L’esercito israeliano continua le operazioni di distruzione e demolizione nei campi del nord della Cisgiordania
Ramallah – WAFA. Il direttore delle operazioni dell’UNRWA in Cisgiordania,
Roland Friedrich, ha dichiarato che la distruzione nei campi profughi nel nord
della Cisgiordania prosegue senza sosta da oltre dieci mesi dall’inizio
dell’offensiva israeliana.
In un comunicato stampa, Friedrich ha affermato che i campi di Jenin, Tulkarm e
Nur Shams sono stati completamente svuotati dalle forze di occupazione,
sfollando con la forza circa 32.000 residenti. Questi campi, un tempo vivaci e
popolati, sono stati trasformati in città fantasma.
Ha aggiunto che l’esercito di occupazione continua a emettere nuovi ordini di
demolizione con il pretesto di “scopi militari”.
Ha inoltre confermato che gli ultimi ordini includono la demolizione di 12
edifici nel campo di Jenin, oltre a ordini di demolizione parziale per altri 11
edifici. L’esecuzione è prevista a partire dal 28 novembre, un fatto che
rappresenta, secondo lui, un nuovo sviluppo negli sforzi per rimodellare la
topografia interna dei campi.
Friedrich ha ricordato che ordini di demolizione di massa erano stati emessi a
marzo e giugno, colpendo oltre 190 edifici nel campo profughi di Jenin, oltre
alla distruzione di altri 20 edifici avvenuta a febbraio attraverso l’uso di
tecnologia di demolizione controllata.
Ha sottolineato che questa distruzione sistematica viola i principi fondamentali
del diritto internazionale e serve solo a consolidare il controllo a lungo
termine dell’esercito israeliano sui campi. Ha ribadito che questi campi hanno
bisogno di ricostruzione, non di ulteriore devastazione, e che i residenti
devono poter tornare nelle loro case e riprendere la loro vita, invece di
restare in una condizione di sfollamento forzato permanente.