MILANO: NEL CARCERE DI SAN VITTORE 2 MORTI E 3 FERITI GRAVI IN POCHE ORE.
Due persone morte nel giro di 12 ore, altre tre ricoverate in ospedale, di cui
due in condizioni serie. La procura di Milano ha aperto un’inchiesta dopo i
decessi sospetti avvenuti tra giovedì e venerdì nel carcere di San Vittore, uno
dei più sovraffollati d’Italia. Le prime ipotesi parlano di overdose da
oppiacei, ma si attendono conferme dagli esami autoptici.
Il primo a perdere la vita è stato un 36enne, di nazionalità peruviana, trovato
in cella in arresto cardiaco e deceduto poco dopo in ospedale. 12 ore più tardi,
un 48enne di nazionalità marocchina – è morto nell’infermeria del carcere
milanese, per un’emorragia gastrica, ritenuta anch’essa collegata a una
possibile overdose. Le due vittime alloggiavano in sezioni diverse.
Nel frattempo, altre 3 persone ristrette sono state soccorse, di cui 2 in
condizioni gravi; sarebbero ora fuori pericolo.
Dopo i fatti, la polizia penitenziaria ha eseguito perquisizioni con l’ausilio
di unità cinofile, senza però trovare tracce di sostanze.
Su quanto accaduto a San Vittore, il senatore meneghino del Pd, Mirabelli,
annuncia un’interrogazione urgente al ministro Nordio, dove si parla di
“situazione fuori controllo. A San Vittore ci sono il doppio dei detenuti
rispetto alla capienza; un incendio pochi giorni fa ha interdetto l’utilizzo
delle aule per i percorsi formativi e ora ci sono vittime e persone ricoverate
in ospedale, per ragioni da accertare. Di fronte a questa situazione drammatica,
è evidente l’inerzia colpevole del Governo. Sapere che, in questo quadro, non si
è ancora insediata la direttrice nominata mesi fa dal Dap, ha dell’incredibile”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il commento di Susanna Marietti,
coordinatrice nazionale dell’associazione Antigone Onlus. Ascolta o scarica.