Il governo rende le proteste per Gaza proteste contro il governo
La mobilitazione in supporto alla Global Sumud Flotilla è internazionale e di
numerosissima: giovedì si sono tenute manifestazioni in tutti i grandi centri
europei, e le proteste continueranno anche oggi, con lo sciopero generale
previsto per la giornata di oggi in Italia — qui trovate un liveblog di Rai News
per seguire gli ultimi sviluppi. I cittadini dei paesi europei sono migliori di
chi lo governa: quando le proteste non sono apertamente criticate, come in
Italia, le azioni criminali delle forze israeliane sono accolte dai leader
europei con silenzio imbarazzato. A distanza di ore non c’è ancora una
dichiarazione in merito dall’Alta rappresentante EU agli Affari esteri Kaja
Kallas — l’ultima in materia è una dichiarazione di sostegno al piano per la
“pace” di Trump. Allo stesso modo, von der Leyen in questi giorni è stata molto
attiva, ma non ha avuto un minuto per condannare il rapimento di decine di
cittadini europei in acque internazionali. Stessa cosa per Emmanuel Macron e
Friedrich Merz. Fa eccezione Pedro Sánchez, che ha dichiarato che la Spagna
garantirà la protezione diplomatica e i diritti dei propri membri della
Flotilla. Nelle ore precedenti, i ministeri degli Esteri europei — spesso
attraverso portavoce e senza nemmeno scomodare i titolari del dicastero — hanno
rilasciato dichiarazioni telegrafate in cui ringraziavano che le autorità
israeliane per non aver usato la forza, e auspicavano il ritorno rapido dei
propri connazionali. (le Monde / RaiNews / EUnews / X)
In Italia, nelle scorse ore le forze di governo si sono schiacciate su posizioni
sioniste e anti-manifestazioni, nel tentativo di politicizzare il sostegno alla
causa palestinese come parte del repertorio contro “le sinistre” del paese —
probabilmente per cercare di limitare la diffusione dell’idea che i manifestanti
abbiano ragione tra i propri sostenitori Va notato che l’atteggiamento del
governo è stato più nervoso e controproducente del solito. Giorgia Meloni si è
lasciata andare alla solita retorica dello scioperano-solo-i-fannulloni
dichiarando che “dallo sciopero disagi agli italiani e nessun vantaggio per i
palestinesi,” e “Uno sciopero di venerdì… il weekend lungo e la rivoluzione non
vanno insieme.” Il ministro Salvini si è prodotto in varie minacce agli
scioperanti, dicendo che in caso di disordini “sapremo come reagire.” Più
concretamente, l’azione del governo e dei media allineati si è prodotta in una
vera e propria campagna di disinformazione sullo sciopero: varie testate hanno
riportato il fatto che lo sciopero fosse stato dichiarato “illegittimo” dal
garante degli scioperi — ma questo non significa che non sia possibile
scioperare: per molti settori infatti era stato già dichiarato uno sciopero dal
sindacato Cobas nelle scorse settimane, perfettamente legittimo e che rende
possibile scioperare a quasi tutti. (la Gazzetta del Mezzogiorno / La7 / ANSA /
Cgil)