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Didattica: due proposte cinematografiche per il Giorno della memoria
CONDIVIDIAMO LA NECESSITÀ DI ARTICOLARE PROGETTI NON CONSUETUDINARI E RIPETITIVI SULLA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL 27 GENNAIO, PER CUI RILANCIAMO L’INIZIATIVA DI BLOOM DISTRIBUZIONE DI FARLO CON DUE PROPOSTE CINEMATOGRAFICHE DI CUI UNA, COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ, NE ABBIAMO ASSUNTO ANCHE IN PATROCINIO. > “L’uso cinico e spregiudicato che Netanyahu fa della Shoah ha messo a rischio > anche quello su cui tanto si era costruito, per cui i testimoni dei campi > hanno parlato nelle scuole con tutto il loro dolore, nel cui insegnamento, > ‘mai più a nessuno’, volevamo costruire il nostro futuro. Come possiamo > celebrare la memoria della Shoah oggi, senza parlare del 7 ottobre e di Gaza?” > Anna Foa, Il suicidio di Israele Per celebrare la prossima Giornata della memoria non sarà possibile non riflettere su quanto accaduto negli ultimi drammatici tempi. Eventi che inevitabilmente hanno cambiato la percezione di questa celebrazione. Partendo proprio da questi spunti Bloom Distribuzione vi propone due idee alternative per la vostra programmazione. Opere per discutere costruttivamente, parlare di pace e di dialogo tra i popoli. INNOCENCE­ DI GUY DAVIDI DAN/ISR/FIN/ISL, 2022 – DURATA 100′ ­“Fino a che punto la narrazione dell’Olocausto è storia e quando diventa invece uno strumento politico?” Con questa domanda, tanto provocante quanto attuale, il regista candidato all’Oscar Guy Davidi interroga il suo Paese e realizza Innocence, un durissimo atto di accusa contro le politiche che educano al culto delle armi e della guerra. Un film dirompente, brutalmente concreto, incredibilmente poetico ed estremamente attuale.­ SCARICA IL PRESSBOOK GUARDA IL TRAILER Innocence _ PressbookDownload HIGH MAINTENANCE ­DI BARAK HEYMANNISR, 2020 – DURATA 66′ ­L’israeliano Dani Karavan è stato uno dei più grandi artisti internazionali del ‘900: ha creato numerose installazioni in tutto il mondo, capaci di dialogare con la natura circostante e alla cui base ci sono i concetti di memoria, di comunione e di pace. Ma ora l’età comincia a farsi sentire e una nuova commissione dedicata ai “Giusti di Polonia”, lo porterà a vivere un grave conflitto etico, politico ed artistico.­ SCARICA IL PRESSBOOK GUARDA IL TRAILER High Maintenance _ PressbookDownload PER INFORMAZIONI E CONTATTI: DISTRIBUZIONE@BLOOMNET.ORG -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma, riflessioni sulla proiezione di Innocence con Luigi Ferrajoli, Renata Puleo e altr3
«Anche dopo almeno quattro visioni del docufilm Innocence, si scoprono sempre nuovi particolari» – così ha commentato Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, al cinema Troisi di Roma in occasione della prima assoluta per la Capitale in una sala cinematografica dell’opera del regista israeliano Guy Davidi. «In particolare, – afferma Roberta Leoni – si apprezza sempre di più questo legame forte con la natura dei ragazzi morti suicidi sotto il peso delle assurdità ed atrocità del servizio militare». Il contatto con la natura e il riferimento ad essa è in effetti un filo rosso che attraversa tutto il docufilm, sia attraverso i disegni dei ragazzi e delle ragazze di quando erano piccoli sia nei pensieri raccolti nei loro diari lasciati in eredità dopo una vita troppo breve. «L’unica soluzione possibile perché queste disumanità cessino, in Israele e altrove – ha commentato Luigi Ferrajoli a margine della presentazione del suo progetto di Costituzione della Terra – è la messa al bando, senza se e senza ma, di tutti i sistemi d’arma, considerando che basterebbe anche solo una piccola quantità di quelle nucleari, per distruggere diverse volte l’umanità. La fabbricazione di armi dovrebbe diventare una fattispecie di reato penale così come la vendita e il commercio di queste». La militarizzazione completa della società non può avvenire senza un progetto di colonizzazione del sistema educativo per attuare il quale è stato portato avanti da almeno 25 anni un progetto di standardizzazione di un pezzo fondamentale del rapporto studente-insegnante come il processo valutativo. Renata Puleo, già dirigente scolastica e insegnante di scuola primaria, dopo anni di studi sui sistemi di valutazione Invalsi, ha invitato a riflettere sulle inquietanti analogie tra questi modelli standardizzati e le esigenze del mondo militare: «In realtà l’infanzia o l’età dell’innocenza – ha tenuto a precisare Renata Puleo – sono categorie formulate, peraltro da pochi decenni, dal mondo degli adulti. Ciò che classifichiamo come innocenza, spesso è solamente una visione perfettamente aderente alla realtà ma senza filtri, che il più delle volte mette in luce delle contraddizioni cui spesso non riusciamo a dare risposta». Prontezza, efficacia, resilienza sono altrettanti termini e parole chiave che rientrano nel modello che va per la maggiore nella cosiddetta pedagogia dell’emergenza nata in campo civile per affrontare la continuità educativa in un quadro di disastro ambientale, come può esserlo un terremoto, ma che oggi si ritaglia perfettamente al clima di attesa di un eventuale conflitto contro altrettanto aleatori nemici. «Il concetto di resilienza, così tanto in voga oggi – ha spiegato Paola Greganti, pedagogista dell’età evolutiva presso l’Università RomaTre – rappresenta un modello per l’accettazione e una strategia di ritorno ad uno status quo originario, il punto di partenza senza quindi un passo evolutivo in avanti, un progresso, un cambiamento e quindi una qualsiasi possibilità di miglioramento». Nel quadro di una militarizzazione della scuola e della società finalizzata al conformismo all’addestramento e all’obbedienza rientra anche la creazione di un nemico interno: la testimonianza di Alina, attivista di Ultima Generazione, ha acceso i riflettori su un’altra disparità di forza in gioco che si esplica attraverso una repressione senza pari. Sono state elencate le centinaia di procedure giudiziarie in corso e quelle passate negli ultimi due anni. Molte di queste sono state archiviate per la “tenuità del fatto” proprio in relazione alla finalità sociale cui sono improntate tutte le azioni di Ultima Generazione: «Tutte le azioni dimostrative fatte per l’urgenza di voler comunicare un collasso climatico che è drammatico ed è già in corso – ha raccontato a Alina – non hanno mai causato danni agli oggetti simbolo presi di mira. Quello che fa più male è vedere questa sproporzione nella repressione che nel mio caso si è tradotta addirittura in una velata minaccia contro di me anche in quanto mamma, essendo stata addirittura segnalata ai servizi sociali». Qui alcuni scatti della giornata. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma, Cinema Troisi, 22 dicembre: “Innocence” con Osservatorio contro la militarizzazione
LUNEDÌ, 22 DICEMBRE, ORE 09:30 CINEMA TROISI, ROMA Su iniziativa dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sarà proiettato in prima assoluta in una sala cinematografica a Roma il docufilm “Innocence” di del regista israeliano Guy Davidi. L’appuntamento è al Cinema Troisi il 22 dicembre alle 09:30, un matinée per tutte le scuole. La militarizzazione delle scuole non è soltanto (purtroppo) la poliziotta che parla ai ragazzi e alle ragazze di violenza di genere o l’alpino che porta i/le bimb3 di scuola dell’infanzia a raccogliere castagne nei boschi, ma è anche la normalizzazione di una terminologia che entra nei programmi, negli atteggiamenti e nei progetti, fin