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#stopthegenocideingaza🇵🇸 Santa Marina #Salina (#Messina), giovedì 21 maggio, ore 17 - 20.30 Salina si veste di pace - Manifestazione popolare a sostegno del popolo #palestinese Laboratorio creativo per bambini "Favola di Handalino" raccontata da Antonio Mazzeo Incontro con Triestino Mariniello (professore di Diritto Penale internazionale), Antonio Mazzeo (docente e giornalista), Martina Giuffrè (Professoressa di Antropologia Culturale Università di Parma)
May 20, 2026
Antonio Mazzeo
Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano
l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato, definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248% in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante il via libera parlamentare, il provvedimento non scioglie i nodi principali : tempi, sostenibilità economica, compatibilità ambientale e in particolare slittano le tempistiche perchè serviranno nuovi atti preparatori, seguendo quanto rilevato dai giudici contabili, e una nuova delibera del Cipess. A cui seguirà un nuovo controllo da parte della Corte dei Conti. I rilievi che aveva fatto la Corte dei conti alla delibera del Cipess con cui si autorizzava la partenza dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina erano tutt’altro che banali, in particolare mancava la valutazione di impatto ambientale e si sollevavano riserve sulla legittimità dell’affidamento di alcune gare d’appalto a Webuild a causa di potenziali violazioni delle norme europee sugli appalti pubblici, in particolare riguardo alla mancanza di una gara d’appalto pubblica e concorrenziale. Il ponte rimane in realtà un‘opera di estrattivismo infrastrutturale: un’infrastruttura che non crea, non unisce, non arricchisce le popolazioni dei territori su cui insiste, ma toglie, depreda e saccheggia.Un dispositivo politico finanziario che a prescindere dalla sua realizzazione ,distribuisce prebende ,gestisce un sistema di corruzione ,devasta territori ,foraggia una cricca imprenditoriale affaristica . Le problematiche connesse alla costruzione del ponte continuano ad essere l’insostenibilità ambientale e paesaggistica, così come quella economico-finanziaria, i nodi infrastrutturali e l’aspetto delle infiltrazioni criminali, il grande tema delle altre priorità dei territori, a fronte di una spesa stimata di oltre tredici miliardi di euro, nonché l’approccio antimilitarista, più che mai attuale, non solo a causa dei tempi in cui viviamo, ma anche dell’inserimento del ponte nel sistema di corridoi europei Ten-T. Questi ultimi sono parte, infatti, del Piano di azione per la mobilità militare 2.0, messo a punto dalla Commissione europea per rafforzare i sistemi di mobilità a uso militare, sfruttando la rete infrastrutturale per uso civile. Ne parliamo con Elena Grimaldi attivista no ponte che presenta anche la tre giorni d’iniziative proposte dal movimento no ponte a Messina dal 14 al 16 maggio.
Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano
l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato, definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248% in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante il via libera parlamentare, il provvedimento non scioglie i nodi principali : tempi, sostenibilità economica, compatibilità ambientale e in particolare slittano le tempistiche perchè serviranno nuovi atti preparatori, seguendo quanto rilevato dai giudici contabili, e una nuova delibera del Cipess. A cui seguirà un nuovo controllo da parte della Corte dei Conti. I rilievi che aveva fatto la Corte dei conti alla delibera del Cipess con cui si autorizzava la partenza dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina erano tutt’altro che banali, in particolare mancava la valutazione di impatto ambientale e si sollevavano riserve sulla legittimità dell’affidamento di alcune gare d’appalto a Webuild a causa di potenziali violazioni delle norme europee sugli appalti pubblici, in particolare riguardo alla mancanza di una gara d’appalto pubblica e concorrenziale. Il ponte rimane in realtà un‘opera di estrattivismo infrastrutturale: un’infrastruttura che non crea, non unisce, non arricchisce le popolazioni dei territori su cui insiste, ma toglie, depreda e saccheggia.Un dispositivo politico finanziario che a prescindere dalla sua realizzazione ,distribuisce prebende ,gestisce un sistema di corruzione ,devasta territori ,foraggia una cricca imprenditoriale affaristica . Le problematiche connesse alla costruzione del ponte continuano ad essere l’insostenibilità ambientale e paesaggistica, così come quella economico-finanziaria, i nodi infrastrutturali e l’aspetto delle infiltrazioni criminali, il grande tema delle altre priorità dei territori, a fronte di una spesa stimata di oltre tredici miliardi di euro, nonché l’approccio antimilitarista, più che mai attuale, non solo a causa dei tempi in cui viviamo, ma anche dell’inserimento del ponte nel sistema di corridoi europei Ten-T. Questi ultimi sono parte, infatti, del Piano di azione per la mobilità militare 2.0, messo a punto dalla Commissione europea per rafforzare i sistemi di mobilità a uso militare, sfruttando la rete infrastrutturale per uso civile. Ne parliamo con Elena Grimaldi attivista no ponte che presenta anche la tre giorni d’iniziative proposte dal movimento no ponte a Messina dal 14 al 16 maggio.
