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12 ottobre 2025: la Barcolana a Trieste è anche nel segno della Palestina
Domenica 12 ottobre 2025 si è tenuta a Trieste la 57° edizione della regata velica “Barcolana”, la regata più affollata del Mediterraneo. Questa edizione ha visto la partecipazione di manifestanti per la Palestina in punti diversi della città. Una cinquantina si sono ritrovati in Piazza della Borsa  perchè “la Palestina va ancora liberata e che Israele e le guerre vanno boicottate sempre”. Sulla facciata di Palazzo Carciotti è comparsa uno striscione “Free Palestine – Sabotiamo la guerra”  assieme ad una bandiera palestinese mentre un’altra bandiera enorme della Palestina è stata issata sulle falesie della Napoleonica. Ha partecipato alla regata inoltre una barca slovenia ispirata alla Global Somud Flotilla con a bordo il chitarrista Vlado Pirc e l’attivista Eva Marn che prima del ritorno a Isola, in Slovenia,  sono passati davanti al Molo IV. Foto Andrea Vivoda Foto di Andrea Vivoda Redazione Friuli Venezia Giulia
Le minacce di Israele sono il segno della forza della Flotilla: USB pronta a difenderla con ogni mezzo a disposizione
Le minacce del ministro israeliano agli attivisti della Global Sumud Flotilla sono un gravissimo atto di intimidazione e la conferma della natura criminale del governo israeliano. Ma sono anche il segnale della preoccupazione che serpeggia nel governo di Netanyahu per una iniziativa umanitaria che sta mobilitando centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo e che ogni ora cresce di intensità. Dove non sono arrivati i governi possono arrivare i popoli e, in questo momento, gli attivisti che salperanno per Gaza rappresentano la spinta che viene dai cinque continenti a fermare la barbarie. Questa iniziativa è piena di incognite, lo sapevamo. E come hanno preannunciato i portuali sabato sera alla fiaccolata di Genova, dobbiamo essere pronti a reagire con tutte le forme di lotta a nostra disposizione. L’USB ha già risposto all’appello che è partito dal porto di Genova ed è pronta alla mobilitazione in difesa della Flotilla e delle tonnellate di aiuti che dovranno raggiungere la popolazione di Gaza. I lavoratori possono svolgere una funzione determinante nel condizionare lo sviluppo della situazione e farsi interpreti di un sentimento diffuso a sostegno di questa iniziativa coraggiosa. Con i blocchi alle navi e agli aerei che portano armi nei teatri di guerra si sono conquistati un ruolo fondamentale ed hanno i titoli per allargare lo sguardo alle politiche di riarmo ed alle conseguenze che queste producono nelle nostre vite. Come andiamo ripetendo in tanti in questi giorni, non possiamo rimanere a guardare. Al ministro israeliano mandiamo a dire che le sue minacce non ci fermeranno e che le sue parole ci spingono ad intensificare l’iniziativa. Con la Palestina nel cuore, avanti tutta! Se bloccano la Flotilla, blocchiamo tutto! Unione Sindacale di Base Redazione Italia