Può esistere una cittadinanza globale?
di Luca Graziano Viviamo in un’epoca in cui la parola cittadinanza sembra aver
perso il suo significato originario. Nata per unire, oggi essa divide. Definisce
confini, stabilisce appartenenze, assegna diritti in modo diseguale. È diventata
una condizione geografica più che un riconoscimento universale dell’essere
umano. Ogni giorno, nel Mediterraneo, lungo il confine tra Messico e Stati Uniti
o nei deserti