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l’Info di Blackout sta per tornare! Nel frattempo, qualche podcast da riascoltare
Di ritorno dalle vacanze? In vista della ripartenza dell’Informazione di Blackout, ecco tre temi per riprendere il filo delle cose: Ambiente, Lavoro e Guerra. Per ciascun tema abbiamo raccolto alcune delle dirette e degli approfondimenti andati in onda negli ultimi mesi all’interno della trasmissione. Notizie e analisi, racconti di lotte e di territori, voci e punti di vista: qualche spunto per preparare un rientro resistente. Ambiente CRISI ENERGETICA: IL GOVERNO ACCELLERA SUL NUCLEARE?https://radioblackout.org/2026/05/crisi-energetica-il-governo-accellera-sul-nucleare DENTRO E FUORI I DATACENTER: IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE DELLA DIGITALIZZAZIONE https://radioblackout.org/2026/05/dentro-e-fuori-i-datacenter-impatto-ambientale-e-sociale-della-digitalizzazione VIA LIBERA AGLI OGM DAL PARLAMENTO EUROPEO https://radioblackout.org/2026/06/via-libera-agli-ogm-dal-parlamento-europeo CONTINUA LA MOBILITAZIONE IN ALBANIA CONTRO IL GOVERNO, CONTRO LA GUERRA E GLI INTERESSI ESTERNI SUL PROPRIO TERRITORIO  https://radioblackout.org/2026/06/continua-la-mobilitazione-in-albania-contro-il-governo-contro-la-guerra-e-gli-interessi-esterni-sul-proprio-territorio CALA FINANZA ,PROTESTE CONTRO IL RESORT DI LUSSO https://www.radioblackout.org/2026/6/cala-finanza-proteste-contro-il-resort-di-lusso Guerra LA GUERRA COME RISPOSTA ALLA CRISI DI EGEMONIA STATUNITENSE CONDUCE ALLA RECESSIONE GLOBALE https://radioblackout.org/2026/03/la-guerra-come-risposta-alla-crisi-di-egemonia-statunitense-conduce-alla-recessione-globale CUBA SOTTO ASSEDIO SI ORGANIZZA PER DIFENDERSI https://radioblackout.org/2026/05/cuba-sotto-assedio-si-organizza-per-difendersi IL PUNTO SULLA GUERRA RUSSO-UCRAINA https://radioblackout.org/2026/06/sconfinamenti-di-droni-frenata-sullingresso-in-ue-il-punto-sulla-guerra-russo-ucraina RACCONTO, AGGIORNAMENTI E RIFLESSIONI SULLA SOLIDARIETÀ ALLA CISGIORDANIA https://radioblackout.org/2026/08/racconto-aggiornamenti-e-riflessioni-sulla-solidarieta-alla-cisgiordania Lavoro PIEMONTE. LA STRAGE DEL LAVORO https://radioblackout.org/2025/10/piemonte-la-strage-del-lavoro SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA https://radioblackout.org/2026/02/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra BAKARI SAKO: UNO DI TANTI, TROPPI, MORTI DI RAZZISMO E SFRUTTAMENTO https://radioblackout.org/2026/05/bakari-sako-uno-di-tanti-troppi-morti-di-razzismo-e-sfruttamento SCIOPERO MEAT-TO: contro sfruttamento e razzismo nella ristorazione https://radioblackout.org/2026/06/sciopero-meat-to-contro-sfruttamento-e-razzismo-nella-ristorazione
September 1, 2026
Radio Blackout - Info
l’Info di Blackout sta per tornare! Nel frattempo, qualche podcast da riascoltare
Di ritorno dalle vacanze? In vista della ripartenza dell’Informazione di Blackout, ecco tre temi per riprendere il filo delle cose: Ambiente, Lavoro e Guerra. Per ciascun tema abbiamo raccolto alcune delle dirette e degli approfondimenti andati in onda negli ultimi mesi all’interno della trasmissione. Notizie e analisi, racconti di lotte e di territori, voci e punti di vista: qualche spunto per preparare un rientro resistente. Ambiente CRISI ENERGETICA: IL GOVERNO ACCELLERA SUL NUCLEARE?https://radioblackout.org/2026/05/crisi-energetica-il-governo-accellera-sul-nucleare DENTRO E FUORI I DATACENTER: IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE DELLA DIGITALIZZAZIONE https://radioblackout.org/2026/05/dentro-e-fuori-i-datacenter-impatto-ambientale-e-sociale-della-digitalizzazione VIA LIBERA AGLI OGM DAL PARLAMENTO EUROPEO https://radioblackout.org/2026/06/via-libera-agli-ogm-dal-parlamento-europeo CONTINUA LA MOBILITAZIONE IN ALBANIA CONTRO IL GOVERNO, CONTRO LA GUERRA E GLI INTERESSI ESTERNI SUL PROPRIO TERRITORIO  https://radioblackout.org/2026/06/continua-la-mobilitazione-in-albania-contro-il-governo-contro-la-guerra-e-gli-interessi-esterni-sul-proprio-territorio CALA FINANZA ,PROTESTE CONTRO IL RESORT DI LUSSO https://www.radioblackout.org/2026/6/cala-finanza-proteste-contro-il-resort-di-lusso Guerra LA GUERRA COME RISPOSTA ALLA CRISI DI EGEMONIA STATUNITENSE CONDUCE ALLA RECESSIONE GLOBALE https://radioblackout.org/2026/03/la-guerra-come-risposta-alla-crisi-di-egemonia-statunitense-conduce-alla-recessione-globale CUBA SOTTO ASSEDIO SI ORGANIZZA PER DIFENDERSI https://radioblackout.org/2026/05/cuba-sotto-assedio-si-organizza-per-difendersi IL PUNTO SULLA GUERRA RUSSO-UCRAINA https://radioblackout.org/2026/06/sconfinamenti-di-droni-frenata-sullingresso-in-ue-il-punto-sulla-guerra-russo-ucraina RACCONTO, AGGIORNAMENTI E RIFLESSIONI SULLA SOLIDARIETÀ ALLA CISGIORDANIA https://radioblackout.org/2026/08/racconto-aggiornamenti-e-riflessioni-sulla-solidarieta-alla-cisgiordania Lavoro PIEMONTE. LA STRAGE DEL LAVORO https://radioblackout.org/2025/10/piemonte-la-strage-del-lavoro SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA https://radioblackout.org/2026/02/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra BAKARI SAKO: UNO DI TANTI, TROPPI, MORTI DI RAZZISMO E SFRUTTAMENTO https://radioblackout.org/2026/05/bakari-sako-uno-di-tanti-troppi-morti-di-razzismo-e-sfruttamento SCIOPERO MEAT-TO: contro sfruttamento e razzismo nella ristorazione https://radioblackout.org/2026/06/sciopero-meat-to-contro-sfruttamento-e-razzismo-nella-ristorazione
September 1, 2026
Radio Blackout
Autistici sotto attacco!
Il 26 agosto il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato di aver deciso di applicare sanzioni antiterrorismo nei confronti del collettivo Autistici/Inventati, che ha sede in Italia. La legge federale americana conferisce al Dipartimento del Tesoro ampia discrezionalità nell’attribuire l’etichetta di “organizzazione terroristica” a gruppi stranieri. Nel medesimo pacchetto di misure restrittive, applicate nell’ambito di una strategia più ampia contro il dissenso radicale, oltre ad A/I rientrano sigle internazionali come Palestine Action e Masar Badil. La base legale è l’Executive Order 13224, firmato dopo l’11 settembre 2001, che consente di colpire chiunque abbia “materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico” a un atto di terrorismo. La formula “supporto tecnologico” è il perno di tutta la vicenda, perché è quella che permette di trattare un provider di servizi come un fiancheggiatore. La pratica di designare una piattaforma Internet e un fornitore di servizi come gruppo terroristico ha implicazioni “enormi” per il futuro della libertà di espressione su Internet, ed è per questo che è importante supportare il collettivo A/I. Il dipartimento di stato Usa ha dato un mese di tempo a privati e imprese statunitensi per rompere i rapporti con il collettivo Autistici/Inventati accusato di terrorismo. Ma, a sole ventiquattr’ore dal provvedimento, le caselle mail ospitate da A/I e i blog noblogs non erano raggiungibili. Tutta colpa del Public Interest Registry (Pir), l’ente che da Washington governa l’accessibilità ai domini «.org» utilizzati abitualmente da gruppi e associazioni no profit. Il Pir ha voluto obbedire per primo all’ordine di Trump e Rubio rendendo irraggiungibile il server. In una mezza giornata, lx tecnicx del collettivo hanno rimediato al problema. I dati sono stati trasferiti a un altro indirizzo web, lx utenti di autistici.org hanno recuperato le loro email e i blog sono tornati visibili su .noblogs.org. Ne abbiamo parlato con un compagno dell’Hacklab torinese. Ascolta l’approfondimento. Pubblichiamo quanto condiviso direttamente da A/I rispetto all’uso delle caselle mail: 1. Se hai un indirizzo @autistici.org stiamo lavorando per trasferire la tua casella su un nuovo dominio (su questo seguiranno presto aggiornamenti!). Nel frattempo non potrai inviare o ricevere nuove mail, ma potrai comunque accedere al tuo account. Una volta dentro, troverai tutto il tuo archivio di posta. 2. Se hai un indirizzo di posta sui nostri server con qualsiasi altro dominio, puoi nuovamente accedere alla tua casella e spedire e ricevere mail usando la webmail o il tuo solito client di posta. 3. Per accedere alla webmail, apri la nostra home all’indirizzo https://www.inventati.org e clicca Login in alto a sinistra. Poi inserisci il tuo nome utente e la tua password per accedere al tuo account. 4. Se preferisci usare un client di posta (per esempio Thunderbird), non devi fare altro che cambiare l’indirizzo del server da mail.autistici.org a mail.inventati.org (per la posta in entrata) e da smtp.autistici.org a smtp.inventati.org (per la posta in uscita). A quel punto potrai usare il tuo account email come al solito. Stiamo cercando di fare del nostro meglio per sopravvivere a questa apocalisse. Tieni duro e abbi fiducia! Continueremo a pubblicare aggiornamenti via via che ne abbiamo. Per rimanere aggiornatx, e approfondire, consigliamo di controllare le seguenti pagine: Sito: https://inventati.org (dove trovate una trovate una spiegazione completa della vicenda, e i comunicati e la solidarietà espressa) Blog: https://cavallette.noblogs.org Social: https://mastodon.bida.im/@cavallette Di seguito, del materiale da diffondere, il comunicato di A/I, i link per scaricare “+KAOS”, il libro sui 10 anni di mediattivismo e hacking di A/I, l’articolo di Sabot Media citato nella diretta e gli approfondimenti dedicati alla vicenda da Radio Onda d’Urto e Radio Onda Rossa, e dal Ponte Radio. Ascolta la puntata di Stakkastakka domani, alle 18.30.
August 31, 2026
Radio Blackout - Info
Autistici sotto attacco!
Il 26 agosto il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato di aver deciso di applicare sanzioni antiterrorismo nei confronti del collettivo Autistici/Inventati, che ha sede in Italia. La legge federale americana conferisce al Dipartimento del Tesoro ampia discrezionalità nell’attribuire l’etichetta di “organizzazione terroristica” a gruppi stranieri. Nel medesimo pacchetto di misure restrittive, applicate nell’ambito di una strategia più ampia contro il dissenso radicale, oltre ad A/I rientrano sigle internazionali come Palestine Action e Masar Badil. La base legale è l’Executive Order 13224, firmato dopo l’11 settembre 2001, che consente di colpire chiunque abbia “materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico” a un atto di terrorismo. La formula “supporto tecnologico” è il perno di tutta la vicenda, perché è quella che permette di trattare un provider di servizi come un fiancheggiatore. La pratica di designare una piattaforma Internet e un fornitore di servizi come gruppo terroristico ha implicazioni “enormi” per il futuro della libertà di espressione su Internet, ed è per questo che è importante supportare il collettivo A/I. Il dipartimento di stato Usa ha dato un mese di tempo a privati e imprese statunitensi per rompere i rapporti con il collettivo Autistici/Inventati accusato di terrorismo. Ma, a sole ventiquattr’ore dal provvedimento, le caselle mail ospitate da A/I e i blog noblogs non erano raggiungibili. Tutta colpa del Public Interest Registry (Pir), l’ente che da Washington governa l’accessibilità ai domini «.org» utilizzati abitualmente da gruppi e associazioni no profit. Il Pir ha voluto obbedire per primo all’ordine di Trump e Rubio rendendo irraggiungibile il server. In una mezza giornata, lx tecnicx del collettivo hanno rimediato al problema. I dati sono stati trasferiti a un altro indirizzo web, lx utenti di autistici.org hanno recuperato le loro email e i blog sono tornati visibili su .noblogs.org. Ne abbiamo parlato con un compagno dell’Hacklab torinese. Ascolta l’approfondimento. Pubblichiamo quanto condiviso direttamente da A/I rispetto all’uso delle caselle mail: 1. Se hai un indirizzo @autistici.org stiamo lavorando per trasferire la tua casella su un nuovo dominio (su questo seguiranno presto aggiornamenti!). Nel frattempo non potrai inviare o ricevere nuove mail, ma potrai comunque accedere al tuo account. Una volta dentro, troverai tutto il tuo archivio di posta. 2. Se hai un indirizzo di posta sui nostri server con qualsiasi altro dominio, puoi nuovamente accedere alla tua casella e spedire e ricevere mail usando la webmail o il tuo solito client di posta. 3. Per accedere alla webmail, apri la nostra home all’indirizzo https://www.inventati.org e clicca Login in alto a sinistra. Poi inserisci il tuo nome utente e la tua password per accedere al tuo account. 4. Se preferisci usare un client di posta (per esempio Thunderbird), non devi fare altro che cambiare l’indirizzo del server da mail.autistici.org a mail.inventati.org (per la posta in entrata) e da smtp.autistici.org a smtp.inventati.org (per la posta in uscita). A quel punto potrai usare il tuo account email come al solito. Stiamo cercando di fare del nostro meglio per sopravvivere a questa apocalisse. Tieni duro e abbi fiducia! Continueremo a pubblicare aggiornamenti via via che ne abbiamo. Per rimanere aggiornatx, e approfondire, consigliamo di controllare le seguenti pagine: Sito: https://inventati.org (dove trovate una trovate una spiegazione completa della vicenda, e i comunicati e la solidarietà espressa) Blog: https://cavallette.noblogs.org Social: https://mastodon.bida.im/@cavallette Di seguito, del materiale da diffondere, il comunicato di A/I, i link per scaricare “+KAOS”, il libro sui 10 anni di mediattivismo e hacking di A/I, l’articolo di Sabot Media citato nella diretta e gli approfondimenti dedicati alla vicenda da Radio Onda d’Urto e Radio Onda Rossa, e dal Ponte Radio. Ascolta la puntata di Stakkastakka domani, alle 18.30.
August 31, 2026
Radio Blackout
Dalle foreste di Atlanta fino alla Val di Susa: ri-creare le reti dell’abbondanza
Dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Abundia è attivista ambientale, per la causa lgbtq+, per la restituzione della terra alle comunità native, per i diritti di lavoratorx. Insieme ad Abundia viaggeranno anche altri attivisti che come lei hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. In queste settimane segnate dal riscaldamento globale e dall’accanirsi della repressione sulle fasce più vulnerabili della popolazione , il tour, dalla Sicilia fino alla Val di Susa, offre un’occasione per ragionare su come sia possibile contrastare in modo comunitario questa crisi. Ad Atlanta hanno cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l’abbattimento della foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell’amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell’Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti. Ai nostri microfoni interviene chi li accompagna in questo tour, per raccontarci meglio il perché di questo viaggio e i temi al centro degli incontri tra cui il concetto di abbondanza come resistenza e quello di spazi di cura e aggregazione che nascono nella lotta come i Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council https://akccollective.noblogs.org/): Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:  https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-tour-italiano-di-abundia-per-diffondere-abbondanza-e-solidarieta-tramite-la-cucina Di seguito le date del tour e la locandina con tutte le info per la tappa in Val di Susa: – Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone – assemblea e aperitivo dalle 18 sabato 28, cena e proiezione dalle 19.30 il 29 https://www.instagram.com/p/DcYkakiCHTy/ – Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza – proiezione dalle 18, cena e assemblea dalle 20.30 https://www.instagram.com/p/DcMJjCDCMe2/?img_index=1 – Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno – aperitivo, assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/Dcgl55YAO_V/?img_index=1  – Milano, il 4 settembre ospiti del festival “Abba Vive” di Cantiere – assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/DcVksr6jlwQ/  – Val di Susa, il 5 settembre a VisRabbia di Avigliana (laboratorio di cucina dalle 17) e il 6 settembre all’associazione La Credenza di Bussoleno (assemblea, cena e proiezione dalle dalle 18) – https://gancio.cisti.org/event/tessere-la-rete-dellabbondanza  – Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano; – Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II; – Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro luogo di quartiere – proiezione dalle 21 l’11, assemblea, pranzo e laboratorio di cucina dalle 10.30 il 12
August 28, 2026
Radio Blackout - Info
Dalle foreste di Atlanta fino alla Val di Susa: ri-creare le reti dell’abbondanza
Dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Abundia è attivista ambientale, per la causa lgbtq+, per la restituzione della terra alle comunità native, per i diritti di lavoratorx. Insieme ad Abundia viaggeranno anche altri attivisti che come lei hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. In queste settimane segnate dal riscaldamento globale e dall’accanirsi della repressione sulle fasce più vulnerabili della popolazione , il tour, dalla Sicilia fino alla Val di Susa, offre un’occasione per ragionare su come sia possibile contrastare in modo comunitario questa crisi. Ad Atlanta hanno cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l’abbattimento della foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell’amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell’Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti. Ai nostri microfoni interviene chi li accompagna in questo tour, per raccontarci meglio il perché di questo viaggio e i temi al centro degli incontri tra cui il concetto di abbondanza come resistenza e quello di spazi di cura e aggregazione che nascono nella lotta come i Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council https://akccollective.noblogs.org/): Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:  https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-tour-italiano-di-abundia-per-diffondere-abbondanza-e-solidarieta-tramite-la-cucina Di seguito le date del tour e la locandina con tutte le info per la tappa in Val di Susa: – Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone – assemblea e aperitivo dalle 18 sabato 28, cena e proiezione dalle 19.30 il 29 https://www.instagram.com/p/DcYkakiCHTy/ – Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza – proiezione dalle 18, cena e assemblea dalle 20.30 https://www.instagram.com/p/DcMJjCDCMe2/?img_index=1 – Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno – aperitivo, assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/Dcgl55YAO_V/?img_index=1  – Milano, il 4 settembre ospiti del festival “Abba Vive” di Cantiere – assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/DcVksr6jlwQ/  – Val di Susa, il 5 settembre a VisRabbia di Avigliana (laboratorio di cucina dalle 17) e il 6 settembre all’associazione La Credenza di Bussoleno (assemblea, cena e proiezione dalle dalle 18) – https://gancio.cisti.org/event/tessere-la-rete-dellabbondanza  – Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano; – Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II; – Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro luogo di quartiere – proiezione dalle 21 l’11, assemblea, pranzo e laboratorio di cucina dalle 10.30 il 12
August 28, 2026
Radio Blackout
Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero.  In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città diventano luogo di auto-organizzazione. Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
August 28, 2026
Radio Blackout - Info
Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero.  In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città diventano luogo di auto-organizzazione. Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
August 28, 2026
Radio Blackout
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout - Info
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout