si svolgerà la riunione, introdotta dalle relazioni di Stefano Cobello dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Alberto Budoni dell’Università La Sapienza di Roma e di Luca Rondi di Altraeconomia, i cui partecipanti sono invitati a intervenire per confrontare le rispettive esperienze. L’obiettivo infatti è di condividere gli esiti delle ricerche svolte da studenti, attivisti e docenti sul processo di militarizzazione del mondo universitario per elaborare strumenti con cui riconoscere gli interventi di militarizzazione e percorsi d’azione e pratiche con cui opporsi concretamente ad essi.   FERMARE IL RIARMO. ECONOMIA DI GUERRA, MILITARIZZAZIONE E SERVITÙ MILITARI L’incremento della spesa militare e le sue conseguenze a livello internazionale e nazionale, il ruolo dell’Italia nel mercato globale delle armi da guerra e l’impatto delle servitù militari sulla vita delle comunità ospitanti, con un focus particolare sulla Puglia e su Gioia del Colle, il cui aeroporto è sede del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare italiana e ‘ospita’ la base operativa NATO che impiega velivoli Eurofighter Typhoon e l’84° Centro C/SAR con elicotteri HH-139A, sono gli argomenti su cui verte l’incontro pubblico in svolgimento sabato 13 dicembre dalle 18:30 presso il chiostro comunale della città. Interverranno Antonio Mazzeo, docente e attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e un membro dell’equipaggio della Handala Flottilla, Futura D’Aprile, giornalista esperta di affari internazionali e autrice del saggio Crisi globali e affari di piombo e alcuni professori docenti all’Università di Bari Michele Capriati, docente di politica economica, Ivan Ingravallo, docente di diritto internazionale, e Rosario Milano, docente di storia dei conflitti internazionali. L’iniziativa è organizzata dal neo costituito Forum “Disarma Terra” che aggrega e mobilita i cittadini del territorio sulle questioni del disarmo, della nonviolenza, della cultura della pace e dei diritti, della smilitarizzazione e della tutela dell’ambiente.   Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università