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Presidio a Brandizzo
> Perchè non si ripeta un’altra strage operaia BRANDIZZO (TO) 30 AGOSTO 2026 – In memoria dei cinque compagni di lavoro e colleghi uccisi da un sistema di appalti e subappalti che disprezza la vita umana e sdogana il “modello Brandizzo”. Per non dimenticare, e lanciare iniziative di mobilitazione e di lotta a difesa della sicurezza e della salute in tutti i luoghi di lavoro, a partire dai nostri cantieri ferroviari. Invitiamo tutti i soggetti sociali in forma singola e associata, che hanno a cuore i temi della salute e sicurezza sul lavoro ad aderire al nostro appello e a partecipare al presidio che si terrà presso la stazione di Brandizzo. Per adesioni: redazione@inmarcia.org APPUNTAMENTO DALLE ORE 10.15 alle ore 13 presso la stazione di BRANDIZZO (TO) Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione; CUB trasporti; SGB; Cub Rail ; Ancora in Marcia; Associazione familiari Viareggio “Il mondo che vorrei”; Assemblea 29 giugno; Coordinamento 12 ottobre – per sicurezza, salute, contro la repressione; Cassa di solidarietà tra ferrovieri; Ferrovieri contro la guerra. L'articolo Presidio a Brandizzo proviene da Ancora in Marcia!.
August 24, 2026
Ancora in Marcia!
Dalla parte di Margherita
> Difendere lei per difendere il diritto alla sanità, i diritti dei lavoratori e > degli RLS Milano, 18 agosto 2026 – Margherita Napoletano è una lavoratrice dipendente dell’ospedale S. Raffaele di Milano dal 1999, ingegnere biomedico, attivista sindacale e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). E’ stata licenziata in tronco nelle settimane scorse con un pretesto del tutto strumentale. Un velenoso colpo di coda che somiglia più ad una crudele vendetta, per la sua attività sindacale che a un atto di gestione aziendale, sferrato dal San Raffaele, Gruppo S. Donato, colosso finanziario, governato da Angelino Alfano e dalla famiglia Rotelli, potentato economico privato protagonista della sanità lombarda. La saletta sindacale, un diritto mai digerito e il nuovo “rischio corridio” Le viene contestato di aver ‘consentito l’accesso’ alla saletta sindacale ad una studentessa in formazione lavoro con asseriti “alti” quanto improbabili “rischi specifici” cui l’avrebbe esposta. Ipotesi abnorme ed evidentemente strumentale poiché questa stanza è raggiungibile da uno dei corridoi dell’ospedale normalmente aperti al pubblico e frequentati da pazienti ricoverati, utenti e visitatori. L’art. 18 della legge 300, sempre protagonista Una motivazione così inverosimile e fantasiosa da risultare oggettivamente infondata ma che mette in evidenza come l’indebolimento dell’art. 18 della legge 300/70, abbia rafforzato il potere arbitrario delle aziende nei confronti dei dipendenti ‘scomodi’, anche quando tutelati dal loro ruolo sindacale. Una grande azienda che licenzia una RLS dovrebbe essere, anche solo per questo, messa sotto stretta osservazione dagli Organi di Vigilanza, ASL, Ispettorato, Vigili del fuoco ecc. Lavoratori e utenti, diritti indivisibili Margherita è sempre stata dalla parte dei pazienti e dei lavoratori e da anni si spende in difesa dei loro diritti, che in questo caso – la sanità come in altri servizi pubblici, dalla scuola ai trasporti – coincidono esattamente con i diritti dei cittadini, quali utenti e pazienti della sanità lombarda. Al pari di quelli dei ferrovieri con quelli dei viaggiatori. Lo scandalo denunciato dalla trasmissione “Report” Per comprendere correttamente questa vera e propria ritorsione verso una figura di grande spessore tecnico, sindacale e sociale come Margherita, occorre rammentare che nell’autunno scorso lei sollevò pubblicamente i gravissimi disservizi verificatisi nel suo ospedale, dovuti anche alle continue dimissioni volontarie di professionisti, in fuga da condizioni di lavoro ed economiche sempre peggiori. In particolare, a fine estate scorsa, una ventina di infermieri si dimisero volontariamente dal reparto di alta specializzazione al terzo piano del settore “Iceberg” e vennero