Appello all’azione immediata per garantire l’accesso umanitario a Gaza e per porre fine al genocidio del popolo palestinese
In qualità di rappresentanti eletti da tutto il mondo1, ci uniamo in un appello
urgente rivolto a tutti i governi e agli organismi internazionali. Chiediamo a
tutti i governi quanto segue:
Corridoio umanitario immediato.
Invitiamo tutti gli Stati e le autorità competenti a prendere ogni possibile
misura per garantire, come minimo indispensabile, l’apertura di un corridoio
umanitario sicuro e continuativo verso Gaza. Questo è un imperativo morale,
giuridico e umanitario. I civili devono avere accesso agli aiuti vitali senza
ostacoli né ritardi.
Protezione dell’azione della società civile, la Global Sumud Flotilla. Ribadiamo
il diritto e il dovere della società civile di partecipare attivamente a
iniziative umanitarie pacifiche e nonviolente. La Global Sumud Flotilla,
impegnata a consegnare aiuti e a esprimere solidarietà con il popolo di Gaza,
deve essere pienamente protetta. Invitiamo governi e istituzioni internazionali
a salvaguardare la Flotilla fino al suo sicuro arrivo a Gaza, assicurando che la
sua missione non venga ostacolata né messa in pericolo. Vogliamo sottolineare
che l’iniziativa della Global Sumud Flotilla è un’iniziativa legale e, in
quanto tale, non può essere attaccata né fermata.
Responsabilità della comunità internazionale.
Il diritto internazionale umanitario obbliga tutti gli Stati a proteggere i
civili nelle zone di conflitto e a permettere la consegna degli aiuti umanitari.
I governi devono agire con decisione per rispettare questi principi, senza scuse
né ritardi. Si tratta di una responsabilità storica e giuridica che deve essere
adempiuta.
Fine dell’uso della fame come strumento di guerra.
L’uso della fame come mezzo bellico costituisce una violazione dell’articolo 54
dei Protocolli aggiuntivi alla Convenzione di Ginevra. Chiediamo il rispetto del
diritto del popolo palestinese a vivere in pace e libertà nella propria terra.
Illegittimità dell’occupazione.
Riconosciamo e ricordiamo ai nostri governi che qualsiasi occupazione è illegale
secondo il diritto internazionale. Ribadiamo il nostro impegno collettivo per la
pace, la dignità umana e il diritto internazionale. La storia non ci giudicherà
per le nostre parole, ma per le azioni che intraprenderemo per proteggere la
vita umana nei suoi momenti più vulnerabili.
1 Il documento originale, che contiene la lista dei firmatari, è disponibile in
lingua inglese a questo link e su globalsumudflotilla.org
Redazione Italia