Stand Esercito Italiano e Polizia al Lucca Comics&Games per parlare di Difesa
Dal 29 ottobre al 2 novembre 2025 si è tenuto il Lucca Comics&Games con oltre
280.000 biglietti venduti, la partecipazione di 17.000 professionisti e 900
ospiti.
Da dodici anni anche l’Esercito Italiano ha uno spazio espositivo alla fiera del
Comics. Quest’anno nello stand i visitatori e le visitatrici potevano calarsi
nella guida virtuale di mezzi militari in scenari operativi, toccare i materiali
speciali degli equipaggiamenti moderni, sfogliare e abbonarsi alle riviste del
settore militare, ricevere informazioni sulle prospettive professionali e di
carriera nelle Forze Armate.
Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università sappiamo che la presenza dell’Esercito Italiano al Lucca Comics&Games
rientra nel Programma di Comunicazione 2019 del Ministero della Difesa (pag 27).
Non solo il Lucca Comics, anche l’European Outdoor Expo a Parma, la
manifestazione Firenze dei Bambini, il Salone Internazionale del Libro a Torino,
il Salone dell’auto di Torino, Il Festival della Scienza a Genova, la Fiera del
Levante di Bari, il Rimini Wellness, la Race for the Cure Roma etc.
Il Sistema Difesa è presente negli eventi propri della società civile per
aumentare la sua influenza sulla dimensione cognitiva e sociale della gente
comune, al fine di aumentare i suoi ammiratori e i suoi dipendenti. Come fosse
un’azienda commerciale qualunque il Sistema Difesa entra in mostre, fiere,
incontri culturali, organizza iniziative editoriali proprie, ha un suo brand.
Al Lucca Comics c’era anche lo stand della Polizia con il fumetto Il commissario
Mascherpa e il gioco di ruolo Collezione letale, Operazione Comics nel quale
vestendo i panni degli investigatori si è giocato a raccogliere indizi e
interrogare sospetti con il personale della Polizia scientifica, della Postale,
della Ferroviaria, della Stradale e degli altri reparti della Polizia di Stato.
(Sui fumetti e le graphic novel dei corpi militari leggi questo articolo).
Potrebbe anche portare a qualche risultato il programma del Sistema Difesa di
insistere con la sua presenza di segni e messaggi, negli stessi spazi ricreativi
della popolazione civile, fino a manipolarne totalmente l’immaginario e
conquistarlo. Ha i mezzi per riuscirci.
Ma quale futuro sta disegnando per tutti noi? Niente di edificante, niente di
divertente. Per questo come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole
e delle università ci auguriamo che tutti questi sforzi di arruolamento
falliscano, che la società civile riesca presto a organizzarsi rigettando le
logiche di annientamento/successo della competizione economica corrotta e delle
guerre. Ci auguriamo che la narrazione che vede la guerra come insita
nell’essere umano, dunque evitabile, e come unica soluzione per governare il
mondo venga preso sovvertita. Basterebbe questo, tanto per iniziare.
Maria Pastore, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università