sostituiti, all’inizio di dicembre, da una cooperativa che aveva reclutato operatori improvvisati, non adeguatamente formati e senza gli indispensabili strumenti di lavoro che le direzioni dell’Ospedale dovevano fornire loro, causando gravissime e rischiose carenze nell’assistenza ai pazienti, come denunciato in primis da Milano today e poi dalle maggiori testate nazionali. I dettagli di quello scandalo furono ben illustrati in una trasmissione di Report, cui la stessa Margherita diede un importante contributo, andata in onda il 10 maggio scorso. La “Casa degli RLS” di Milano, un patrimonio collettivo per i lavoratori Non è solo una RLS della sanità ma è anche una instancabile attivista per la tutela dei diritti e della salute e sicurezza dei lavoratori. E’ una persona che assieme ad altri colleghi e compagni di lavoro, vanta tra l’altro una lunga e proficua collaborazione istituzionale nella gestione della “Casa degli RLS” di cui è stata promotrice e tutt’ora ne è una delle animatrici. Fondata su impulso del Comune di Milano e della ASL-ATS Milano, con il contributo di INAIL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco di Milano e Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), è l’unico luogo fisico in Italia dedicato all’incontro, al dibattito, alla formazione e alla divulgazione della cultura della sicurezza tra RLS, lavoratori, associazioni e operatori della prevenzione. Il suo licenziamento è un attacco frontale anche a tutti gli Enti che sostengono questo progetto ed è tanto più grave perché in Italia è l’unico a disporre di una sede fisica, elemento che manca nelle altre uniche due esperienze analoghe, come la Rete RLS Toscana attiva on-line e il SIRS dell’Emilia Romagna, esperienza purtroppo oggi in declino. Il San Raffaele e il tradimento dei principi della responsabilità sociale delle imprese Margherita è una persona conosciuta e stimata da tutti per la sua preparazione e disponibilità, per questo è divenuta un simbolo da colpire sul piano personale per neutralizzarla sul piano sindacale. Iscritta e dirigente del sindacato di base CUB Sanità, paga per il suo impegno e per il tradimento dei principi dell’etica e della responsabilità sociale da parte di una azienda come il San Raffaele sostenuta da importantissime risorse pubbliche. Non abbiamo dubbi che il tribunale le darà ragione, ma da RLS licenziato due volte, posso “sentire” la frustrazione, l’ansia e l’incertezza che si prova nel ricevere una lettera di licenziamento. Difendiamo Margherita e “sanzioniamo” il cinismo del Gruppo San Donato. Dobbiamo unirci al sostegno che già le offrono i suoi compagni di lavoro con una solidarietà diffusa, più ampia che nel frattempo sanzioni sul piano morale, etico e dell’immagine patinata che offre di sé l’industria sanitaria che fa capo al Gruppo San Donato. Come ferrovieri, sappiamo bene quanto sia importante la solidarietà diffusa per contrastare la prepotenza dei nuovi ‘padroni’ che hanno preso il controllo dei servizi pubblici essenziali, dagli ospedali ai treni passando per l’acqua, l’istruzione e l’energia, ecc. Difendere Margherita vuol dire difendere sia la sanità che i diritti dei lavoratori e degli RLS in tutta Italia.  > Dante De Angelis L'articolo Dalla parte di Margherita proviene da Ancora in Marcia!.
August 22, 2026
Ancora in Marcia!
Ciao Cristina
> Lutto per Ancora in Marcia! e la Augusto Castrucci Oggi è morta Maria Cristina Cabassi, presidente dell’Associazione Augusto Castrucci APS-ETS, da sempre pilastro della rivista e anima del movimento dei ferrovieri e di tutte le battaglie a sostegno dei lavoratori, delle libertà sundacali, della pace e dei diritti sociali. Una persona speciale, cui macchinisti, capitreno, ferrovieri e lavoratori tutti, le sono riconoscenti. Lascia un grande vuoto di umanità, sensibilità, intelligenza e capacità di dialogo. Un abbraccio ai familiari e a quanti l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene. Il comunicato della Castrucci L'articolo Ciao Cristina proviene da Ancora in Marcia!.
August 3, 2026
Ancora in Marcia!
