#stopthegenocideingaza🇵🇸 Santa Marina #Salina (#Messina), giovedì 21 maggio,
ore 17 - 20.30
Salina si veste di pace - Manifestazione popolare a sostegno del popolo
#palestinese
Laboratorio creativo per bambini
"Favola di Handalino" raccontata da Antonio Mazzeo
Incontro con Triestino Mariniello (professore di Diritto Penale internazionale),
Antonio Mazzeo (docente e giornalista), Martina Giuffrè (Professoressa di
Antropologia Culturale Università di Parma)
Tag - messina
Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano
l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei
Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato,
definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal
testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248%
in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante il via libera parlamentare, il
provvedimento non scioglie i nodi principali : tempi, sostenibilità economica,
compatibilità ambientale e in particolare slittano le tempistiche perchè
serviranno nuovi atti preparatori, seguendo quanto rilevato dai giudici
contabili, e una nuova delibera del Cipess. A cui seguirà un nuovo controllo da
parte della Corte dei Conti.
I rilievi che aveva fatto la Corte dei conti alla delibera del Cipess con cui si
autorizzava la partenza dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di
Messina erano tutt’altro che banali, in particolare mancava la valutazione di
impatto ambientale e si sollevavano riserve sulla legittimità dell’affidamento
di alcune gare d’appalto a Webuild a causa di potenziali violazioni delle norme
europee sugli appalti pubblici, in particolare riguardo alla mancanza di una
gara d’appalto pubblica e concorrenziale.
Il ponte rimane in realtà un‘opera di estrattivismo infrastrutturale:
un’infrastruttura che non crea, non unisce, non arricchisce le popolazioni dei
territori su cui insiste, ma toglie, depreda e saccheggia.Un dispositivo
politico finanziario che a prescindere dalla sua realizzazione ,distribuisce
prebende ,gestisce un sistema di corruzione ,devasta territori ,foraggia una
cricca imprenditoriale affaristica .
Le problematiche connesse alla costruzione del ponte continuano ad essere
l’insostenibilità ambientale e paesaggistica, così come quella
economico-finanziaria, i nodi infrastrutturali e l’aspetto delle infiltrazioni
criminali, il grande tema delle altre priorità dei territori, a fronte di una
spesa stimata di oltre tredici miliardi di euro, nonché l’approccio
antimilitarista, più che mai attuale, non solo a causa dei tempi in cui viviamo,
ma anche dell’inserimento del ponte nel sistema di corridoi europei Ten-T.
Questi ultimi sono parte, infatti, del Piano di azione per la mobilità militare
2.0, messo a punto dalla Commissione europea per rafforzare i sistemi di
mobilità a uso militare, sfruttando la rete infrastrutturale per uso civile.
Ne parliamo con Elena Grimaldi attivista no ponte che presenta anche la tre
giorni d’iniziative proposte dal movimento no ponte a Messina dal 14 al 16
maggio.
Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano
l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei
Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato,
definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal
testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248%
in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante il via libera parlamentare, il
provvedimento non scioglie i nodi principali : tempi, sostenibilità economica,
compatibilità ambientale e in particolare slittano le tempistiche perchè
serviranno nuovi atti preparatori, seguendo quanto rilevato dai giudici
contabili, e una nuova delibera del Cipess. A cui seguirà un nuovo controllo da
parte della Corte dei Conti.
I rilievi che aveva fatto la Corte dei conti alla delibera del Cipess con cui si
autorizzava la partenza dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di
Messina erano tutt’altro che banali, in particolare mancava la valutazione di
impatto ambientale e si sollevavano riserve sulla legittimità dell’affidamento
di alcune gare d’appalto a Webuild a causa di potenziali violazioni delle norme
europee sugli appalti pubblici, in particolare riguardo alla mancanza di una
gara d’appalto pubblica e concorrenziale.
Il ponte rimane in realtà un‘opera di estrattivismo infrastrutturale:
un’infrastruttura che non crea, non unisce, non arricchisce le popolazioni dei
territori su cui insiste, ma toglie, depreda e saccheggia.Un dispositivo
politico finanziario che a prescindere dalla sua realizzazione ,distribuisce
prebende ,gestisce un sistema di corruzione ,devasta territori ,foraggia una
cricca imprenditoriale affaristica .
