ALTO GARDA: IL MONDO DEL CLIMBING SI SCHIERA AL FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE
Sabato 18 ottobre un gruppo informale di abitanti dell’Alto Garda – composto da
una settantina tra cittadini e cittadine – è salito sul monte Colodri per
appendere e lasciar sventolare dalla sua cima un’enorme bandiera palestinese.
Si è trattato di un’iniziativa ideata “in sostegno alla causa e alla resistenza
del popolo palestinese” e organizzata nel quadro del RockMaster, l’evento di
fama internazionale dedicato all’arrampicata che ha avuto luogo dal 17 al 19
ottobre ad Arco. “La bandiera è stata posta direttamente in falesia, in
prossimità della via Charlie Chaplin, a metà della parete che sovrasta il
festival di arrampicata sito ad Arco, in località Prabi. – racconta il gruppo di
solidali nel comunicato rilasciato a seguito dell’azione – Il gigantesco drappo
(4,50×15 metri) è stato cucito nelle scorse settimane da un variegato gruppo di
cittadini e cittadine del nostro territorio. Il gruppo di solidali spazia dai 16
ai 77 anni di età”.
A questa azione collettiva intergenerazionale si è aggiunta anche la produzione
di un breve fumetto pensato appositamente “per sensibilizzare e attivare il
mondo del Climbing e condannare il sionismo”, che ha arricchito il banchetto
informativo allestito per l’occasione negli spazi del Festival.
Un’iniziativa simbolica di solidarietà con il popolo palestinese e di ferma
condanna del genocidio e dell’occupazione perpetrati da Israele che dimostra,
una volta in più, l’elevata sensibilità al tema da parte del mondo
dell’alpinismo e dell’arrampicata. Non è infatti la prima volta che si
verificano azioni di questo tipo. Nei mesi scorsi, diverse bandiere palestinesi
sono state issate sul Cervino e sul Monte Bianco e, in Alto Adige, diverse vie
sono state intitolate alla resistenza palestinese. A tutto questo si aggiungono
le “numerose prese di posizione di singoli alpinisti, sportivi e intellettuali
fino al fiume umano di 20.000 persone che circa dieci giorni fa ha attraversato
Trento, in occasione dello sciopero generale – sottolineano gli autori del
gesto, esortando sportive e sportivi ad agire – Non smettiamo di muoverci!
Continuiamo ad attivarci e a pretendere giustizia!”
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, abbiamo approfondito i contorni di questa
presa di posizione con Filippo, parte di questo nuovo gruppo informale di
solidali Ascolta o scarica