dalla scuola dell’infanzia. Dopo la proiezione del docufilm si parlerà proprio di questa normalizzazione che ha colonizzato ormai l’ultima oasi ancora non contaminata della società. Di fronte all’affermazione del diritto del più forte a tutti i livelli giurisprudenziali fino alla cima della piramide la costituzione della terra portata avanti dal professore Luigi Ferrajoli, in questi ultimi anni, si presenta come l’ultima chance per una convivenza pacifica in armonia anche con la terra, vista come casa comune e non come ambito di conquista neo-coloniale. La colonizzazione educativa con approccio militarizzante avviene sempre più in anticipo con l’età per le nuove generazioni ed è proprio trattando il tema della “pedagogia dell’emergenza”, di cui parlerà Paola Greganti, che si cercherà di sensibilizzare non solo gli/le insegnanti sui rischi che stiamo correndo, ma anche e soprattutto gli studenti e le studentesse. Partendo dai casi più eclatanti di militarizzazione nelle scuole con Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, si concluderà con il volto più repressivo delle classi dominanti, che si traduce in un panpenalismo indirizzato a soggetti autori di una forma di disobbedienza civile per loro troppo insopportabile come gli attivisti di Ultima Generazione. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Bisceglie, 9 maggio, proiezione “Innocence” e presentazione libro “Comprendere i conflitti”
Venerdì, 9 maggio alle ore 18.00, all’interno della rassegna di iniziative, presentazioni di libri, tavole rotonde e convegni in occasione dell’edizione locale di Bisceglie dell’Eirenefest – Festival del libro per la pace e la nonviolenza, il Comitato Promotore, tra cui vi è l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, accanto ad Amnesty International Bisceglie, ANPI sez. Michele D’Addato Bisceglie, Arci “Oltre i confini”, Caritas cittadina, Ass. Don Pierino Arcieri, Centro Studi per la Scuola Pubblica (CESP) provincia BA/BAT, Epass, Liceo “Da Vinci”, MEIC diocesano “Lazzati- Giannetto”, Mosaico di Pace, Pax Christi Bisceglie, Zona Effe e Cobas Scuola Bari/BAT, ha organizzato un incontro dal titolo: TAVOLA ROTONDA: LA GUERRA E NOI SALA DON PIERINO ARCIERI – EPASS Clarissa D’Ambrosio, studentessa del Liceo “L. da Vinci” di Bisceglie dialoga con la prof.ssa Laura Marchetti, docente di Antropologia presso l’università di Reggio Calabria, sul testo dell’Osservatorio Comprendere i conflitti. Educare alla pace, mentre Sergio Ruggeri e mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente nazionale di Pax Christi, illustreranno il Rapporto Caritas Italiana su “Conflitti dimenticati”. Modera: Michele Lucivero, docente Filosofia e Storia Liceo “da Vinci” e promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. A SEGUIRE PROIEZIONE DI: INNOCENCE DI GUY DAVIDI L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sta promuovendo proiezioni in tante città del nostro Paese per allertare sui rischi della retorica militarista ed interventista a cui anche l’Italia è sottoposta e che riguarda soprattutto il mondo dell’istruzione, dalla scuola all’università. “Innocence“, portato nelle sale italiane da Bloom Distribuzione, è un ritratto crudo, ma anche a tratti poetico, sulla realtà che vivono i/le più giovani in Israele e su come alcune dinamiche finiscano per incidere in modo determinante sulle loro vite. L’invito alla visione è esteso a tutta la cittadinanza interessata al tema ed in particolare al mondo dell’istruzione (sia docenti sia studenti e studentesse), soprattutto delle scuole superiori. Il nostro intento è quello di aprire il dibattito anche a scuola dal giorno dopo sul processo di militarizzazione in atto e mantenere alta l’attenzione al fine di scongiurare uno scenario come quello presentato in “Innocence”.