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Palestina: resistenza, solidarietà, coraggio, dignità
Articoli di Ilaria De Bonis, di Donata Columbro e Roberta Cavaglia , di Daniele Ratti e Massimiliano Bonvissuto, di Enrico Semprini. Con aggiornamenti e link.   Anbamed 16 gennaio e 17 gennaio: aggiornamenti sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania; per Peace and War, Ilaria De Bonis focalizza la situazione della condizione nelle tende; Anan, Ilan e Mansour – situazione
Raccolta materiali su censura Albanese nelle scuole, ispezioni e circolari Valditara
L’ondata di repressione e censura con annesse ispezioni, attuata da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di alcuni uffici scolastici territoriali, che si sta consumando nelle scuole italiane che intendono mettere all’ordine del giorno la questione dei diritti umani e del genocidio in Palestina (da San Miniato a Pontedera, passando per Vicenza), anche per il solo fatto di invitare a parlarne persone titolate come Francesca Albanese, relatrice speciale per le Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha suscitato una grande ondata di indignazione. Per questo motivo, anche in vista dell’Assemblea online del 29 dicembre: Mobilitazione Osservatorio contro censura nelle scuole sul tema, abbiamo raccolto, senza la pretesa di essere esaustivi, prese di posizione associative, sindacali,  partitiche, collettive, politiche, articoli di giornali, lettere al presidente della repubblica, petizioni messe a punto anche da cittadini e cittadine che non tollerano le ingerenze del Governo all’interno della decisioni autonome dei/delle docenti e anche degli studenti e delle studentesse. Crediamo che tutto ciò possa essere utile per avere un quadro generale comune, invitando a integrare, se ci sono omissioni grosse, segnalando le prese di posizione alla nostra mail: sservatorionomili@gmail.com COMUNICATI DI ASSOCIAZIONI NAZIONALI Docenti per Gaza: COMUNICATO DI DOCENTI PER GAZA SULLA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE AL WEBINAR CON FRANCESCA ALBANESE Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa: Pisa: condanna ingerenza esponenti leghisti nell’assemblea studentesca Liceo “Dini” con Francesca Albanese Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: Osservatorio condanna attacchi: “Albanese è esperta titolata, stop ingerenze Lega, FDI e Ministro Movimento di Cooperazione Educativa: Solidarietà ai docenti delle scuole sotto attacco per webinar con la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Rete degli studenti medi: CONTINUEREMO A MOBILITARCI NEI LUOGHI DELLA CONOSCENZA E A RIEMPIRE LE PIAZZE DELLE CITTÀ Scuola per la pace: No all’ingerenza politica nelle scuole DALLE SCUOLE: Il Cattaneo di Pisa sugli accertamenti ispettivi Comunicato Docenti del Liceo “Montale” di Pontedera (PI): iniziativa su Francesca Albanese Comunicato del Collettivo studentesco Liceo “Dini” di Pisa sulle ingerenze del Ministero LETTERE A MATTARELLA: Docenti Scrivono a Mattarella a sostegno della libertà  di insegnamento: Albanese a scuola, colleghi della docente che ha organizzato l’incontro scrivono a Mattarella: “E la libertà d’insegnamento?” Genitori scrivono a Mattarella  a sostegno dei docenti: Valditara contro le scuole che ospitano Francesca Albanese, 107 genitori scrivono a Mattarella: “Indifferenza non protegge i ragazzi” Genitori scrivono a Mattarella, contro Albanese e insegnanti: Francesca Albanese e gli incontri a scuola, genitori a Mattarella: “Preoccupa deriva culturale” Pisa Docenti della provincia scrivono a Mattarella a sostegno dei docenti del Montale: Bufera politica su Albanese. Ispettori al liceo Montale. Docenti scrivono a Mattarella Valditara contro le scuole che ospitano Francesca Albanese, 107 genitori scrivono a Mattarella: “Indifferenza non protegge i ragazzi”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/23/valditara-francesca-albanese-genitori-mattarella-notizie/8235769/ RACCOLTE FIRME Raccolta firme – Docenti, educatori ed educatrici per il rispetto dei diritti umani in Palestina-La scuola per la Palestina: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScz5_2ZDNS18WNZBoZIu_bMdkS_yQOFq3QxojONm45BgxbgTg/viewform (in corso) Castelnovo né Monti (Reggio Emilia): Ispezioni nelle scuole che hanno ospitato Albanese, docenti di Reggio Emilia raccolgono 200 firme: “profondamente preoccupati” Rete delle scuole di Livorno x Gaza: Solidarietà alle scuole toscane e a Francesca Albanese, per una Palestina libera, per una scuola decolonizzata Vicenza (petizione su change): Lettera aperta al Presidente Mattarella da parte di un gruppo di docenti e genitori del Liceo Fogazzaro di Vicenza Una raccolta firme per esprimere solidarietà nei confronti dei colleghi dell’istituto “Cattaneo- Dall’Aglio” di Castelnovo e del “Mattei” di San Lazzaro: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/24/ispezioni-valditara-scuole-albanese-protesta-docenti-notizie/8237276 SINDACATI FLC CGIL: Webinar con Albanese, FLC CGIL contro “l’attacco del Governo a scuole toscane” Solidarietà della FLC CGIL Emilia Romagna a scuole e docenti sotto attacco per un webinar con Francesca Albanese COBAS SCUOLA : Ispezione o persecuzione politica? GILDA Gilda a fianco di studenti e docenti per la libertà di insegnamento e di apprendimento UNICOBAS Scuola & Università: LA SCUOLA NON SI IMBAVAGLIA! CUB: La Cub per la libertà didattica, di insegnamento e di assemblea per studenti e lavoratori: No alle ispezioni Ministeriali nelle scuole! SSB: Solidarietà IC Massa 6: Francesca Albanese No e i militari Sì nelle scuole? USB: Il Governo attacca ancora una volta la libertà di formazione e insegnamento: Valditara vuole ispezioni punitive in Toscana! Parlare di guerra e genocidio nelle scuole è giusto! Non arretriamo di fronte alla censura e alla repressione del Ministero dell’Istruzione CISL: Ispezioni per le iniziative con Francesca Albanese nelle aule: la posizione della Cisl Scuola Toscana PARTITI   FDI e Lega: Bufera politica su Albanese. Incontro al liceo Montale. Ministro manda gli ispettori Una citta in comune: Difendiamo la Scuola Pubblica come spazio di libertà, di confronto e di democrazia che Valditara vuole trasformare in una caserma LEGA: Scuola: Sasso (Lega), a San Lazzaro lettera dei docenti a Mattarella dopo ispezione per webinar Albanese. Fuori la propaganda politica dalle scuole PAP e  AVS: La politica solidale con le scuole che hanno ospitato Francesca Albanese Partito dei CARC Pisa: Pisa. Ma quali ispezioni? Da ogni scuola un focolaio di lotta contro la guerra e il Governo Meloni! 5 Stelle: Scuola e libertà di pensiero ARTICOLI DI GIORNALE: La circolare di Valditara del 7 novembre: https://www.mim.gov.it/documents/20182/8782792/m_pi.AOODPIT.REGISTRO+UFFICIALE%28U%29.0005836.07-11-2025.pdf/2d9b891c-4f5c-093d-6f0e-d83f8581868d?version=1.0&t=1762781988475 La circolare di Valditara del 12 dicembre Pressenza: Educare sotto ispezione: la vicenda dell’Istituto Enrico Mattei di San Lazzaro (BO) Pungolo Rosso: Bavaglio Albanese nelle scuole, è caccia alle streghe – Docenti per Gaza Orizzonte Scuola: Contraddittorio a scuola: 107 genitori favorevoli inviano una lettera a Mattarella, in risposta ad altri 107 genitori contrari Il caso Albanese si allarga: due nuove ispezioni in Emilia-Romagna e tensioni politiche Tecnica della Scuola: Ispezione nelle scuole dove Francesca Albanese ha parlato. Rete degli Studenti Medi: abuso di potere grave e ideologico. Scontro Lega-PD Assemblee studenti cancellate per mancanza di contraddittorio, Avs chiede a Valditara di riferire in Parlamento Fanpage: Perché Valditara ha chiesto ispezioni a scuola sugli incontri con Albanese e cosa rischiano presidi e prof Il Giornale: Valditara: “Caccia alle streghe per Albanese? I Cobas non mi interessano” Bologna Today: Scuola a rischio ispezione, ri-scoppia il caso Albanese Il Manifesto: Albanese a scuola, Valditara manda gli ispettori La Stampa: Valditara chiede ispezioni in due scuole dove ha parlato Albanese: possibili profili di reato Skytg24: Caso Albanese, Valditara: ispezioni anche in due scuole dell’Emilia Romagna Voce Apuana: Francesca Albanese e gli ispettori all’istituto comprensivo Massa 6, si alza un coro in difesa della scuola: «No alla censura»  Nazione Massa: Caso Albanese, protesta in piazza: “Noi siamo al fianco dei docenti” Repubblica: Caso Albanese, presidio di protesta al Mattei La circolare Valditara colpisce ancora: bloccato il dibattito sulla Palestina in un liceo di Vicenza Radio onda d urto: PALESTINA: REPRESSIONE CONTRO CHI SI ESPONE NEI LICEI DI BOLOGNA E VICENZA. LA RISPOSTA DELLE COMUNITA’ STUDENTESCHE Il Fatto Quotidiano: Intervista ad ALBANESE:  Francesca Albanese sulle ispezioni di Valditara nelle scuole: “Venga da me, ministro, parli con me”  Vivere Pesaro: Albanese a scuola. Baldelli (FdI): M5S e Cgil difendono l’indottrinamento e chiudono al confronto Non Solo Flaminia Pressioni contro l’intervento di Francesca Albanese al liceo Marconi di Pesaro, Ruggeri (M5S): «preoccupanti atteggiamenti di censura» Domani: Valditara chiede ispezioni nelle scuole dove parla la relatrice Onu Francesca Albanese Ilsole24ore: Webinar di Francesca Albanese nelle scuole, Valditara avvia ispezioni: «Ipotesi di reato» Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Osservatorio condanna attacchi: “Albanese è esperta titolata, stop ingerenze Lega, FDI e Ministro
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università esprime ferma condanna per la polemica strumentale sollevata dai due esponenti della Lega, Susanna Ceccardi e Giovanni Pasqualino, in merito all’assemblea di istituto prevista al Liceo Scientifico “Dini” con la partecipazione della dott.ssa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. A queste sono seguite le accuse false e strumentali del consigliere Bagnoli di Pontedera, già smentite dal corpo docente del Liceo Montale. Una serie di attacchi scomposti al mondo della scuola portati avanti dalle forze politiche presenti nella maggioranza di Governo, a cui sono seguiti un’interrogazione parlamentare del deputato di Fratelli d’Italia e l’annuncio di ispezioni da parte del Ministro dell’Istruzione Valditara e l’immediata estensione di una nuova circolare di censura, che riprende quella scandalosa del 7 novembre, nei confronti della scuola, qualora fossero trattati “manifestazioni ed eventi riguardanti tematiche di ampia rilevanza politica e sociale.” Questo segna l’ennesimo atto di sfiducia del Ministro dell’Istruzione nei confronti del corpo docente e di tutti gli studenti e le studentesse, oltre che una profonda ignoranza nei riguardi del quadro normativo che regola la vita scolastica: L’Art. 13 del Testo Unico sulla Scuola stabilisce che le assemblee studentesche sono occasione di “partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti“. Sono gli studenti e le studentesse, tramite i loro rappresentanti, a scegliere i temi di attualità da discutere, esercitando il loro diritto democratico. Lo stesso Art. 13, comma 6, consente espressamente la partecipazione di “esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici” nelle assemblee di istituto. La dott.ssa Francesca Albanese, con il suo curriculum accademico e la sua carica istituzionale di Relatrice