Assemblea di solidarietà a un collega licenziato
L’assemblea on line del 29 giugno 2026 sul licenziamento del macchinista di Mercitalia Rail Roberto Anzaldi ha visto la partecipazione di colleghi di tutta Italia. Nell’introduzione è stata riportata una sintesi dei fatti accaduti: Anzaldi alcuni mesi fa ha avuto dei problemi di salute, che lo hanno portato ad un drammatico stato di preoccupazione e a isolarsi da tutti. Per settimane nessuno sapeva cosa gli fosse capitato. Alcuni colleghi, preoccupati per lui, dopo una lunga ricerca sono riusciti a rintracciarlo e a parlargli, rendendosi conto dello stato di diffcoltà in cui si trovava. Roberto ha quindi accettato di farsi aiutare, ma ormai era partito il provvedimento di licenziamento. Ora il nostro collega, per il proprio recupero psicofisico, sta seguendo un percorso con degli specialisti. Inoltre si è rivolto alla CISL per impugnare il licenziamento. Per la vertenza Roberto ha sostenuto, fno ad oggi, una spesa di euro 8.823, per le spese legali e per le visite presso specialisti, che hanno certifcato la sua condizione di disagio psicofisico nel periodo in cui era irreperibile. I partecipanti all’assemblea manifestano la propria vicinanza, e quella di tutti i colleghi, a Roberto. In un contesto nel quale lo stress causato dalle atipiche condizioni di lavoro del personale dei treni è oggettivamente percepito da tutti, l’assemblea esprime la propria piena solidarietà, in quanto ciò che è capitato a Roberto Anzaldi poteva capitare a chiunque altro. Nessuno deve essere lasciato solo nell’affrontare i problemi, in particolare quelli connessi con il lavoro. L’assemblea decide, come gesto concreto, di aiutare Roberto con le spese sostenute per la vertenza, aprendo una sottoscrizione. Si approva di utilizzare come strumento di raccolta il conto corrente del CAT Lombardia, che ha dato la propria disponibilità in tal senso. Si invitano quindi tutti i colleghi che volessero manifestare la propria solidarietà a Roberto Anzaldi ad effettuare un versamento al CC intestato a Coordinamento Autorganizzato Trasporti – Regione Lombardia IBAN: IT75T0845320500000000260260 indicando come causale “Donazione solidarietà a Roberto Anzaldi”. Si decide inoltre di contattare la Cassa di Solidarietà Ferrovieri per esporre la situazione di Roberto e richiedere un aiuto. La redazione di Ancora In Marcia L'articolo Assemblea di solidarietà a un collega licenziato proviene da Ancora in Marcia!.
July 2, 2026
Ancora in Marcia!
Strage Viareggio: per i ferrovieri ogni fischio del treno è un pensiero alle vittime
> Dopo le condanne si apre una fase nuova, salvare la memoria e imparare dal > passato per migliorare il futuro. VIAREGGIO, 28 giugno 2026 – A 17 anni da quel tragico 29 giugno, con il percorso giudiziario ormai concluso, invitiamo ancora una volta, come ogni anno, i macchinisti a fischiare con il loro treno in arrivo, in partenza e in transito nella stazione di Viareggio, dalla mezzanotte del 28 e per tutta la giornata del 29, per far testimoniare la vicinianza di tutti i ferroveri. Questo semplice gesto è il contributo che i lavoratori  vogliono offrire alla città di Viareggio, ai sopravvissuti, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che hanno a cuore l’importanza della memoria storica della strage . Il tempo lenisce i dolori ma non deve cancellare la storia: con i nostri fischi  vogliamo “far sentire” che i ferrovieri ci sono e non dimenticano. Un modo semplice e spontaneo per richiamare anche alla riflessione e alla consapevolezza dell’impegno necessario per impedire che fatti analoghi accadano in futuro. Pur se se convinti che ci sono poche possibilità di equivoco sulla natura e sul significato dei fischi del 29 giugno a Viareggio, le Autorità locali sono tuttavia comunque ufficialmente informate dell’iniziativa ad evitare che i lunghi e numerosi fischi dei treni possano essere indebitamente interpretati come segnali di allarme. > Il fischio del treno… Un saluto da brividi > > “…brividi è dire poco, > > altro che il Suono del Silenzio > > altro che Campane a Lutto… > > Lacrime”. L'articolo Strage Viareggio: per i ferrovieri ogni fischio del treno è un pensiero alle vittime proviene da Ancora in Marcia!.
June 27, 2026
Ancora in Marcia!