Le problematiche connesse alla costruzione del ponte continuano ad essere
l’insostenibilità ambientale e paesaggistica, così come quella
economico-finanziaria, i nodi infrastrutturali e l’aspetto delle infiltrazioni
criminali, il grande tema delle altre priorità dei territori, a fronte di una
spesa stimata di oltre tredici miliardi di euro, nonché l’approccio
antimilitarista, più che mai attuale, non solo a causa dei tempi in cui viviamo,
ma anche dell’inserimento del ponte nel sistema di corridoi europei Ten-T.
Questi ultimi sono parte, infatti, del Piano di azione per la mobilità militare
2.0, messo a punto dalla Commissione europea per rafforzare i sistemi di
mobilità a uso militare, sfruttando la rete infrastrutturale per uso civile.
Ne parliamo con Elena Grimaldi attivista no ponte che presenta anche la tre
giorni d’iniziative proposte dal movimento no ponte a Messina dal 14 al 16
maggio.
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos
L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando?
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
https://www.ilcittadinodimessina.it/attualita/litalia-la-sicilia-e-i-venti-di-guerra-incontro-con-il-giornalista-antonio-mazzeo-sul-ruolo-delle-basi-militari-nellattuale-conflitto-in-iran/?fbclid=IwY2xjawRMIxxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebVmv4AO86YeYyHPjRhc2_zCQrwZJGlEWsIjhM4zKtWuZQ8I0csSG-CH-Epc_aem_fRT4gBAuyRWhtM_2iPBqyw
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos
L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando?
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
Durante la serata analizzeremo le attuali dinamiche del conflitto in Iran e
approfondiremo un tema che ci tocca da vicinissimo: il ruolo strategico e
operativo delle basi militari italiane.
#messina L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: incontro di confronto a
Spazio Lilla #sigonella
L'Italia, la Sicilia e i Venti di Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? Cosa sta
succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il
nostro Paese? Questo il titolo dell'incontro in programma mercoledì 15 aprile
alle 18,30
https://www.messinatoday.it/eventi/italia-sicilia-venti-guerra-incontro-spazio-lilla.htm
“DA COSENZA, DAI SUD, UNA NUOVA SFIDA COLLETTIVA”. I MOVIMENTI MERIDIONALI RILANCIANO: 8 AGOSTO CORTEO A MESSINA CONTRO IL PONTE
Due giornate di discussione e confronto sotto lo slogan “I sud si organizzano”.
L’11 e 12 aprile 2026, attivisti e attiviste del Sud Italia, movimenti
ambientali, realtà autorganizzate, contro il riarmo e la realizzazione del Ponte
sullo stretto tra Calabria e Sicilia si sono incontrati allo spazio La Base di
Cosenza per costruire “un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e
sfruttamento”.
“Decine e decine di compagne impegnate sui territori hanno risposto alla
chiamata alla discussione, confermando quanto questo momento fosse necessario”,
si legge nel comunicato conclusivo. Dalle due giornate il movimento La Base e i
collettivi presenti rilanciano: “da oggi siamo impegnate ad alimentare uno
spazio di discussione comune da Sud per i Sud. Sono tanti gli appuntamenti che,
città per città e territorio per territorio, ci vedranno protagoniste. Il
prossimo 8 agosto torneremo a mobilitarci collettivamente a Messina, non solo
contro il ponte in quanto infrastruttura, ma contro il ponte come modello di
sviluppo che si vuole imporre ai nostri territori”.
Il bilancio delle due giornate con Federico Giordanelli del movimento la Base di
Cosenza. Ascolta o scarica.
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 - L'Italia, la #Sicilia e i Venti di
#Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? #sigonella #muos #nowar
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
Vi invitiamo a un incontro di fondamentale importanza con Antonio Mazzeo, noto
giornalista, saggista, ecopacifista e da sempre in prima linea per la
smilitarizzazione dei territori.