4 novembre: musei gratis e militarizzazione delle scuole, la denuncia da PisaMentre il MIM con un atto di censura senza precedenti vieta il convegno
nazionale sul 4 novembre che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle
scuole e delle università aveva organizzato insieme al CESTES (clicca qui), di
fatto demolendo il diritto alla formazione del personale scolastico, leggiamo
sul sito del Ministero della Cultura dell’apertura gratuita nella data in
questione di diversi musei nella nostra città.
L’evento viene presentato come la “grande occasione per visitare gratuitamente
il patrimonio dei musei statali” quali il Museo Nazionale di Palazzo Reale, Le
navi antiche di Pisa e la Certosa Monumentale di Calci (clicca qui per la
notizia).
Con un incredibile gioco di prestigio il 4 novembre diventa così da una parte
uno strumento potente e chiaro di repressione del dissenso e di restrizione
degli spazi di libertà di pensiero e di formazione, dall’altro un mezzo di
propaganda delle forze armate proprio sul terreno culturale.
Da una lato, quindi, la mano dura contro chi da anni si oppone alla cultura
della guerra e delle armi nelle scuole, dall’altro un messaggio di “generosità”
elargita dall’alto in realtà funzionale alla celebrazione di una data che per
noi è tutt’altro che una festa.
La presunta “non conformità” del corso di formazione è in buona sostanza
puramente strumentale poiché le ragioni reali di quanto successo risiedono nella
necessità da parte del Governo di tacitare con tutti i mezzi le voci,
fortunatamente sempre più numerose, che si oppongono alla militarizzazione di
scuola e università.
Dal canto nostro rilanciamo pertanto le iniziative organizzate in città (clicca
qui) e invitiamo docenti, famiglie, studenti e studentesse ad affiancarci in
questa opera di resistenza quotidiana e a disertare tutte le iniziative connesse
con la celebrazione della giornata del 4 novembre.
Ricordiamo infine che il convegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione
delle scuole e delle università, pur non essendo coperto dalla possibilità di
usufruire dei permessi per la formazione, sarà ugualmente in piedi, perché noi
il convegno lo facciamo lo stesso (clicca qui).
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa