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IC Roncade (Treviso), lezione dei carabinieri su bullismo e ciberbullismo
Di recente le due scuole secondarie di primo grado dell’Istituto comprensivo di Roncade in provincia di Treviso hanno incontrato i referenti territoriali del Comando Compagnia Carabinieri di Treviso, per una lezione sulla legalità. Nelle mattine del 25 febbraio e del 4 marzo le classi prime e seconde medie sono state intrattenute dai carabinieri per una sola ora, focus dell’incontro il bullismo e il ciberbullismo. Che sia per fare una lezione di legalità o per portare le classi a visitare le caserme o stimolarle a partecipare a un concorso sulle Vittime del dovere, stanno progressivamente aumentando nelle scuole d’Italia gli appuntamenti tra le forze armate e di polizia da una parte e i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze dall’altra. Una socializzazione univoca e inaccettabile che pretende di essere accolta come normale.  Da tre anni l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università evidenzia l’illegittimità democratica di questa di questa prassi all’interno delle scuole, dal momento che non sono oggetto di discussione e votazione da parte dei Collegi Docenti e dei Consiglio di Classe, oltre che l’inopportunità pedagogica di simili esternalizzazioni di concetti educativi. Il target è la popolazione scolastica di ogni ordine e grado, soffermiamoci quindi su un aspetto metodologico, e cioè su come dovremmo presentare la complessa questione del bullismo a dei/delle dodicenni, a scuola. Non è certo sufficiente una sola ora, e troviamo inadeguato e riduttivo trasmettere solo un messaggio sanzionatorio. La scuola pubblica se non ha già al suo interno le competenze per parlare di bullismo e ciberbullismo deve cercarle tra i professionisti e le professioniste delle scienze umane e sociali, così per contrastare il ciberbullismo dovrebbe collaborare con i professionisti e le professioniste del settore, per un’alfabetizzazione digitale responsabile degli studenti e delle studentesse. Le istituzioni scolastiche e le istituzioni militari sono rette da principi radicalmente diversi. Teniamo fuori dall’orizzonte scolastico ile pratiche disciplinari, di obbedienza, di subordinazione e repressive delle forze armate e degli apparati di polizia, non schiacciamo sul nascere la vitalità mentale degli/delle adolescenti perché sappiano, con noi, leggere il mondo che viviamo e agire secondo empatia e solidarietà, non per paura di una punizione o per deterrenza: questa non è educazione civica!  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cagliari, scolaresche della primaria a lezione presso unità operativa dei Carabinieri
Apprendiamo da una testata online (https://www.castedduonline.it/gli-alunni-dellistituto-satta-spano-de-amicis-in-visita-alla-motovedetta-dei-carabinieri-e-al-nucleo-subacquei-di-cagliari/) che la mattina del 27 ottobre 2025 gli studenti e le studentesse delle classi terze e quarte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Satta-Spano-Deamicis” di Cagliari hanno svolto una visita al porto di Cagliari dove hanno incontrato i Carabinieri del Nucleo Subacquei e la Motovedetta CC815. Nessuna circolare o altra comunicazione dava notizia di questa iniziativa dal sito web della scuola. L’iniziativa si inserisce nell’impegno didattico-comunicativo che l’Arma si è accollato su scala nazionale di diffondere tra i giovani e i giovanissimi cultura della legalità e conoscenza dei suoi vari compiti istituzionali. Gli studenti e le studentesse, accompagnati/e dai e dalle docenti, sono stati/e divisi/e in due gruppi, così a turno ogni gruppo è salito a bordo della motovedetta, ricevendo informazioni su varie attività del Nucleo: pattugliamenti, supporto ai sommozzatori, ricerche, dove grande è l’importanza di rispondere rapidamente a situazioni d’emergenza. Nel frattempo l’altro gruppo assisteva ad una dimostrazione pratica dei Carabinieri subacquei che hanno spiegato tecniche di immersione, mostrato attrezzature impiegate in operazioni di ricerca e recupero, anche a tutela dell’ambiente marino e dei beni archeologici sommersi. In fine mattinata si è passati dal mare alla strada e al ruolo dei motociclisti nel pattugliamento urbano. Si è sottolineata l’importanza di pronto intervento e la capacità di gestire decisioni istantanee. Sembra che i piccoli studenti e studentesse abbiano posto molte domande, e non ci stupisce, vista l’insolita lezione. Ci domandiamo se le risposte saranno state pedagogicamente all’altezza, e ce l’auguriamo anche se non lo diamo per scontato. L’anno scorso gli studenti di una scuola primaria di Quartu Sant’Elena (CA) sono stati portati a visitare il nucleo elicotteristi dei carabinieri di Elmas.  Iniziative del genere si moltiplicano nelle scuole del nostro paese con l’intento di diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole, e, aggiungeremo, per abituare gli studenti sin da piccoli all’incontro ravvicinato con le divise militari e i loro rappresentanti.   Lo scorso giugno i carabinieri di Cesena e del Nucleo operativo hanno incontrato gli studenti delle scuole medie che si sono recati in caserma e in varie mattinate circa un migliaio di studenti della città e del circondario hanno avuto incontri con personale dell’Arma. Recentemente, a inizio novembre, i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno accolto in caserma gli alunni della scuola primaria “Karol Wojtila – G. Da Fiore”; a Messina e provincia oltre 2000 studenti e 45 scuole sono coinvolte nel progetto di educazione alla legalità tenuto dai Carabinieri. Siamo nella piena operatività del protocollo firmato nel 2018 tra MIUR e l’Arma dei Carabinieri, e rinnovato l’anno scorso. Continuiamo a ritenere che i messaggi educativi – anche quelli di educazione alla legalità – debbano passare attraverso una comunità scolastica libera da presenze militari e dalle suggestioni che queste esercitano specialmente in giovane età. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari