Lo stato di salute del nostro Cinema
A Venezia82 sono stati presentati i numeri del cinema e dell’audiovisivo
italiano per l’anno 2024. La ricerca, condotta dall’Ufficio studi della
Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, evidenzia
come nel 2024 i film italiani andati in classificazione siano stati 400,
leggermente meno rispetto ai 407 del 2023. Nel confronto con l’anno precedente,
il 2024 riconferma in maniera quasi identica numeri e proporzioni.
La componente maggiore è quella dei film di finzione 100% italiani, 151 (38% del
totale), mentre il numero dei documentari 100% italiani, 112, corrisponde al
28%. Per quanto riguarda le coproduzioni, il numero delle minoritarie si
mantiene stabile in seguito al notevole incremento dello scorso anno (50 titoli
per un valore del 13% sul totale). Crescono leggermente rispetto al 2023 le
maggioritarie con 51 titoli (a cui si aggiungono 2 paritarie), anch’essi
equivalenti al 13% del totale.
Nel confronto sul quinquennio si nota la ripresa produttiva degli ultimi anni
rispetto al periodo pandemico (2020-2021). Le cifre negli ultimi tre anni si
sono mantenute costanti, con un lieve calo dei documentari, che dal 40% del 2022
scendono al 38% nei due anni successivi. I film di finzione, stabili intorno al
60%, rimangono la componente principale, mentre le opere di animazione segnano
una leggera crescita negli ultimi due anni, corrispondente al 2% del totale nel
2024.
Il costo totale dei film italiani classificati nel 2024 supera 800 milioni di
euro, in crescita del 18% sul 2023, nonostante il minor numero di film.
L’incremento, costante negli ultimi anni, rispetto al 2020 è stato del 138%. La
componente maggiore del costo totale, equivalente all’80%, riguarda i film di
finzione di iniziativa italiana, ed è in linea con lo scorso anno. In valori
assoluti il budget supera 671 milioni di euro nel 2024, in crescita del 18%
rispetto ai valori del 2023. Sale anche la quota dei film di finzione di
iniziativa estera (111,5 milioni di euro) che, a parità di valore percentuale
sul budget totale, aumenta del 34% rispetto al 2023. Nel 2024 si sono registrati
148 contratti di coproduzione (18 in più rispetto al 2023), con la Francia che
si conferma essere il principale partner internazionale con 27 film coprodotti.
Lo scorso anno sono stati erogati 333 milioni di euro di contributi pubblici e
la quota maggiore, 235 milioni di euro (32%), riguarda il credito d’imposta
richiesto per la produzione. Rispetto al 2023 la variazione è del +17,1%. Anche
il dato aggregato dei contributi erogati da Regioni e Film commission, pari a
26,6 milioni di euro, è stato ricavato dai piani finanziari e in un secondo
momento confermato dai rispettivi enti. Non è possibile, quindi, fare un
raffronto con i precedenti anni.
La voce “Altro”, che corrisponde a 386 milioni di euro e al 54% del totale, è
suddivisa in: produzione italiana (ripartita tra apporto diretto dei produttori
indipendenti, apporto dei produttori non indipendenti e apporto delle emittenti
tv); apporto finanziario di terzi privati; prevendite (italiane e estere) e
minimo garantito (italiano e estero). La componente più corposa è rappresentata
dai 182 milioni di euro dell’apporto diretto dei produttori indipendenti (in
questa cifra rientrano anche i differimenti), che equivale al 47% delle fonti di
finanziamento altre e al 25% del totale.
Nel 2024 si è registrata una lieve crescita dei risultati in sala dei film
rispetto al 2023: +7% sugli incassi e +3% sulle presenze. Il film di maggior
successo è stato Diamanti, del regista Ferzan Özpetek, unico titolo a superare i
dieci milioni di incasso e due milioni di spettatori.
Una parte significativa del Report si occupa delle pari opportunità di genere. I
decreti attuativi della legge 220/2016 hanno introdotto, come è noto, per la
prima volta in Italia, incentivi alle pari opportunità di genere. E il rapporto
presentato registra una crescita costante, seppur ancora modesta, del numero di
registe di opere cinematografiche (dal 13% del 2020 al 20% del 2024).
Il documentario è il genere cinematografico con la quota più alta di registe: su
un totale di 687 documentari girati negli ultimi cinque anni, il 21% è stato
diretto da donne; su un totale di 1.040 opere di finzione, le registe risultano
il 14%. Se nel 2023 l’incidenza percentuale delle registe tra documentario e
finzione era pressoché la stessa (nel 2023 entrambe erano il 17% del totale),
nel 2024 si riconferma il distacco con il 23% di registe per i documentari
rispetto al 18% della finzione. Va però sottolineato che il valore percentuale
del numero di opere non trova corrispettivo nel peso monetario del budget: il
20% di film diretti da registe corrisponde infatti solo al 14% del budget totale
(scende al 12% se si considerano solo i film di iniziativa italiana).
Qui tutti i numeri del Cinema e dell’Audiovisivo Italiano 2024:
https://cinema.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/06/i-numeri-del-cinema-2024versione-digitale.pdf.
Giovanni Caprio