May 11, 2026
Radio Blackout
#stopthegenocideingaza #Milazzo (#Messina), domenica 17 maggio, ore 17- Radici di #Resistenza. Campagna 100 porti 100 città di Freedom #Flotilla Italia
May 11, 2026
Antonio Mazzeo
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il nostro Paese? https://www.ilcittadinodimessina.it/attualita/litalia-la-sicilia-e-i-venti-di-guerra-incontro-con-il-giornalista-antonio-mazzeo-sul-ruolo-delle-basi-militari-nellattuale-conflitto-in-iran/?fbclid=IwY2xjawRMIxxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebVmv4AO86YeYyHPjRhc2_zCQrwZJGlEWsIjhM4zKtWuZQ8I0csSG-CH-Epc_aem_fRT4gBAuyRWhtM_2iPBqyw
April 15, 2026
Antonio Mazzeo
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il nostro Paese? Durante la serata analizzeremo le attuali dinamiche del conflitto in Iran e approfondiremo un tema che ci tocca da vicinissimo: il ruolo strategico e operativo delle basi militari italiane.
April 15, 2026
Antonio Mazzeo
#messina L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: incontro di confronto a Spazio Lilla #sigonella L'Italia, la Sicilia e i Venti di Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il nostro Paese? Questo il titolo dell'incontro in programma mercoledì 15 aprile alle 18,30 https://www.messinatoday.it/eventi/italia-sicilia-venti-guerra-incontro-spazio-lilla.htm
April 14, 2026
Antonio Mazzeo
“DA COSENZA, DAI SUD, UNA NUOVA SFIDA COLLETTIVA”. I MOVIMENTI MERIDIONALI RILANCIANO: 8 AGOSTO CORTEO A MESSINA CONTRO IL PONTE
Due giornate di discussione e confronto sotto lo slogan “I sud si organizzano”. L’11 e 12 aprile 2026, attivisti e attiviste del Sud Italia, movimenti ambientali, realtà autorganizzate, contro il riarmo e la realizzazione del Ponte sullo stretto tra Calabria e Sicilia si sono incontrati allo spazio La Base di Cosenza per costruire “un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento”. “Decine e decine di compagne impegnate sui territori hanno risposto alla chiamata alla discussione, confermando quanto questo momento fosse necessario”, si legge nel comunicato conclusivo. Dalle due giornate il movimento La Base e i collettivi presenti rilanciano: “da oggi siamo impegnate ad alimentare uno spazio di discussione comune da Sud per i Sud. Sono tanti gli appuntamenti che, città per città e territorio per territorio, ci vedranno protagoniste. Il prossimo 8 agosto torneremo a mobilitarci collettivamente a Messina, non solo contro il ponte in quanto infrastruttura, ma contro il ponte come modello di sviluppo che si vuole imporre ai nostri territori”. Il bilancio delle due giornate con Federico Giordanelli del movimento la Base di Cosenza. Ascolta o scarica.
April 14, 2026
Radio Onda d`Urto
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 - L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? #sigonella #muos #nowar Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il nostro Paese? Vi invitiamo a un incontro di fondamentale importanza con Antonio Mazzeo, noto giornalista, saggista, ecopacifista e da sempre in prima linea per la smilitarizzazione dei territori.
April 7, 2026
Antonio Mazzeo
#Milazzo (#Messina), giovedì 2 aprile, ore 18 - #Sicilia. Militarizzazione dei territori. Dissesto idrogeologico. #war #sigonella #muos Con Marco Corrao e Antonio Mazzeo. Collettivo Malerba
April 2, 2026
Antonio Mazzeo