Un luogo sicuro per le donne sopravvissute e sole con i loro figli e figlie a Gaza
18 settembre 2025.
Assopace Palestina sostiene il Progetto “Un luogo sicuro per le donne di Gaza”
di Pangea ONLUS
Le donne e le bambine palestinesi stanno pagando il prezzo più alto del
genocidio, dell’occupazione coloniale e del patriarcato. “Questo non è solo un
conflitto; è una guerra contro le donne, contro la loro dignità, i loro corpi,
la loro stessa sopravvivenza.” (Marise Guimond, già Rappresentante Speciale
UNWomen in Palestina). Fai una donazione a Fondazione Pangea ONLUS per costruire
insieme con il Center for Women’s Research, Counselling and Protection
(CWRCP) un campo mobile per le donne, luogo sicuro, con assistenza legale,
medica ed economica per sopravvissute alla violenza e donne sole a Khan Younis,
Gaza.
PREMESSA
Fondazione Pangea ETS-NGO da sempre è al fianco delle donne che vivono in
condizioni di difficoltà, nei paesi segnati da conflitti e in quelli limitrofi,
dove migliaia di persone sfollate cercano rifugio e sostegno. L’impegno di
Pangea ha attraversato l’Afghanistan, il Pakistan, il Nepal, l’India, la
Repubblica Democratica del Congo, la Colombia, fino ad arrivare all’Italia,
terra di nuove migrazioni.
Oggi Gaza è un territorio occupato, sottoposto a una condizione di oppressione
totale che necessita di aiuto umanitario immediato. La comunità internazionale
resta inerte, come già accade in Afghanistan, dove è in atto un vero e proprio
apartheid di genere contro le donne. Eppure, nonostante tutto, Pangea continua a
operare, senza mai voltarsi dall’altra parte.
In questa stessa direzione, fedele al proprio impegno costante e vigile accanto
alle donne, Pangea – impossibilitata ad accedere direttamente a Gaza – ha scelto
di sostenere le sorelle palestinesi del mediterraneo. Donne che, con coraggio
instancabile, giorno e notte proteggono le altre sopravvissute alla violenza,
insieme a bambine, adolescenti, giovani, adulte e anziane rimaste sole, senza
reti familiari.
Pangea non è neutrale di fronte alla disumanità. Non vogliamo e non possiamo
abituarci all’ingiustizia e all’inerzia. Rifiutiamo ogni forma di violenza, a
partire da quella che colpisce il corpo, la mente e il cuore delle donne sino a
tutta la società.
Per questo Pangea sostiene l’unica organizzazione di donne che lavora a difesa
delle sopravvissute alla violenza e delle donne sole, raccogliendo fondi per
sostenere le loro attività sul campo e attrezzare un luogo sicuro specializzato.
Il Center for Women’s Research, Counselling and Protection (CWRCP) è una
organizzazione fondata nella Striscia di Gaza il 9 maggio 2006, è oggi ancora
operativa e rappresenta un presidio fondamentale di difesa e di speranza.
Contesto e Necessità
In questi mesi dopo il 7 ottobre l’organizzazione sostenuta da Pangea- il Centro
per la Ricerca Giuridica, la Consulenza e la Protezione delle Donne ha offerto
servizi gratuiti e beni di prima necessità a oltre 4000 tra donne e giovani, sia
sopravvissute alla violenza di genere che donne di diverse età rimaste sole
perché l’occupazione militarizzata ha portato via i loro cari.
Nonostante tutte le difficoltà, il centro, composto da uno staff di 45 donne, ha
continuato ad operare senza Corti di Giustizia attivando dei tribunali,
chiamando i giudici a presenziare ed esprimersi nelle cause pendenti di
violenza, per rendere giustizia alle donne e/o per autorizzare divorzi e
custodie dei minori. Durante questa occupazione, lo staff non ha mai interrotto
i corsi a sostegno della salute mentale delle donne e dei/delle giovani
adolescenti, come anche hanno svolto con loro la formazione sull’educazione
sessuale e riproduttiva, e infine hanno garantito il sostegno e orientamento
legale alle donne. Tutto gratuitamente! Oltre a queste attività ve ne sono
moltissime altre: distribuzione di cibo e acqua pulita, distribuzione di kit
igienico sanitari, distribuzione di piccole somme di liquidità, che hanno
garantito sicurezza e rifugio.
La sicurezza e il rifugio sono stati resi possibili sino a quando a Gaza City le
aree settentrionali hanno subito una evacuazione forzata continua verso il sud.
