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MILANO: “LIBERTÀ PER RAED DAWOUD E PER TUTTI I MILITANTI PALESTINESI ARRESTATI”. PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI SAN VITTORE
Si svolgerà questa sera, mercoledì 7 gennaio, a Milano, la nuova iniziativa solidale chiamata dall’Associazione Palestinesi d’Italia (API) in vista del corteo di sabato 10 gennaio “contro colonialismo e imperialismo, e per la liberazione di tutti i militanti palestinesi arrestati” L’appuntamento è previsto, a partire dalle ore 18,00, davanti al carcere di San Vittore (piazzale Aquileia), dove è attualmente detenuto Raed Dawoud, uno dei militanti palestinesi arrestati il 27 dicembre. Obiettivo del presidio è portare solidarietà a Raed e chiedere la liberazione di tutti i palestinesi vittima della nuova ondata repressiva ordinata da Piantedosi contro le lotte solidali con la Palestina in Italia. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Palestinesi d’Italia (API) e dalle tante realtà solidali che si schierano dalla parte del popolo palestinese e che hanno aderito alla campagna per la liberazione di tutti gli arrestati, compreso Anan, la cui sentenza è prevista per il 15 gennaio. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Elio del cs Vittoria Ascolta o scarica
PALESTINA: AL VIA I NEGOZIATI, MA IL GENOCIDIO PROSEGUE. ATTIVISTI/E DELLA FLOTILLA DENUNCIANO LE VIOLENZE DI ISRAELE
Le delegazioni di Hamas e Israele, insieme ai mediatori, sono giunte oggi lunedi  4 ottobre 2025 in Egitto per i colloqui sul Piano di Trump proposto per Gaza. Hamas afferma che la sua delegazione è guidata da Khalil al-Hayya, il capo del team negoziale del gruppo che è stato preso di mira in un tentativo di assassinio da Israele in Qatar il mese scorso. Presenti al tavolo anche il genero di Trump, Jared Kushner, l’inviato speciale Steve Witkoff. Il piano, composto da 20 punti, intima il rilascio entro 72 ore, dei 48 israeliani, 20 dei quali vivi. In cambio, sulla carta, Israele inizierà un graduale ritiro delle truppe di occupazione dall’enclave. Nella Striscia, poi, saranno introdotti aiuti umanitari, distribuiti da Nazioni Unite e Mezzaluna Rossa, ma c’è una certa vaghezza per un possibile ruolo della famigerata Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), gestita da Israele e Usa. Per Hamas, invece, disarmo totale e nessun futuro nel governo della Striscia, in cambio dell’amnistia per i militanti e dell’esilio per i leader. Il commento di Michele Giorgio, corrispondente de “Il Manifesto” da Gerusalemme e direttore di Pagine Esteri. Ascolta o scarica Il giornalista ed editorialista de “Il Manifesto” Alberto Negri Ascolta  o scarica  Il tutto mentre, alla vigilia del 7 ottobre, il genocidio in Palestina prosegue senza sosta. Nonostante Trump abbia annunciato lo stop immediato ai bombardamenti israeliani su Gaza, Tel Aviv continua infatti indisturbato ad assediare via terra, via aria e via mare la Striscia.  È stata un’altra notte di devastazione per il popolo palestinese. Particolarmente intensi gli attacchi su Gaza City, dove sono stati presi di mira diversi edifici residenziali, e nella zona di Tal al-Hawa, nel campo profughi di Shati e nell’area di Nassr. Sullo sfondo, la Global Sumud Flotilla e il suo equipaggio, sequestrato nella serata di mercoledì scorso dall’esercizio israeliano. Israele ha informato gli avvocati di Adalah – l’organismo legale del movimento Global Sumud Flotilla – che oggi saranno espulsi altri 170 attivisti, senza fornire dettagli come nomi, nazionalità o destinazioni. Tra questi è previsto il rientro degli ultimi 15 italiani. Gravissimi gli abusi subiti nelle celle israeliane, come denunciato ieri dai primi 26 attivisti italiani appena rientrati. La dichiarazione di Lubna Tuma, consulente legale di Adalah Ascolta o scarica La testimonianza di Josè Nivoi, portuale dei Calp Ascolta o scarica La testimonianza del giornalista Lorenzo D’Agostino Ascolta o scarica La testimonianza di Yassine Lafram, Presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane, al suo arrivo a Malpensa Ascolta o scarica