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Marcianise (Caserta), carabinieri diffondono cultura della guerra a studenti di 11-14 anni?
E così anche la scuola secondaria di primo grado di Marcianise (Caserta), dell’I.C. “Aniello Calcara”, a febbraio ha completato, per quest’anno, il suo ciclo di quattro incontri con l’Arma dei Carabinieri. Il tema degli incontri? Dipende a chi lo si chiede. Per le circolari scolastiche era bullismo, cyberbullismo, abuso di sostanze e pericoli della rete. Eppure, sia per il Ministero della Difesa che per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, si tratta di altro. Questo ciclo si inserisce infatti in un pluriennale progetto a due mani tra il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. E predata di diversi anni l’attuale governo, sebbene con esso abbia subito un’accelerazione. Si tratta della diffusione di una “Cultura della Difesa” che si ascrive a una parte della moderna dottrina militare nota come teoria della difesa totale. Essa risponde al fatto che i nuovi conflitti non sono combattuti da eserciti di pochi specializzati e con tecnologie altamente avanzate, ma con guerre anche di logoramento e trincea, che necessitano di soldati da inviare al fronte e di popolazioni che li supportino mese dopo mese, anno dopo anno, con il morale e con tutti i mezzi materiali di cui dispongono… La “Cultura della Legalità” citata dai giornali (link) non ne è che un esempio. Finanziata con soldi pubblici, e attuata grazie a protocolli d’intesa tra le varie strutture militari e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, porta esperti di “dual use”, “eroismo”, “Patria” e “legalità” nelle nostre scuole. A parlare con studenti che stavolta, all’I.C. Calcara, avevano 11-14 anni. In modo orizzontale: si sospendono le lezioni e si va, tutte e tutti, in auditorium a sorbirsi un sermone, spesso anche frontale, di questa “cultura”. Ma stavolta, forse un genitore o un’insegnante, ha fatto partire la segnalazione che ha portato a questo articolo. Ormai quest’anno a Marcianise è andata. Il ciclo d’incontri si è concluso. Ma esistono molti e diversi modi per impedire tutto ciò e tutelare così diritti dell’infanzia, costituzionali e internazionali.  Un esempio è che un genitore presenti alla scuola una mozione per l’esonero di sua figlia o suo figlio dalla partecipazione a attività con forze armate o forze dell’ordine. Si veda (qui il link) il modulo 6 del vademecum dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università per avere un fac-simile pronto da firmare e inviare al dirigente scolastico. Ma altre vie, anche per studenti o docenti, sono anche facilmente percorribili. Per quanto la “narrazione” di militari e ministeri si giochi tremendamente su un piano appunto linguistico, impedire quello che i narratori dicono “inesorabile” si può.  Basta sapere come muoversi. E in questo caso non sarebbe stato nemmeno particolarmente difficile. Altro che “difesa totale”. È dalla guerra che dobbiamo difenderci, e da chi là ci vuole portare. Chi forse non si è accorto che le nostre figlie e i nostri figli non sono “dual use”. Ringraziando chi ci ha fatto avere la segnalazione, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Marcianise. 20 ottobre: tutti a Roma sotto il MIMIT con i lavoratori Jabil!
Le lavoratrici e i lavoratori Jabil saranno a Roma per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato: dignità, verità, futuro. Dopo mesi di bugie, minacce e repressione, Jabil ha portato a termine la cessione dello stabilimento di Marcianise a una società di comodo, la cosiddetta “TMA”, priva di storia, di capitale […] L'articolo Marcianise. 20 ottobre: tutti a Roma sotto il MIMIT con i lavoratori Jabil! su Contropiano.
October 18, 2025
Contropiano
Jabil Marcianise i lavoratori non ci stanno
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August 29, 2025
Contropiano
Marcianise. Alla Jabil si lotta contro il licenziamento di Pasquale Zeno
Alla Jabil di Marcianise i lavoratori si sono nuovamente mobilitati per chiedere con forza il reintegro di Pasquale Zeno, licenziato illegittimamente per aver manifestato la propria rabbia durante la kermesse di presentazione del progetto TMA. Il comportamento della dirigenza diventa ancora più indecoroso se si considera il disconoscimento delle rappresentanze […] L'articolo Marcianise. Alla Jabil si lotta contro il licenziamento di Pasquale Zeno su Contropiano.
August 22, 2025
Contropiano