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Siena, una giornata di educazione stradale in caserma
Tra il 12 e il 13 ottobre (le fonti divergono sulla data), oltre 1.200 studenti delle terze medie e delle quarte superiori di Siena hanno partecipato, nella caserma Bandini, sede del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, alla prima di tre giornate de “La strada tra passione e sicurezza” (Newsistruzione). L’iniziativa, di educazione stradale, è organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Siena in collaborazione con le forze dell’ordine. La Rete Senese contro il Riarmo l’ha contestata pubblicamente; Futuro Nazionale Siena ha risposto difendendola. A promuovere l’iniziativa è la sezione di Siena dell’ANC, presieduta da Aldo Di Raimo. Il progetto ha il patrocinio di Regione Toscana, Prefettura, Provincia, Comune di Siena e Arma dei Carabinieri (La Nazione). Il prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, era presente e ha ringraziato il reggimento per l’ospitalità e la promozione dell’iniziativa. L’assessore comunale Micaela Papi ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti, scuole e forze dell’ordine (Newsistruzione). Secondo il presidente dell’ANC, ogni giornata del progetto si apre con l’alzabandiera alle 8,30, svolto in forma solenne dal reggimento con gli studenti schierati a fianco del drappello d’onore. Gli stand delle forze dell’ordine hanno trattato anche altri temi: i carabinieri hanno illustrato la violenza di genere e i comportamenti da tenere in caso di aggressione. La Rete, nel proprio comunicato, indica circa 1.300 alunni e alunne delle scuole medie inferiori e colloca l’evento lunedì 12 ottobre. Sostiene che la sicurezza stradale sia stata un pretesto per un’operazione di immagine e solleva quattro rilievi: 1. l’associazione tra “sicurezza” e ambiente militare, che veicolerebbe l’idea che la sicurezza dei cittadini passi attraverso le forze armate; 2. l’alzabandiera davanti a minori, descritto come normalizzazione dei codici e della disciplina militare; 3. il discorso del comandante, che avrebbe commemorato un caduto di El Alamein (1942) definendolo “caduto per la democrazia”, formula che la Rete giudica una riscrittura della storia, perché quei soldati furono mandati a combattere dal regime fascista a fianco dell’esercito nazista; 4. gli studenti e le studentesse accompagnate/i negli stand da un paracadutista con funzioni di tutor. La Rete rimprovera inoltre alle scuole aderenti superficialità e chiede alla scuola, alle famiglie e alla cittadinanza una riflessione sui valori e sui contesti in cui crescono i ragazzi. La strada tra passione e sicurezza è un progetto che si ripete da anni. Nell’edizione di Monteroni, giunta alla quinta, i laboratori erano promossi da polizia municipale, carabinieri, polizia stradale, Guardia di Finanza, Misericordia, ACI e motoclub (La Nazione). Nel 2018 risultava promosso dal Comitato Associazioni Sportive Senesi, con le classi quinte delle primarie ospitate nella caserma dei Carabinieri di viale Bracci (Gonews). Il caso del 2026 si distingue per la sede: una caserma di un reparto delle forze armate, e non dell’Arma dei Carabinieri. USB Pubblico Impiego Siena ha pubblicato un documento che contesta i programmi di orientamento dell’Esercito nelle scuole superiori. Il testo non cita l’evento della caserma Bandini e riguarda un programma più ampio. Secondo il sindacato, il programma è promosso dall’Esercito con il sostegno degli Uffici scolastici regionali e provinciali e dopo la Toscana coinvolgerà l’Emilia-Romagna nell’anno scolastico 2026-2027. Per il primo e il secondo anno prevede la presentazione dell’accesso alle Scuole militari di Napoli e Milano; per il quarto e il quinto, incontri su Accademia militare, Scuola sottufficiali e percorsi professionali nelle Forze Armate. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università facciamo nostre le osservazioni della Rete senese contro il riarmo e aggiungiamo: l’Europa si sta riarmando ed evoca quotidianamente imminenti conflitti e guerre. Il governo italiano aderisce alla politica di riarmo, sacrificando per essa il benessere dei cittadini. In questo contesto attività come quelle descritte non possono essere che lette come propaganda per reclutare giovani. Questo vuol dire accettare la guerra come possibilità e prepararsi ad essa. Noi non accettiamo la guerra, la rifiutiamo e non abbiamo messo al mondo i nostri figli per mandarli a morire in combattimento. La ripudiamo, come fa la nostra Costituzione, e la riteniamo obsoleta, disumana e inutile. Lottiamo affinché il mondo e l’Italia prendano un’altra direzione: quella della risoluzione pacifica dei conflitti e quella dell’educazione alla pace. Silvia Delitala, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Piombino, 24 ottobre: dibattito contro il ritorno della leva militare
SABATO 24 OTTOBRE ORE 16.30 SALA DI QUARTIERE DI SALIVOLI (LUNGOMARE MARCONI 280) PIOMBINO I ricchi vogliono la guerra, i giovani vogliono il futuro! Il 24 ottobre a Piombino ci sarà un momento di dibattito e confronto tra diverse realtà giovanili e studentesche contro il ritorno della leva militare. Interverranno: Serena Tusini, docente e membro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; Opposizione Studentesca d’Alternativa Roma; Collettivo Scuola di Carta Livorno; Giovani Comunisti di Piombino. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pax Christi Pistoia: La pace si impara: smilitarizziamo le scuole
COUNICATO STAMPA Pax Christi Punto Pace Pistoia esprime preoccupazione per il coinvolgimento delle scuole pistoiesi nella Festa della Brigata Paracadutisti Folgore, prevista il 23 ottobre allo stadio Melani. La preoccupazione è ancora maggiore perché la manifestazione si svolge nell’anniversario della battaglia di El Alamein, combattuta nel 1942 dall’esercito dell’Italia fascista. Celebrare una guerra combattuta per gli obiettivi coloniali e razzisti del regime fascista è particolarmente grave, soprattutto quando si coinvolgono le giovani generazioni. La scuola deve essere un luogo di conoscenza, pensiero critico ed educazione alla pace, non uno spazio di celebrazione della cultura militare. Per questo Pax Christi si impegna, attraverso la campagna “Scuole smilitarizzate” e la partecipazione di Pax Christi Italia all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, a contrastare la presenza crescente del mondo militare nei luoghi della formazione. Crediamo che ragazze e ragazzi debbano essere educati ai valori della Costituzione, a partire dall’articolo 11: l’Italia ripudia la guerra. E’ importante studiare la storia per imparare a riconoscere le conseguenze della guerra, prevenirne le cause e costruire alternative alla violenza. Non crediamo che la guerra sia una soluzione inevitabile. Lavoriamo per la pace, il disarmo, la difesa civile nonviolenta e l’autodeterminazione dei popoli. Vogliamo una scuola che aiuti le nuove generazioni a costruire un futuro in cui i conflitti si affrontino con il dialogo, la diplomazia e la cooperazione, non con le armi. Educare alla pace significa scegliere la Costituzione, custodire la memoria storica per costruire alternative alla guerra. Pax Christi – Punto Pace Pistoia -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Toscana per la Palestina: stop agli accordi con Israele
Il genocidio a Gaza e le violazioni israeliane dei diritti umani e del diritto internazionale sono resi possibili dal sostegno che il sistema politico-economico occidentale, e non solo, garantisce a Israele. La mancanza di azioni concrete per interrompere questo ciclo di impunità è inaccettabile e ingiustificabile. Il diritto internazionale impone non solo agli Stati, ma anche agli enti territoriali di NON SUPPORTARE in alcun modo questi crimini. Bloccare gli impianti foto o agrivoltaici della Shikun & Binui e di altre società israeliane direttamente responsabili di crimini nei Territori Palestinesi Occupati è un obbligo legale, oltre che una dimostrazione di coerenza con le dichiarazioni e gli impegni presi dalla Regione Toscana di voler sostenere i diritti del popolo palestinese. La transizione ecologica deve essere anche etica e rispettosa dei diritti fondamentali delle persone. Chiediamo l’interruzione di ogni rapporto con Israele. È assurdo che debbano essere i/le cittadini/e ad esigere dalla Regione il rispetto dei diritti umani, inserito nello Statuto della Regione Toscana. Chiediamo rispetto per la popolazione locale ed i territori. Le richieste legittime dei/lle cittadini/e non vanno ignorate: basta decisioni alle loro spalle, basta dichiarazioni di comodo a cui non seguono mai i fatti. Firenze per la Palestina Coordinamento Valdera per la Palestina Coordinamento per la pace di Grosseto Collettivo Diritti in Palestina – Ribolla CSA Intifada – Empoli Global Sumud Flotilla Toscana Pisa per la Palestina Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Toscana Pitigliano per la Palestina Flotilla di terra Livorno BDS Firenze e dintorni Digiuno Gaza – ToscanaCoordinamento Versilia per la Palestina Ass. Livorno Palestina Coordinamento Empoli per la Palestina Comitato Palestina – Siena Sanitari per Gaza – Toscana Freedom Flotilla Viareggio La Scuola per la Palestina – Toscana Laboratorio per la Pace – Orbetello La Sinistra di Collesalvetti Forum per la Pace – Versilia -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’Indipendente: L’esercito entra nelle scuole di Emilia-Romagna e Toscana per spingere i ragazzi ad arruolarsi
DI VALERIA CASOLARO SU L’INDIPENDENTE DEL 13 OTTOBRE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Valeria Casolaro e pubblicato su L’indipendente il 13 ottobre 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in occasione dell’ingresso dei militari nelle scuole dell’Emilia-Romagna e della Toscana. «Conferenze, incontri formativi, orientamento e visite guidate: anche quest’anno, con l’appoggio degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, l’Esercito prepara il proprio programma per formare i ragazzi all’interno delle scuole. La denuncia arriva dall’Osservatorio contro la Militarizzazione nelle Scuole: dopo la Toscana, anche l’Emilia-Romagna apre le porte ai militari per l’anno scolastico 2026-27. L’offerta formativa è strutturata e mirato a spingere sempre più giovani a valutare un futuro all’interno delle Forze Armate, tramite programmi differenti e specifici per ogni fascia d’età, in quello che l’Osservatorio ha definito un chiaro tentativo di reclutamento direttamente nelle scuole.…continua a leggere su www.lindipendente.online. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Leonardo a Siena? Istituzioni, CGIL, CISL e UIL sull’attenti, ma Potere al Popolo non ci sta!
Quando si entra in clima di campagna elettorale il governo si ricorda dei lavoratori dello stabilimento Beko di Siena; è un’operazione di sciacallaggio politico non solo per gli evidenti risvolti in chiave elettorale, ma anche perché pone i lavoratori e la comunità davanti al ricatto tra la disoccupazione e riarmo, […] L'articolo Leonardo a Siena? Istituzioni, CGIL, CISL e UIL sull’attenti, ma Potere al Popolo non ci sta! su Contropiano.
October 13, 2026
Contropiano
Pistoia: ancora una celebrazione della Folgore per una scuola superiore
Cultura della difesa e guerra cognitiva. La propaganda delle Forze Armate nelle nostre scuole non si arresta e anzi assume i connotati di un fenomeno giorno dopo giorno sempre più sistematico e inquietante. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denunciamo da tempo questa indebita invasione di campo e la trasformazione dei nostri istituti in megafoni di una propaganda militarista alla quale è ormai tempo di opporre una risoluta azione collettiva di rifiuto. L’ultima segnalazione arriva dall’Istituto Professionale di Stato “Barone C. de Franceschi – A. Pacinotti” di Pistoia dove, come da circolare allegata, venerdì 23 ottobre 2026 alcune classi «parteciperanno alla celebrazione della Festa della Brigata Paracadutisti Folgore che si celebrerà a Pistoia presso lo stadio Melani a partire dalle ore 10:00» con «l’opportunità di assistere all’aviolancio del Tricolore nei cieli di Pistoia». In un passaggio successivo la circolare precisa poi che «per l’occasione nei pressi dello stadio sarà allestito il Villaggio Folgore, mostra espositiva di mezzi e materiali dove poter apprezzare dal vivo i nostri strumenti e le tecnologie a nostra disposizione». Le domande che ci poniamo e che poniamo all’opinione pubblica sono sempre le stesse: perché tutto questo? Perché le scuole devono prestare il fianco alla propaganda militarista? In un contesto da terza guerra mondiale combattuta a pezzi perché i/le docenti dovrebbero accompagnare i propri studenti e le proprie studentesse a iniziative di questo genere? Che valore didattico-pedagogico può mai avere assistere alle attività di aerei militari? Per tale motivo invitiamo genitori e genitrici a presentare presso l’Istituto la richiesta di esonero per i propri figli e le proprie figlie da questa giornata utilizzando quanto messo a disposizione sul nostro sito (clicca qui); chiediamo ai/alle docenti di ripensare la loro decisione data l’importanza del problema che l’Osservatorio evidenzia da anni, nonché agli studenti e alle studentesse di rifiutarsi di partecipare all’iniziativa in questione utilizzando quanto previsto nel nostro prezioso Vademecum. Chiediamo inoltre a chiunque abbia a cuore il destino della scuola pubblica di segnalare quanto succede in termini di militarizzazione nel proprio territorio alla seguente mail: osservatorionomili@gmail.com. Invitiamo infine chiunque abbia voglia di contribuire alle attività dell’Osservatorio aderendo alla nostra associazione al seguente link: https://osservatorionomilscuola.com/contatti/. Fonte: https://www.defranceschipacinotti.edu.it/circolare/073_festa-brigata-folgore-23-ottobre-2026/ Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
All’aeroporto militare di Pisa gli investimenti crescono senza sosta
Gli aeroporti militari si allargano, a Pisa come a Varese o in altre città. Se aumenta la spesa militare, se le infrastrutture civili verranno sempre più integrate con quelle militari, non desti sorpresa che si vada rafforzando anche il concetto di Hub militare. Il caso di Pisa, dove si trova un Hub dormiente dislocato al posto di quello di Vicenza tanti anni fa, è un caso emblematico. Secondo una notizia riportata in conferenza stampa da Una città in Comune il 9 settembre 2026 il Ministero della Difesa ha pubblicato due atti ufficiali, entrambi datati 1° settembre 2026: la Determina a contrarre n. 154 per il nuovo contratto di Supporto Logistico Integrato della flotta C-130J e il relativo Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE n. 0032356). Sono questi documenti a delineare il nuovo programma 2027-2032 e a stimarne il valore economico in non meno di 900 milioni di euro. Il nuovo contratto dovrà subentrare all’attuale sistema di supporto della flotta C-130J e C-130J-30 dell’Aeronautica Militare. Pisa viene indicata nei documenti ufficiali come Main Operative Base, cioè la principale base operativa del programma, mentre Sigonella rappresenta la principale base logistica. Dentro questo contratto sono previste attività e interventi direttamente sulla 46ª Brigata Aerea di Pisa: manutenzione e conduzione degli impianti, ripristino dei locali destinati alle attività manutentive, presenza stabile di un team industriale nella base, gestione di strutture di magazzino e l’opzione per installare nel sedime pisano una nuova tensostruttura capace di ospitare un C-130J-30, il cosiddetto Super Hercules. I 900 milioni destinati a Pisa confermano che l’aeroporto civile è ancora in subordine a quello militare, la crescita del secondo è un dato oggettivo che inficia l’aumento del traffico aereo per il primo. Senza entrare nel merito delle questioni sindacali, a Pisa sarebbe ancora attiva una vertenza per riportare dei voli nel periodo invernale per trasformare i contratti part time in full time. Dopo lustri di part time chi va in pensione percepisce meno di 800 euro con cui sappiamo non si arriva a metà mese. Inoltre, interpellata sulla presenza di carichi militari, l’ENAC dopo settimane non ha ancora fornito risposte. Ed essendo secretato tutto ciò che riguarda la Difesa, non sappiamo neanche le opere previste con questa cifra rilevante. Su il Fatto Quotidiano domenicale un articolo parlava di ampliamento di uno scalo per far posto a Leonardo SpA. che, insieme alla Lockheed Martin e alla Avio Areo, ha investito 380 miliardi di dollari in 5 anni come supporto logistico, manutenzione e servizi per la flotta dei velivoli da trasporto militare C130 J Super Hercules a livello internazionale. La notizia comunque non è nuova, risale ad anni fa come si evince dai documenti pubblicati anche in rete (clicca qui). In queste settimane stanno uscendo documenti della UE e della NATO che evidenziano gli obiettivi dei prossimi anni in perfetta continuità con il recente passato e il presente. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riteniamo che la sola alternativa sia riprendere a parlare di economia di guerra, delle sue ripercussioni sulle condizioni materiali delle persone che ormai si stanno assuefacendo alla guerra. Il rischio è un militarismo di cui si parla nei gruppi politici ma che è ignorato invece da chi lo subisce. Militarismo e riarmo sono nemici del welfare, della democrazia e della pace. Un cambio di rotta e di prospettiva si rende indispensabile a partire dalla nostra quotidianità. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Basta collaborazione tra USR Toscana e Comando Militare Esercito “Toscana”!
Anche quest’anno l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con la nota 16361 del 17 settembre 2026 trasmette il «progetto di conferenze scolastiche di informazione e orientamento e visite presso le Unità dell’Esercito Italiano. Anno scolastico 2026/2027» con allegati e relativa lettera di accompagnamento a cura del Comando Militare Esercito “Toscana”. Si tratta della «prosecuzione del progetto dedicato alle attività di informazione, orientamento e approfondimento storico-culturale rivolte agli studenti delle scuole toscane, attraverso lo svolgimento di conferenze tematiche e visite didattiche presso le strutture dell’Esercito Italiano presenti sul territorio regionale» a partire dal 21 settembre 2026 fino al 10 giugno 2027. Si tratta di un progetto che ha già una storia pluriennale alle spalle e su cui l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva già lanciato più di un allarme (clicca qui; oppure qui; e anche qui). Dopo aver descritto il successo delle iniziative per l’anno scolastico 2025/2026, l’USR Toscana chiarisce gli obiettivi del Comando Militare Esercito “Toscana”, cioè «ampliare ulteriormente la diffusione dell’iniziativa, incrementando le occasioni di incontro con gli studenti attraverso attività informative e orientative finalizzate a favorire la conoscenza della storia, dei compiti istituzionali e delle professionalità presenti nell’Esercito Italiano» attraverso «conferenze informative e di orientamento, svolte prioritariamente in presenza e, ove necessario, anche in modalità telematica attraverso le piattaforme digitali utilizzate dalle scuole; approfondimenti sulla storia dell’Esercito Italiano, sul suo impiego operativo, sui compiti istituzionali e sulle diverse professionalità della Forza Armata; incontri dedicati alle opportunità formative e professionali offerte ai giovani, con particolare attenzione ai percorsi di accesso alle Scuole Militari e ai concorsi dell’Esercito Italiano; interventi di carattere storico, civico e culturale coerenti con i percorsi didattici delle istituzioni scolastiche; visite guidate presso Comandi, Reparti e strutture dell’Esercito presenti nella regione Toscana, finalizzate alla conoscenza diretta delle attività svolte dalla Forza Armata e delle sue specificità organizzative e professionali». La circolare inoltre specifica che quest’anno i progetti e i relativi allegati sono quattro («progetto destinato alle classi quinte della scuola primaria; progetto destinato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado; progetto destinato prioritariamente alle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado; progetto relativo alle visite scolastiche presso le sedi delle Unità dell’Esercito presenti sul territorio regionale») e insiste sul 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in cui il Comando Militare Esercito “Toscana” prevede «il coinvolgimento di rappresentanze studentesche appartenenti alle scuole primarie e secondarie della regione». L’ultimo paragrafo chiude infine una circolare che, riprendendo i contenuti della lettera di accompagnamento alle schede-progetto redatta dal Comando Militare Esercito “Toscana”, sta di fatto veicolando nelle scuole toscane un messaggio preciso di indottrinamento e di propaganda all’arruolamento con la richiesta ai presidi di «promuovere la più ampia diffusione dell’iniziativa presso i docenti e i consigli di classe interessati, valutando le opportunità educative, formative e orientative offerte dai progetti allegati». Vediamo dunque quali sarebbero queste opportunità educative, formative e orientative contenute nelle schede-progetto. ALLEGATO A (ISTITUTI SCOLASTICI PRIMARI – ELEMENTARI) Si tratta di incontri della durata di circa un’ora con l’obiettivo di «presentare agli studenti l’Esercito Italiano, attraverso ausili video e linguaggio adeguato con il target anagrafico di riferimento» (si noti bene il linguaggio utilizzato per parlare di bambini e bambine). Parte del progetto prevede poi che «nel periodo dal 5 ottobre – 05 novembre 2026, le conferenze saranno orientate alla commemorazione del 4 novembre – Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate». A rendere ancora più agghiacciante la proposta “educativa” rivolta ad alunni ed alunne in tenerissima età («preferibilmente appartenenti alle classi quinte») è l’idea di affiancare ai relatori («personale qualificato in servizio dell’Esercito») «figure genitoriali in uniforme in qualità di testimonial, in grado di svolgere in prima persona l’azione di promozione della Forza Armata». Il linguaggio utilizzato tradisce una chiara impostazione da marketing il cui interesse è la diffusione del “brand” attraverso “testimonials” d’eccezione. Ma la cosa che fa spavento è che genitori e genitrici in mimetica si trasformino soprattutto in una cinghia di trasmissione del militarismo. Vestendo al contempo i panni della figura genitoriale e l’uniforme, si tramutano in uno strumento insieme rassicurante e funzionale a permettere una rapida identificazione e familiarizzazione dei bambini e delle bambine con il mondo militare in un’atmosfera quasi da gioco, condita con l’eventuale distribuzione di «alcuni gadgets della Forza Armata (adesivi, poster, quaderni, matite, penne ecc.)». firmato ALL_A_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_PRIDownload Se l’ALLEGATO B (ISTITUTI SCOLASTICI SECONDARI DI 1° GRADO – MEDIE) contiene le stesse indicazioni della scheda-progetto rivolta alle scuole primarie, di altro tenore è la proposta indirizzata agli alunni e alle alunne delle scuole secondarie di secondo grado. firmato ALL_B_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_SECDownload ALLEGATO C (ISTITUTI SCOLASTICI SECONDARI DI 2° GRADO – SUPERIORI) Anche in questo caso si tratta di incontri di un’ora, ma con obiettivi ben precisi e volti in buona sostanza all’arruolamento. Le attività infatti «saranno finalizzate a presentare agli studenti l’Esercito Italiano (organizzazione, compiti, missioni in patria ed all’estero, ecc) e fornire le informazioni necessarie ad orientarli sulle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano, per le principali figure che costituiscono la propria struttura ordinativa (Ufficiali-Marescialli-Volontario in Ferma Prefissata Iniziale VFI). In un contesto storico in cui