Speciale ONU, è pienamente titolata ad essere ammessa come esperta. L’autorizzazione, come previsto dalla legge, spetta al Consiglio d’Istituto che rappresenta trasversalmente docenti, studenti, genitori e personale ATA, ovvero tutte le anime del mondo scolastico. Le accuse di “propaganda unilaterale pro-Pal” e di “giustificazione del terrorismo” mosse dagli esponenti politici non trovano alcun riscontro nel progetto formativo pubblicato. Obiettivi Didattici Chiari: Il progetto “Quando il mondo dorme” è un’iniziativa dettagliata e strutturata che mira espressamente a: sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi; decostruire stereotipi e narrazioni dominanti; promuovere la conoscenza della storia e della cultura palestinese; educare all’empatia e alla responsabilità etica. L’iniziativa si inserisce perfettamente all’interno delle linee guida dell’Educazione Civica (Diritti Umani, Diritto Internazionale, De-colonizzazione del pensiero, Dialogo interculturale), fornendo obiettivi formativi e contenuti espliciti, molto più dettagliati e concreti di molte altre iniziative istituzionali. Se l’obiettivo dell’educazione civica è la conoscenza e la comprensione, l’incontro con una voce esperta che riporta la prospettiva istituzionale e umana della popolazione palestinese costituisce un elemento di arricchimento fondamentale, non di propaganda. La critica al metodo di raccolta e selezione preventiva delle domande tramite un form ignora la realtà dei seminari online e le esigenze di tutela dell’ambiente didattico e formativo anche per adulti. Questo formato è ormai uno standard tecnico e procedurale in tutti i contesti di seminario o webinar online, inclusi quelli promossi da istituzioni di alto livello. La selezione preventiva delle domande non serve a “epurare ogni critica,” bensì a garantire il corretto svolgimento dell’incontro e a tutelare l’iniziativa da azioni di disturbo, trolling organizzato o dalla diffusione di messaggi di odio e di apologia (attività che, al contrario, rappresenterebbero una vera e propria “propaganda” contraria ai principi della scuola). L’Osservatorio invita tutti i dirigenti scolastici e i Consigli di Istituto a respingere queste ingerenze politiche che mirano a limitare la libertà di pensiero e di dibattito nelle scuole. L’incontro con la dott.ssa Albanese è un atto di formazione culturale e civile, nel pieno rispetto della legge, sicuramente molto più auspicabile ed educativo di tutte le volte che il Ministero con protocolli e atti diramati dai suoi uffici scolastici ha invitato militari di ogni divisa a fare propaganda e reclutamento per la guerra nelle scuole di ogni ordine e grado. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Propaganda di guerra in una scuola ebraica di Milano con soldato IDF: chiediamo spiegazioni al Governo e al ministro Valditara
Quello che è accaduto a Milano qualche giorno fa ha davvero dell’incredibile. Studenti e studentesse di una scuola ebraica davanti a un ragazzo di 22 anni militare dell’IDF combattente nella striscia di Gaza che spiega come funziona quella che è a suo avviso «È una lotta contro il terrorismo» (clicca qui per l’articolo). Si tratta di un’operazione smaccatamente propagandistica, si chiama Hasbarà, come viene sottolineato nell’articolo «Adi è un ragazzone con un gran sorriso, orgoglioso di difendere il suo paese, consapevole dell’importanza dell’hasbarà», nella quale la morte di decine di migliaia di persone e decine di migliaia di bambini viene completamente sottotacciuta per dare spazio solamente alla narrativa israeliana di propaganda, ma l’Hasbarà non è altro che una grandissima mistificazione della realtà. Quella andata in scena non è che un’operazione che tende a far familiarizzare gli studenti e le studentesse del triennio a Milano, in Italia, con le azioni militari per le quali i tribunali internazionali si sono espressi in termini di crimini di guerra e crimini di genocidio. Il militare che afferma davanti a studenti e studentesse: «Siamo lì perché vogliamo vivere in pace e in sicurezza, non perché vogliamo uccidere come provano a farvi credere tutte le fake news che sentite» cerca di convincerli che tutto il mondo dei media, delle istituzioni internazionali, tra cui l’ONU, delle ONG, tra cui Medici senza Frontiere che lascia Gaza City per la pericolosità della situazione, siano produttori di fake news. E che tutto ciò sia cominciato solo con l’attacco del 7 ottobre 2023. Come tutto ciò si possibile in una scuola, in Italia, ci lascia esterrefatti e sconvolti. Le scuole dovrebbero insegnare i valori del dialogo, della nonviolenza, della pace, non idealizzare soldati che commettono atrocità contro i bambini e le bambine, atrocità che hanno addirittura toccato la sensibilità di Guido Crosetto, come egli stesso ha ammesso nelle sue dichiarazioni al Senato. Stiamo denunciando da tempo il processo di israelizzazione della società italiana nell’ambito del più ampio contesto della militarizzazione e apprendiamo con preoccupazione di questo pericoloso episodio propagandistico in una scuola italiana. Abbiamo tutti e tutte presenti le immagini e i video dei soldati israeliani all’interno delle case dei palestinesi deridere le morti dei bambini giocando con i loro giocattoli. Abbiamo tutti presenti soldati israeliani travestirsi da donne palestinesi e in questo modo deriderne il dolore. Abbiamo tutti presente le risate dei soldati israeliani mentre aprono il fuoco sulle macerie di Gaza. Vogliamo che partano anche ragazzi e ragazze italiane per associarci a questa barbarie sionista perpetrata ai danni di una popolazione stremata da decenni di oppressione? Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle società chiediamo immediatamente che le forze parlamentari sensibili a questo tema procedano con una interrogazione parlamentare per chiedere conto al Governo e al ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara di questa terribile propaganda di guerra nelle scuole italiane, che sebbene siano private, godono di fondi pubblici, quelli sottratti alle nostre scuole pubbliche, pluralistiche, nonviolente e antifasciste. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Commemorazione Sergio Ramelli: targhe e proteste all’Istituto “Molinari” di Milano
Il 13 marzo nell’Istituto “Molinari” di Milano è stata affissa la nuova targa in biblioteca in onore di Sergio Ramelli da rappresentanti istituzionali della destra con il ministro Giuseppe Valditara, Ignazio La Russa e il loro seguito (clicca qui per la notizia). In quella circostanza una ventina dei 70 lavoratori della scuola scrisse una lettera aperta di protesta, che fu in seguito pubblicata in varie testate giornalistiche e alcuni studenti, studentesse e rappresentanti sindacali contestarono l’ingresso del ministro al cancello dello scuola. Il 29 aprile, a distanza di un mese, alle ore 7.00 davanti all’Istituto “Molinari” e all’Istituto “Natta” di Milano sui rispettivi cancelli compaiono striscioni molto grandi in onore di Sergio Ramelli. All’Istituto “Natta” uno striscione riportava “Ramelli Presente” con lo stemma della tartaruga stilizzata, mentre all’Istituto “Molinari” vengono appesi due striscioni con scritto “un sospiro nel vento, una fiamma per l’eternità -Sergio Ramelli. GN“, dove GN sta per Gioventù Nazionale. Gioventù Nazionale è l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, attiva nelle scuole superiori e nelle università rispettivamente tramite Azione Studentesca e Azione Universitaria. Fondata nel 2014, è stata al centro di controversie politiche e mediatiche a causa dell’orientamento di estrema destra di alcuni suoi militanti e dirigenti. Da parte di 4/5 esponenti di Azione studentesca c’è stato un tentativo malriuscito di volantinaggio davanti ai cancelli della scuola poiché  un gruppetto più numeroso di ragazzi del collettivo interno al Molinari è riuscito a contrastarli e ad allontanarli. Nei giorni successivi, proprio a Sesto San Giovanni (il comune più popoloso di  città metropolitana), decorato ed altre figure istituzionali ( https://agenparl.eu/2025/04/27/ramelli-de-coratofdi-iniziative-a-milano-per-50-anniversario-dalla-sua-uccisione/ ) è stato intitolato uno slargo a Ramelli e a Pedenovi, ma ci sono state diverse proteste. Anche a Novate Milanese è stata dedicata una targa a Ramelli. La Russa,  accompagnato da un folto gruppo di forze dell’ordine, si è presentato per fare il discorso alla cerimonia, ma non è riuscito fino in fondo nell’intento poiché disturbato da diversi cittadini che esprimevano il loro dissenso. Anche a Cinisello oggi 28 aprile verrà inaugurata una piazza a Ramelli (https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/spip.php?article39674).  In questo cinquantesimo anniversario è evidente che la vicenda Ramelli, oggi con maggior incidenza, funge da cavallo di battaglia per sdoganare tutti quei passaggi pubblici (commemorazioni, titolazioni di piazza e vie, articoli, manifesti) che nelle parole dei loro fautori “vogliono pacificare la storia del passato” ma che nei fatti facilitano il radicamento delle nuove organizzazioni -istituzionali e non- apertamente di destra. Ad oggi denunciare quest’avanzamento della destra in tutte le istituzioni, al fine di riaprire confronti critici in tutti gli spazi pubblici, è importante e necessario. L’impianto ove le conquiste sociali e politiche della contestazione degli anni ’70 riuscirono a radicarsi è stato tuttavia smantellato proprio dai governi dei decenni passati e la “sinistra-non sinistra” di oggi non si oppone, nei fatti,  all’apologia del fascismo. Se da una parte non ha senso reagire visceralmente a tutte le strumentalizzazioni messe in cantiere da ogni avversario, dall’altra è necessario capire fino in fondo a cosa mira oggi questa strumentalizzazione dei fatti di quegli anni e come è possibile colmare questi 20 anni di vuoto di coscienza politica che permea tutti i settori della società. Al “Molinari” ci sono stati diversi  incontri con i ragazzi e le ragazze sul tema degli anni di piombo. A aaggio è previsto su quest’argomento per le classi quinte un incontro con Aldo Giannuli (polititologo, storico, e saggista, già docente all’Università di Bari e di Milano) e Pino Casamassima (giornalista e scrittore).  Nonostante questi tentativi, sicuramente apprezzabili da parte degli insegnanti, l’impressione è che manchi tra gli insegnanti, e i lavoratori in generale della scuola, una determinazione forte a ri-creare  le condizioni d’ascolto, dialogo e ricerca per immaginare una visione politica palpitante e ricostruire un interesse su questi temi. A proposito di fatti come le odierne commemorazioni su Ramelli, pare che si colga in generale una “certa gravità” dei fatti, ma si preferisce mantenere sempre un profilo basso, discorrerne in forma frammentaria e incompleta e passare velocemente ad incombenze scolastiche quotidiane più urgenti. Ecco, in questa cornice, si inserisce dunque il lavoro prezioso dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e di quante/i si stanno mobilitando e sensibilizzando su “piccole” questioni della scuola che, in realtà, sono collegate a disegni ben più vasti tra cui l’escalation bellica che denunciamo da tempo. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università