Il Tavolo dovrebbe essere aperto - si legge nel programma relativo ai primi 100
giorni di governo - a "comitati cittadini e realtà associative del territorio
con funzione di monitoraggio costante sulle criticità ambientali e particolare
attenzione alla qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo".
L’Osservatorio era nato con l’obiettivo di rendere pubblici e facilmente
accessibili tutti i dati, le relazioni, i documenti e i provvedimenti inerenti
le questioni ambientali e sanitarie di competenza o nella disponibilità del
Comune di Taranto.
Le richieste avanzate non hanno solo un valore conoscitivo ma anche un forte
impatto politico e giuridico. Il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, ha
poteri in materia di tutela della salute. Ad esempio sarebbe importante che
acquisisse i dati del Registro degli esposti a sostanze cancerogene.
“Quella firmata ieri è stata una sapiente operazione pubblicitaria confezionata
da esperti di comunicazione, ma che non avvita neanche un bullone del nuovo
stabilimento decarbonizzato. È una bolla di convinzioni, una sorta di atto di
fede in attesa di un Salvatore che forse non arriverà mai”.
Vi chiedo, come associazione storicamente impegnata nella difesa dell’ambiente e
della salute, di:Intensificare la pressione pubblica e legale sulle autorità
italiane affinché siano sospese tutte le attività industriali incompatibili con
la tutela ambientale e sanitaria.
Per me fare politica a Taranto significa anche interrogarsi sul mondo che
vogliamo costruire. Non possiamo dirci liberi in una città sotto ricatto, così
come non possiamo dirci umani se restiamo in silenzio davanti a un genocidio.
Il 23 giugno settantasette associazioni della provincia di Taranto e della
Basilicata hanno inviato un appello accorato al neo presidente della provincia
jonica, al neo sindaco del capoluogo e al sindaco di Statte per chiedere di
essere coraggiosi in questo momento delicato della vicenda ILVA
"La chiarezza e la fermezza con cui la Procura ha risposto alle accuse
dell'azienda e del ministro Adolfo Urso dimostrano ancora una volta la
professionalità e il senso di responsabilità che animano l'operato dei
magistrati"
Il ministro dell'ambiente Pichetto Fratin è stato in città proprio mentre si
verificava l'incidente all'AFO 1 inaugurato il 15 ottobre 2024 dal ministro
Urso.