l’esercito ha bisogno di personale estremamente qualificato per condurre da una parte una guerra cognitiva sempre più pervasiva e dall’altra una guerra in cui il dominio cyber sarà sempre più strategico, ecco che trova la sua giusta collocazione l’offerta di «promuovere presso i Licei Classici e Scientifici, l’accesso alle Scuole Militari dell’Esercito, “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, dove proseguire i percorsi scolastici dopo il biennio svolto presso gli Istituti Scolastici Superiori di 2° grado (preferibilmente Classici-Scientifici) e conseguire la maturità di licenza media superiore, acquisendo una vasta esperienza formativa, utile, in prospettiva, ad una eventuale carriera militare o ad una professione civile». Nella folle corsa al riarmo e nel pericolo incombente di una guerra mondiale che stiamo vivendo, alle scuole viene chiesto di fornire una riserva di ragazzi e ragazze da mandare in guerra. Anche per le scuole secondarie vale poi il rimando al 4 novembre con l’aggiunta di «attività didattiche culturali, su tematiche di carattere storico/civico aderenti ai relativi programmi degli Istituti Scolastici» a completamento di una totale invasione di campo da parte delle forze armate. Anche in questo caso infine c’è la possibile distribuzione di «gadgets della Forza Armata (adesivi, poster, quaderni, matite, penne ecc.)». firmato ALL_C_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_SECDownload ALLEGATO D (VISITE SCOLASTICHE PRESSO LE UNITA’ DELL’ESERCITO) Si tratta di un progetto incentrato sulle visite alle sedi elencate nella scheda-progetto «organizzate in occasione dell’apertura delle Caserme e/o in coincidenza di particolari Anniversari, Celebrazioni (4 novembre 2026 Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenze storiche ed eventi» con l’obiettivo di far «partecipare gli studenti alla solenne cerimonia dell’alzabandiera; conoscere la storia del Reparto, i relativi mezzi e gli equipaggiamenti in dotazione di specialità; assistere ad eventuali attività addestrative». Alla luce di queste analisi ci domandiamo come sia ancora possibile che per l’ennesima volta l’USR faccia da megafono all’esercito di fatto pubblicizzando una campagna di arruolamento e propaganda nelle nostre scuole. I nostri istituti scolastici sono luoghi di pace, pertanto i nostri ragazzi le nostre ragazze, i nostri bambini e le nostre bambine devono stare lontan3 da un universo così fortemente connotato come quello militare. Per questo, ancora oggi, come Osservatorio chiediamo che: * l’USR Toscana interrompa immediatamente ogni collaborazione con il Comando Militare Esercito “Toscana”; * i/le docenti, le studentesse e gli studenti si rifiutino di partecipare a queste attività eventualmente utilizzando anche gli strumenti legali messi a disposizione sul nostro sito (clicca qui e anche qui ); * i genitori e le genitrici pretendano che i propri figli e le proprie figlie non siano coinvolt3 in queste iniziative producendo un’espressa richiesta in questo senso alla scuola (clicca qui ). firmato ALL_D_scheda_progetto_visite_scolastiche_pressDownload Chiediamo inoltre a tutti coloro che hanno a cuore il destino della scuola di partecipare alle attività dell’Osservatorio aderendo (https://osservatorionomilscuola.com/contatti/  ) e/o segnalando quanto avviene nei propri territori alla mail osservatorionomili@gmail.com. Di seguito le circolari in pdf. firmata let_a_USR_TOSCANA_progetto_conf_scuole_e_visitDownload m_pi.AOODRTO.REGISTRO UFFICIALE(U).0016361.17-09-2026Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Volterra, 1 ottobre: arriva il Giro d’Italia per la Pace
GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026, ORE 11 VOLTERRA, SALA DEL MAGGIOR CONSIGLIO Arriva a Volterra il Giro d’Italia per la Pace, un’iniziativa che interessa 197 città e che vuole mettere al centro «la volontà di far crescere una nuova generazione di costruttrici e costruttori di pace». L’evento si aprirà con l’accoglienza della Lampada della Pace. Intervengono: Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Don Armando Zappolini, Direttore della Caritas della Diocesi di San Miniato A seguire intrattenimento musicale a cura del Maestro David Dainelli. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente