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48 persone soccorse da Aurora sbarcano a Pozzallo
La notte di martedì 9 dicembre la nostra nave veloce Aurora ha soccorso 48 persone dopo essere stata allertata da Alarm Phone. Poco dopo abbiamo assistito una seconda imbarcazione con 29 superstiti, poi soccorsi dalla Guardia Costiera italiana. Dopo questi due casi, il carburante era quasi esaurito e il porto siciliano di Augusta, a noi assegnato dalle autorità, era troppo lontano. Nella tarda serata di ieri, 10 dicembre, le 48 persone soccorse da Aurora sono sbarcate nel porto siciliano di Pozzallo, assegnato dalle autorità italiane dopo la nostra richiesta, per motivi di sicurezza della navigazione, di indicare un porto più vicino di quello di Augusta.   Sea Watch
Fermo di venti giorni per la nave veloce Aurora di Sea-Watch
Le autorità italiane hanno disposto il fermo di venti giorni per la nave veloce Aurora di Sea-Watch. È il quinto fermo nelle ultime sei settimane ai danni delle navi di soccorso civile. Ma cos’ha fatto di tanto grave Aurora? Ha salvato 70 persone lo scorso 14 luglio, in stretto contatto con le autorità italiane che, dopo il soccorso, hanno assegnato ad Aurora il porto di Pozzallo. Il peggioramento delle condizioni meteo ha reso il viaggio verso Pozzallo impossibile. In contatto e autorizzati dalle autorità, abbiamo fatto ingresso nel porto di Lampedusa dopo 10 ore di navigazione, portando in salvo tutte le persone soccorse. Oggi la notizia del fermo. Secondo le autorità, Aurora sarebbe potuta arrivare a Pozzallo. Una decisione incomprensibile, motivata solo dalla volontà di fermare le navi di soccorso. Secondo l’IOM, almeno 800 persone sono morte nel Mediterraneo dall’inizio del 2025. Sea Watch