L’operatività del centro pertanto si è spostata a Khan Younis dove oggi
vorrebbero stabilire anche la possibilità di accogliere le donne sopravvissute
alla violenza familiare e quelle che, sfollate, non hanno più persone e reti che
le possano proteggere, come il caso di A*(si veda alla fine della scheda).
La condizione di instabilità totale genera carenza di abitazioni e affitti
insostenibili (es. appartamenti che da 300 USD sono saliti a oltre 1.600 USD).
Le persone sfollate meno abbienti vivono per strada in situazioni arrangiate e
molto pericolose soprattutto per le donne che si trovano sole. Migliaia di donne
sole, vedove, orfane e sopravvissute alla violenza, donne di tutte le età,
vivono senza alcuna rete di protezione, con i figli, per le strade e in campi
sovraffollati e insicuri.
Anche lo staff del CWLRCP stesso è tra le persone sfollate, ma rimane a svolgere
quel lavoro essenziale e specializzato per garantire servizi legali, sostegno
alla salute mentale e alla salute fisica e riproduttiva, per la garanzia di
protezione e sicurezza nonché di aiuto umanitario di base specifico che risponde
ai bisogni delle donne.
Il Progetto un luogo sicuro per le donne di Gaza:
Si vuole affittare un terreno per sei mesi, identificato a Khan Younis (2.000
m²) per costruire un campo mobile per le donne. Un terreno di 2000 mq è circa
metà di un campo da calcio. Corrisponde a un quadrato con lato di 44,7 metri
(approssimativamente).
Questo terreno è una ex serra non più coltivata vista la situazione umanitaria
attuale. Si vuole utilizzare la struttura esistente della serra per dividere il
terreno in unità/tende da 50 m² ciascuna, sfruttando strutture metalliche delle
serre agricole per abbattere i costi.
Si vuole affittare 50 tende robuste, per creare delle aree separate per staff e
sopravvissute e garantire degli spazi per gli uffici, le attività quotidiane, la
sicurezza.
Si pensa sia fondamentale garantire dei servizi essenziali ovvero vi debbano
essere i bagni e le docce, le cucine comuni, l’illuminazione, la recinzione, i
serbatoi d’acqua, i kit igienici, gli ausili se necessari per le persone con
disabilità.
Il campo deve sostenersi con energia rinnovabile pertanto verrà creata
una installazione di pannelli solari per alimentare i cellulari e le batterie,
nonché i generatori per l’illuminazione notturna.
Le donne ospiti del campo saranno seguite dallo staff con piani individuali di
accoglienza e post-accoglienza (mediazione familiare, opzioni abitative
alternative, supporto economico, legale e sanitario, etc.).
La gestione del campo sarà affidata a personale femminile qualificato, con
partecipazione attiva delle donne che sono ospitate.
Obiettivo
Creare un campo in grado di ospitare uno spazio protetto e specializzato per le
donne sopravvissute alla violenza e i loro figli, per le donne sole, per lo
staff stesso che garantisce alle altre dignità e sicurezza in questa
difficilissima condizione di vita che non si sa per quanto ancora potrà
durare. Ciò permetterà di ampliare i servizi di protezione e ospitalità del
CWLRCP contro la violenza di genere (GBV).
Risultato
Almeno 150 donne con figli sopravvissute e sole, incluso lo staff femminile del
Centro hanno un luogo sicuro in cui sostare a GAZA per sei mesi. Garantiti
dignità, continuità dei servizi antiviolenza, assistenza legale, salute mentale,
servizi igienici e copertura dei bisogni di prima necessità durante la crisi
umanitaria in corso a Gaza.
Beneficiari
* Diretti: almeno 100 donne sopravvissute alla violenza (livelli di rischio
2–3) con i loro figli e almeno altre 50 di diverse età, rimaste sole.
lo staff dell’associazione locale composto da donne operatrici antiviolenza
specializzate e le loro famiglie.
* Indiretti: comunità locale, grazie al mantenimento dei servizi di supporto
legale, psicosociale e di empowerment, nonché con le cucine di campo e i
servizi igienici.
* Budget per 6 mesi 187mila euro
Dona anche tu per sostenere le donne a Gaza:
Emergenza Gaza: luogo sicuro per donne e bambini
Puoi fare un bonifico:
c/o Banca Etica Milano – conto corrente intestato a Fondazione Pangea ETS –
IBAN: IT10 D050 1801 6000 0002 0001 518
Causale: Sostegno luogo sicuro per donne e bambini a Gaza
Per info e organizzazione eventi di raccolta fondi:
gazaluogosicuro@pangeaonlus.org
https://pangeaonlus.org/un-luogo-sicuro-per-le-donne-sopravvissute-e-sole-con-i-loro-figli-e-figlie-a-gaza