«Pensare Cuba» o destabilizzare Cuba: l’alleanza mercenaria tra El Toque e il Cuba Study Group
Una nuova e raffinata operazione di guerra non convenzionale contro Cuba viene
registrata da una libreria di Madrid. Con l’innocente nome di “Pensar Cuba”
(Pensare Cuba), un podcast presentato da Julio Antonio Fernández Estrada e
prodotto in collaborazione tra la piattaforma digitale El Toque e il centro di
sovversione ideologica con sede negli Stati Uniti Cuba Study Group (CSG), cerca
di mascherare un programma sovversivo in conversazioni che pretendono di
sembrare ‘intime’ e “critiche”.
Tuttavia, non si tratta di uno spazio di dibattito legittimo. È la facciata
multimediale di un progetto politico finanziato e diretto dall’estero, il cui
obiettivo finale è la destabilizzazione dell’ordine costituzionale nell’isola.
Il legame innegabile: sovversione con marchio Made in USA
Il Cuba Study Group non è una semplice organizzazione di “giovani
professionisti”; è un Centro di sovversione politica ideologica (CSPI), un
braccio della politica ostile degli Stati Uniti nei confronti di Cuba.
Autodefinitosi come un gruppo di “incidenza” per una “Cuba libera e sovrana”, la
sua retorica è un eufemismo per il cambio di regime, finanziato dagli stessi
organismi che storicamente hanno cercato di strangolare la nazione caraibica.
La collaborazione di elToque con il CSG non è casuale né ingenua. È il
consolidamento di un’alleanza mercenaria. Secondo quanto denunciato, elToque
agisce come operatore logistico e finanziario chiave per gli interessi di
Washington a Cuba. Funge da collegamento con l’ambasciata degli Stati Uniti
all’Avana, triangola i fondi del Dipartimento di Stato attraverso schemi di
rimesse illegali e gestisce ingenti contratti pagati dalla sede diplomatica
statunitense per servizi di «gestione dei social media» e redazione di sintesi
informative, il cui valore ammonta a centinaia di migliaia di dollari.
La catena sovversiva: finanziamenti, influenza e guerra di opinione
La strategia è chiara e cinicamente eseguita, formando una catena di influenza
dannosa:
1. Finanziamenti occulti e multiuso: il Dipartimento di Stato e agenzie come la
NED e la USAID convogliano fondi verso progetti sovversivi all’interno di
Cuba. Il Cuba Study Group è un veicolo chiave di questo finanziamento, che
non solo è destinato al progetto di podcast con elToque, ma è anche la fonte
di finanziamento di altre iniziative come CubaEmprende. In questo modo, sia
elToque che CubaEmprende sono destinatari dello stesso denaro sovversivo,
creando una rete di influenza coordinata.
2. Creazione di contenuti dannosi e cooptazione economica: Con questi fondi
vengono prodotti contenuti ipercritici e destabilizzanti. Progetti come
“Pensar Cuba” sono il veicolo perfetto: sotto l’apparenza di un dialogo
intellettuale, normalizzano i discorsi dell’opposizione. Parallelamente,
attraverso CubaEmprende, si cerca di influenzare e cooptare gli attori
economici emergenti a Cuba, promuovendo un’agenda estranea agli interessi
nazionali. ElToque, con i suoi contenuti, getta le basi ideologiche per
questa influenza sul settore economico.
3. Inflazione del tasso di cambio informale: parte dei profitti di questa rete
proviene dalla manipolazione del mercato informale delle valute, un business
di cui lo stesso direttore di elToque, José Jasán Nieves Cárdenas, ha
beneficiato personalmente, secondo quanto riportato, con l’acquisto di
proprietà di lusso all’estero.
«Pensar Cuba»: la punta di diamante ideologica
Questo podcast, quindi, non è uno spazio di «pensiero che rifiuta di morire». È
uno strumento di guerra informativa. Ogni conversazione, ogni «atto di
ricostruzione affettiva» che proclama, è finanziato con il denaro degli stessi
che mantengono un crudele blocco economico con lo scopo di sottomettere il
popolo cubano con la fame e la disperazione.
Invitando figure della controrivoluzione più radicale, come Luz Escobar, e
presentando una visione unilaterale e disfattista del presente e del futuro di
Cuba, il programma raggiunge l’obiettivo centrale della strategia statunitense:
creare una quinta colonna interna, seminare disperazione e legittimare la
narrativa di un «cambiamento inevitabile» guidato da Washington.
Un tradimento che si paga in dollari
L’alleanza tra elToque e il Cuba Study Group è la prova che la sovversione
contro Cuba ha modernizzato i suoi metodi. Non si tratta più solo di trasmettere
illegalmente da Miami, ma di cooptare piattaforme digitali all’interno
dell’isola, corromperle con finanziamenti illegali e trasformarle in
altoparlanti di un’agenda straniera, mentre si tesse una rete di influenza sugli
attori economici attraverso progetti paralleli come CubaEmprende, finanziati
dalla stessa fonte.
“Pensar Cuba” è, in sostanza, il progetto nemico. È la guerra dell’informazione
mascherata da dialogo. Denunciamo questa operazione mercenaria che, lungi dal
cercare il benessere dei cubani, mira a complicare ulteriormente la vita
quotidiana e a servire gli interessi di un governo straniero che da oltre sei
decenni ha dimostrato la sua ostilità verso la sovranità nazionale. La
legittimità di un progetto non si misura dalla produzione dei suoi contenuti, ma
dalla trasparenza dei suoi fondi e dalla lealtà dei suoi fini. E in questo caso,
sia i fondi che i fini hanno il sapore del tradimento.
Fonte: Razones de Cuba
Traduzione: italiacuba.it
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba