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Val Susa NO TAV: nuova talpa, cantieri e tratta nazionale
La consegna in Germania della prima maxi-talpa destinata ai cantieri della Torino-Lione segna un nuovo passaggio simbolico nell’avanzamento dell’opera. La Tunnel Boring Machine è lunga oltre 200 metri e progettata per scavare fino a 10 chilometri sotto la montagna, servirà per la realizzazione del tunnel di base. Parallelamente, procede l’iter per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano, segmento chiave di connessione tra il tunnel internazionale e il nodo di Torino. Il progetto – circa 24 chilometri, in gran parte in galleria e con un costo stimato attorno ai 3 miliardi di euro – è entrato nella fase di Conferenza dei servizi, passaggio decisivo per l’approvazione definitiva. Intanto, in Val di Susa i cantieri procedono in quella che sembra a tutti gli effetti un’accelerata iniziata a partire dal post-covid. Di questo a tanto altro abbiamo parlato con una compagna dalla Valle. Ascolta qui: Più info e aggiornamenti su NoTav Info.
March 19, 2026
Radio Blackout - Info
Val Susa NO TAV: nuova talpa, cantieri e tratta nazionale
La consegna in Germania della prima maxi-talpa destinata ai cantieri della Torino-Lione segna un nuovo passaggio simbolico nell’avanzamento dell’opera. La Tunnel Boring Machine è lunga oltre 200 metri e progettata per scavare fino a 10 chilometri sotto la montagna, servirà per la realizzazione del tunnel di base. Parallelamente, procede l’iter per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano, segmento chiave di connessione tra il tunnel internazionale e il nodo di Torino. Il progetto – circa 24 chilometri, in gran parte in galleria e con un costo stimato attorno ai 3 miliardi di euro – è entrato nella fase di Conferenza dei servizi, passaggio decisivo per l’approvazione definitiva. Intanto, in Val di Susa i cantieri procedono in quella che sembra a tutti gli effetti un’accelerata iniziata a partire dal post-covid. Di questo a tanto altro abbiamo parlato con una compagna dalla Valle. Ascolta qui: Più info e aggiornamenti su NoTav Info.
March 19, 2026
Radio Blackout
Competizione USA-Cina: guerra al mercato energetico globale e cause dei rincari sul carburante
La guerra all’Iran viene letta anche come un tentativo da parte degli USA di adottare una Grand Strategy di contenimento dell’ascesa cinese dal punto di vista tecnologico e non solo, colpendo i Paesi che riforniscono la RPP di petrolio. Nonostante gli impatti della guerra sull’ambito energetico globale siano evidenti la Cina dimostra una capacità di reggere le interferenze in materia energetica grazie alla sua gestione e pianificazione in tale ambito. Non si può dire lo stesso del contesto “occidentale”, dove il limite maggiore è dato dalla quasi totale finanziarizzazione dell’energia e dell’aggancio dei prezzi alla Borsa di Amsterdam. A livello nostrano, a fronte del neonato decreto per lo sconto sulle accise dei carburanti, un decreto palliativo che non risolve i rincari in quanto durerà venti giorni soltanto, è chiaro che non esista alcun tipo di ragionamento prospettico sul tema energetico, ma anzi si continui ad agevolare la speculazione. Ne parliamo con Dario Di Conzo, docente a contratto all’Università di Napoli “L’Orientale” dove insegna “Riforme economiche della Cina Contemporanea”
March 19, 2026
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Competizione USA-Cina: guerra al mercato energetico globale e cause dei rincari sul carburante
La guerra all’Iran viene letta anche come un tentativo da parte degli USA di adottare una Grand Strategy di contenimento dell’ascesa cinese dal punto di vista tecnologico e non solo, colpendo i Paesi che riforniscono la RPP di petrolio. Nonostante gli impatti della guerra sull’ambito energetico globale siano evidenti la Cina dimostra una capacità di reggere le interferenze in materia energetica grazie alla sua gestione e pianificazione in tale ambito. Non si può dire lo stesso del contesto “occidentale”, dove il limite maggiore è dato dalla quasi totale finanziarizzazione dell’energia e dell’aggancio dei prezzi alla Borsa di Amsterdam. A livello nostrano, a fronte del neonato decreto per lo sconto sulle accise dei carburanti, un decreto palliativo che non risolve i rincari in quanto durerà venti giorni soltanto, è chiaro che non esista alcun tipo di ragionamento prospettico sul tema energetico, ma anzi si continui ad agevolare la speculazione. Ne parliamo con Dario Di Conzo, docente a contratto all’Università di Napoli “L’Orientale” dove insegna “Riforme economiche della Cina Contemporanea”
March 19, 2026
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