Ancora in Marcia n° 4-2026
in questo numero… * 11 giugno, giornata di scioperi e caos; * Contro l’agente solo, il convegno di Firenze; * Soccorso al macchinista, l’intervento del Dott. Beniamino Deidda; * L’Assemblea Nazionale PdMPdB in Sicilia; * Sondaggio in MIR, i risultati; * Ennesimo incidente a un PL; * Zona Maestro, allegato tecnico di 2 pag; * Scarica l’app ufficiale di Ancora In Marcia! GRANDE NOVITÀ DA QUESTO NUMERO LEGGI LA RIVISTA ONLINE DIRETTAMENTE IN APP! Evita le lunghe attese postali e leggi la rivista appena andata in stampa. Riceverai comunque a casa anche la tradizionale rivista cartacea. PROMEMORIA CAMPAGNA ESTATE 2026 A TUTTI I FERROVIERI, DI TUTTE LE IMPRESE Per chi vorrà darci il proprio sostegno per la prima volta: con un contributo minimo di 10 euro riceverete a casa il nostro giornale per tutto il 2026, l’accesso all’App “In agenda” e poi l’agenda 2027. L’iniziativa è valida fino al 31 luglio 2026. Non far mancare il tuo appoggio alla rivista indipendente del settore. Per info e contatti amministrazione@inmarcia.org > Ricorda: SOSTIENICI! > > E se credi nei valori che portiamo avanti > > COLLABORA CON NOI > > Il tuo giornale ha bisogno di te! L'articolo Ancora in Marcia n° 4-2026 proviene da Ancora in Marcia!.
June 24, 2026
Ancora in Marcia!
Solidarietà con i portuali licenziati
> Tutelare la sicurezza di chi lavora è giusto e legittimo La Redazione di Ancora In Marcia esprime la sua vicinanza e solidarietà ai tre portuali di Napoli e Salerno licenziati nelle scorse settimane dopo aver denunciato le gravi mancanze in termini di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Questo attacco si unisce a quello più generale nei confronti dei lavoratori che si organizzano e che decidono di lottare per i propri diritti. In ferrovia, così come nei porti, sappiamo bene cosa vuol dire rischiare il posto di lavoro per difendere il diritto dei lavoratori a non perdere la vita. Più di una volta le aziende hanno tentato di colpire i rappresentati della sicurezza e quelli sindacali con licenziamenti arbitrari che servivano a far abbassare la testa all’intera categoria. Con orgoglio vogliamo ricordare che spesso siamo stati capaci di far annullare questi licenziamenti: la mobilitazione unitaria e la grande campagna di solidarietà messa in atto in questi momenti sono stati la forza che ci ha permesso di far valere le nostre ragioni e di non cedere di fronte alle azioni ingiuste di chi vuole mettere in prima linea i profitti e la produttività a discapito delle nostre vite. Per questo siamo a fianco di Ciccio, Giuseppe e Salvatore e ci uniamo a chi chiede il loro reintegro immediato. Tutelare la sicurezza di chi lavora è giusto e legittimo! L'articolo Solidarietà con i portuali licenziati proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!
Ancora in Marcia n° 3-2026
in questo numero… * Distress e rischi occulti, lo speciale a cura del Dr Totire; * Elezioni RSU/RLS non si può più rimandare; * Il valore dell’unità tra macchinisti e capitreno; * PDR, i venditori di pentole; * Pensioni e sanità pubblica, iniziativa a Milano; * Dal No al referendum al No al riarmo; * Zona Maestro, allegato tecnico di 2 pag; * Scarica l’app ufficiale di Ancora In Marcia!   > Ricorda: SOSTIENICI! > > E se credi nei valori che portiamo avanti > > COLLABORA CON NOI > > Il tuo giornale ha bisogno di te! PARTECIPA IL 28 MAGGIO AL CONVEGNO DI AIM L'articolo Ancora in Marcia n° 3-2026 proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!
