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Alla Scuola di Polizia lezioni sioniste sulle menzogne della Palestina: e il contraddittorio?
Ci siamo imbattuti in un articolo pubblicato su «Il Fatto Quotidiano» di inizio 2026 dal titolo E per i futuri agenti seminario su Gaza: “Sono tutte bugie” di Stefania Maurizi. In sostanza si denunciava un corso di aggiornamento alla scuola di polizia italiana tenuto da una associazione sionista, di nome ISGAP, che da anni opera una perseverante campagna contro i palestinesi, la cultura woke e la campagna di boicottaggio, il cosiddetto BDS. Sarebbe utile consultare il sito https://isgap.org/  e le pubblicazioni contenute a cura del Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap), per comprendere il tenore delle argomentazioni: «Il Genocidio contro Gaza? Non è mai esistito, si tratta di una macchinazione orchestrata dagli antisemiti, nelle università e nelle scuole sono in corso mobilitazioni a favore del popolo palestinese? sono frutto dell’odio e della penetrazione dei Fratelli Musulmani». Il Fatto Quotidiano riporta la notizia che l’Isgap avrebbe condotto un seminario alla Scuola di polizia italiana, la domanda che sorge spontanea è: per quale motivo ogni qual volta si parla della questione palestinese nella scuola il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara richiama al contraddittorio, ma se invece si tratta di formare i futuri tutori dell’ordine la sola campana ascoltata è quella degli ambienti sionisti che, come abbiamo visto, oscura e ridicolizza ogni posizione critica proveniente anche dalle stesse comunità ebraiche? Ma, attenzionato nei minimi particolari è proprio il mondo dell’istruzione, dalle scuole secondarie alle università pubbliche e private. Sia sufficiente menzionare una pubblicazione Negazione del terrorismo nel campus » ISGAP, da cui estrapoliamo un passaggio eloquente: «Alcuni studenti, principalmente stranieri o migranti provenienti da paesi anti-israeliani e antisemiti, sono arrivati negli Stati Uniti e in Europa con convinzioni predeterminate e radicali, percepiscono gli ebrei come malvagi e promuovono l’antisemitismo, opponendosi anche all’esistenza dell’unico stato ebraico – sostengono qualsiasi opposizione agli ebrei, all’ebraismo e a Israele. Alcuni studenti possono essere indottrinati in ideologie estremiste attraverso forum online, istituzioni religiose, centri accademici finanziati da paesi stranieri o gruppi di pari, portandoli a sostenere atti di terrorismo come mezzo per promuovere le proprie convinzioni. Le organizzazioni estremiste che finanziano centri “islamisti” o radicali di sinistra americani ed europei spesso si attaccano a individui vulnerabili, offrendo loro un senso di scopo e appartenenza attraverso ideologie radicali». Lo schema è sempre lo stesso, che ritroviamo anche su certa stampa occidentale, ossia che esiste un indottrinamento studiato a tavolino: i centri studi, le istituzioni religiose e non, i forum sono costruiti ad arte per l’indottrinamento, non mancano occulti finanziatori, si denuncia la saldatura tra islamisti e radicali di sinistra europei e statunitensi. Ergo, qualunque sia l’iniziativa deve essere attenzionata, sminuita, denunciata e repressa con un immediato capovolgimento della realtà (forse chiunque critichi l’operato di Israele è un nemico influenzato dal terrorismo israeliano?). Le pressioni sono indicibili perfino sul Parlamento europeo per spingere i Paesi UE a prendere posizione contro i movimenti filopalestinesi, quanto accade in Francia, Germania e Inghilterra tra arresti e messa fuori legge di organismi di solidarietà con il popolo palestinese dovrebbe essere fonte di insegnamento: I campus europei abbracciano l’aumento dell’antisemitismo: presentato al Parlamento Europeo (Bruxelles) » ISGAP. Sono quindi gli/le insegnanti, i/le ricercatori/trici, gli studenti e le studentesse mobilitatisi da mesi contro il genocidio i principali agenti dell’odio e della discriminazione; è il mondo della conoscenza a rappresentare un pericolo per la normalizzazione culturale e la propaganda del riarmo oltre al sostegno acritico verso l’operato di Israele che caratterizza la politica estera di tanti Paesi. E, alla luce di queste considerazioni, si capiscono meglio le ragioni delle ispezioni nelle scuole ordinate dal Ministro Giuseppe Valditara. Ci vogliono obbedienti e supini a una narrazione unica, quella narrazione che un sapere critico sa invece smontare e ridicolizzare. E articoli come Segui il denaro: Qatar e i Fratelli Musulmani finanziano l’istruzione superiore negli Stati Uniti » ISGAP dovrebbero indurre a riflettere sulla campagna di odio che ormai accompagna ogni dichiarazione di Francesca Albanese e di altri attivisti schierati contro il colonialismo da insediamento e il genocidio, è quel genere di giornalismo che presto prenderà il sopravvento anche in Italia. Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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