Sciopero ferrovieri 11 giugno: in aggiornamento
PER MANTENERE GLI IMPEGNI ASSUNTI L’UNICA GARANZIA È LO SCIOPERO. > A seguito dell’incontro con il Ministero dei Trasporti, le sigle firmatarie > (CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL e ORSA) hanno deciso di revocare lo sciopero di 8 > ore (9:00-17:00) previsto per l’11 giugno. Il verbale d’incontro si limita, a onor del vero, a riportare le intenzioni del MIT: si parla di un “lotto unico” per le gare IC e di un vago impegno a discutere l’applicazione del CCNL di settore. La decisione di sospendere la mobilitazione (tra l’altro prevista in un volantino di Assemblea di qualche giorno fa) appare come una resa frettolosa, una scelta che indebolisce la capacità di pressione dei lavoratori proprio nel momento in cui sarebbe necessario alzare la voce. Accettare rassicurazioni ministeriali prima ancora di aver ottenuto garanzie vincolanti e concrete non tutela i ferrovieri dal rischio di dumping salariale e normativo, ma finisce per assecondare le logiche del profitto a discapito della sicurezza e dei diritti. Crediamo che sia necessario, proprio per fare in modo che queste premesse non restino lettera morta, mantenere la mobilitazione. Per la giornata dell’11 giugno rimangono pienamente confermate le mobilitazioni del sindacalismo di base: * CUB e SGB*: sciopero di 23 ore di tutti i ferrovieri, dalle 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12 giugno. * CAT e Assemblea Nazionale PdM/PdB*: sciopero personale degli equipaggi dalle 9:00 alle 17:00 dell’11 giugno. Queste organizzazioni proseguono la battaglia per la dignità del lavoro, la sicurezza e la salute, opponendosi fermamente al peggioramento delle condizioni lavorative imposto da governo e imprese. La mobilitazione prosegue: per i diritti non ci sono scorciatoie. *clicca per le rispettive norme tecniche -------------------------------------------------------------------------------- SCIOPERO FERROVIERI: 11 GIUGNO, MOBILITAZIONE PER SICUREZZA E DIRITTI > Sciopero nazionale dei ferrovieri per sicurezza, diritti e contro le > privatizzazioni selvagge. Stop dalle 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12 > giugno 2026 Giovedì 11 giugno sarà una grande giornata di scioperi. Sulla medesima data ricadono infatti le proclamazioni di un vasto fronte sindacale. * Ci sarà infatti uno sciopero di 23 ore per tutte le aziende ferroviarie per richiedere migliori condizioni di lavoro e maggiore sicurezza per i ferrovieri, con la proclamazione di CUB e SGB dalle 3.00 dell’11 giugno alle 2.00 del 12 giugno, * All’interno di questo, uno sciopero di 8 ore per tutto il personale degli equipaggi ferroviari, dalle 9 alle 17 del giorno 11 da parte di CAT e Assemblea Nazionale PDM PDB. * Un’altra proclamazione di 8 ore, sempre dalle 9 alle 17 dell’11 giugno, da parte di CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL e ORSA, per chiedere clausola sociale e l’applicazione del CCNL Mobilità AF a tutte le imprese che dovessero subentrare a seguito della gara d’appalto del servizio Intercity. Tutti in sciopero: occorre porre un freno a governo e imprese che mirano a fare cassa peggiorando le condizioni di lavoro e sacrificando la salute e la sicurezza dei ferrovieri sull’altare del profitto. L'articolo Sciopero ferrovieri 11 giugno: in aggiornamento proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!
Buon 1° Maggio a tutti i lavoratori
In un contesto caratterizzato da guerra ed economia di guerra che viene pagata con tagli alla spesa sociale, la situazione dei lavoratori nel nostro paese è sempre più critica. Bassi salari (in Europa l’Italia è capofila) sempre più erosi dall’inflazione e dal costo della vita, gravi carenze di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro oltreché caporalato, lavoro nero, precario e sottopagato. Per non parlare delle morti sul lavoro, vera e propria piaga sociale che solo nei primi 100 giorni del 2026 ha mietuto più di 400 vittime. A chi manda avanti ogni ingranaggio di questo sistema, ovvero i lavoratori, si chiede di stringere la cinghia e fare sacrifici per garantire i profitti di pochi parassiti. Il nostro augurio va a tutti i lavoratori in Italia, affinché si inauguri una stagione di riscatto, per riconquistare diritti e tutele fondamentali, affinché nessuno si trovi a rischiare la vita o a compromettere la propria salute, per portare il pane a casa. La redazione di Ancora In Marcia -------------------------------------------------------------------------------- PS Nel giorno della Festa dei Lavoratori siamo lieti di annunciare il prossimo rilascio della app ufficiale di Ancora In Marcia! Disponibile a breve gratuitamente negli store Apple e Android. Per sostenere e ricevere In Marcia! L'articolo Buon 1° Maggio a tutti i lavoratori proviene da Ancora in Marcia!.
April 30, 2026
Ancora in Marcia!