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Progetto “Passa (al)la Marina!”: Formazione scuola-lavoro o reclutamento?
La novità di quest’anno scolastico per quanto riguarda l’ex alternanza scuola-lavoro è la nuova denominazione dei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) in FSL (Formazione Scuola Lavoro). La mutazione del nome non ha comportato, tuttavia, un cambiamento della sostanza, come d’altronde era prevedibile. Come accaduto negli anni scolastici trascorsi, questi percorsi si prestano perfettamente al processo di militarizzazione della scuola e alla conseguente diffusione della cultura della difesa, coma da anni l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia.  Un esempio è dato dal percorso FSL “Passa la Marina”, titolo ripreso dalla marcia composta dal M° Pietro Carlo Aghemo, direttore della Banda della Regia Marina Italiana dal 1920 al 1954. Il progetto ha il fine di commemorare il 160° anniversario della battaglia di Lissa (1865) che costò la morte di 38 austriaci e di 620 italiani e provocò 138 feriti nel campo austriaco e 161 in quello italiano, tanto per ricordare i numeri di morte che dovrebbero essere il solo dato da commemorare quando si parla di guerre. Che le guerre generino altre guerre, odio e revanscismi è cosa testimoniata anche dalla battaglia di Lissa. D’Annunzio, anni dopo, la ricorda, in modo dispregiativo, come la gloriuzza di Lissa; Francesco Giuseppe, in un discorso alla vigilia dell’intervento italiano nella Prima guerra mondiale, la citerà (insieme a Novara, Mortara, Custoza) come testimonianza della piccolezza e non pericolosità del nemico italiano, perdente su tutti i fronti. Provocazioni entrambe generate dall’odio e l’inimicizia tra i popoli che le guerre presuppongono e la propaganda dei governi da sempre, abilmente, crea. Nella presentazione del progetto nulla di tutto ciò, ovviamente è presente. Rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori di secondo grado del Lazio e della Campania, il progetto, in convenzione con il Comando MARIBANDA, coinvolge diversi indirizzi di studio,  per un totale di circa 105 partecipanti. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono: 1. Liceo Scientifico-Musicale Farnesina – Roma 2. Liceo “Chris Cappell College” – Anzio (RM) 3. Liceo Musicale “A. Manzoni” – Latina 4. 4. Liceo Scientifico-musicale “Leonardo Da Vinci” – Vairano Patenora (CE) 5. Istituto di Istruzione Superiore “A. Meucci” – Ronciglione (VT) 6. Liceo artistico “Enzo Rossi” – Roma 7. Istituto di Istruzione Superiore “A. Farnese” – Caprarola Finalità del progetto: «Far conoscere le peculiarità della Marina Militare (la sua storia, i suoi reparti, gli ambiti operativi in cui presta il suo servizio al paese) attraverso l’attività di rappresentanza che la Banda Musicale della Marina svolge […] far conoscere aspetti della Marina Italiana che possano generare un interesse per la Forza Armata e apprezzare le opportunità professionali che essa può loro offrire». In sintesi: promuovere il reclutamento nella Marina o, parafrasando il titolo, Passa alla Marina! Le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in specifici percorsi, declinati sui loro indirizzi, che termineranno in un evento finale in cui ad esempio, l’istituto A. Farnese di Caprarola, oltre a curare l’organizzazione dell’evento, sarà chiamato ad elaborare «una rivisitazione di piatti recuperati dai menù della Regia Marina, nel buffet tematico cucina di bordo storica e moderna». L’evento sarà accompagnato da un mostra storica sulla banda, basata su documenti prodotti dalle studentesse e dagli studenti dei licei e infine  un concerto che vedrà come protagonista il liceo musicale. Dalla storia, all’arte visiva, dalla cucina alla musica, tutto si presta per essere strumentalizzato dalla Marina per esaltare «il ruolo della banda musicale della Forza Armata come “vetrina vivente” della Marina Militare». Vetrina vivente, che come tutte le vetrine, serve per ammaliare il cliente, pubblicizzare un prodotto,  invogliare il cliente a comprarlo. E i clienti sono, in questo in caso, le studentesse e gli studenti che nel progetto orientativo FSL saranno avvicinati alla Marina come possibile sbocco lavorativo. L’esigenza di aumentare il numero dei militari in servizio è tra le priorità che da anni l’ammiraglio Dragone sollecita. Presidente del Comitato Militare della NATO, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Dragone nel riorganizzare il sistema difesa invoca l’aumento dei militari in servizio fin dal 2022, periodo in cui si usciva dal Covid (clicca qui). In qualità di capo del comitato militare dell’Alleanza Atlantica, Dragone è anche il personaggio che, in tempi delicati come quelli che stiamo vivendo per l’equilibrio europeo e internazionale, non si è fatto scrupoli di invocare, in un’intervista al Financial Times, una politica più aggressiva contro la Russia, arrivando ad auspicare un attacco preventivo (clicca qui). Una vera e propria dichiarazione di guerra che come tale è stata interpretata da Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. Nel percorso FSL nessuno inquadrerà la battaglia di Lissa nel contesto storico dei nascenti nazionalismi e irredentismi sfociati nella I guerra mondiale, nessuno parlerà della carneficina delle guerre, nessuno citerà i progetti guerrafondai europei e conseguenti riforme della leva che i governi stanno varando, nessuno farà presente la decisione di troppo stati europei di ripristinare la leva, volontaria in Italia, ossimoro che necessita di progetti di propaganda come questo della Marina. Guido Crosetto, ministro della Difesa, vuole raggiungere progressivamente, entro il 2033, il numero di 160.000 unità di dotazioni organiche complessive del personale militare (Esercito, Marina, Aeronautica) (https://www.today.it/politica/reclutamento-forze-armate-novita.html) e i piani di comunicazione che ha varato e che prevedono questo tipo di contaminazione tra militare e civile, devono partire da subito, in primis dalle scuole. Devono coinvolgere precocemente i giovani a partire dall’infanzia. Il percorso FSL non si lascia sfuggire l’occasione e per il liceo artistico prevede anche «proposte grafiche/plastiche di mascotte della Banda Musicale della Marina. La scelta potrà essere realizzata all’interno di un contest rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria». PROPAGANDA DI RECLUTAMENTO PER LA QUALE NON CI RESTA CHE RIVOLGERE LA SOLITA DOMANDA AL PERSONALE DELLA SCUOLA: PERCHÉ ADERIRE A QUESTI PROGETTI? PERCHÉ TRASFORMARE LE SCUOLE IN UFFICI DI RECLUTAMENTO MILITARE? Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Sorgerà a Messina l’Hub di Guerra della Marina Militare italiana
A Messina, nella più totale disattenzione delle istituzioni, dell’amministrazione comunale e delle forze politiche, sociali e sindacali, il ministero della Difesa sta per portare a termine un programma multimilionario che rafforzerà i processi di militarizzazione del territorio devastando irrimediabilmente la Zona Falcata, area di immenso valore paesaggistico e storico-architettonico. Il […] L'articolo Sorgerà a Messina l’Hub di Guerra della Marina Militare italiana su Contropiano.
Due anni alla svolta nucleare della Marina. Fincantieri in testa
La Direzione Nazionale degli Armamenti della Difesa, e nello specifico la Divisione “Propulsione ed energia” degli Armamenti navali, ha dato i tempi entro cui la Marina militare vuole raggiungere una svolta nucleare: due anni, stando a un avviso pubblicato il 13 novembre. Non parliamo di testate atomiche, ma di sistemi […] L'articolo Due anni alla svolta nucleare della Marina. Fincantieri in testa su Contropiano.
Marina Militare italiana ed Esercito di nuovo alle soglie delle scuole medie superiori in Sardegna
L’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna comunica ai dirigenti scolastici tramite circolare che sarà possibile svolgere attività di informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera nella Marina Militare italiana. La Marina Militare Italiana, attraverso l’articolazione territoriale del Comando Marittimo Autonomo OVEST, svolgerà – anche nel corrente anno scolastico – attività di informazione e orientamento, relativamente alle prospettive di formazione e carriera all’interno delle sue strutture. Le scuole che vorranno fruire di tale iniziativa potranno richiedere una conferenza di orientamento attraverso il modulo scaricabile dalla pagina web raggiungibile al link Orientamento Scolastico – Marina Militare. Vengono prospettate diverse modalità e livelli di approfondimento di conduzione della conferenza, con panoramiche sui diversi ruoli e percorsi di carriera, di cui si allegano brochure informative. Siamo nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 7 agosto 2023 tra lo Stato Maggiore della Marina militare e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durata tre anni, prorogabile per un ulteriore triennio, con molteplici aree d’intervento: cultura del mare, dello sport, della sicurezza marittima, e rivalutazione del ruolo dell’ambiente marittimo in una visione geostrategica economico-militare. E comunque i mestieri della Marina, illustrati anche attraverso il libro “Il Grande Equipaggio”, sono presentati nel modo più attraente, dove, con un tocco di retorica, il senso di appartenenza e il “servizio in favore di qualcosa di più grande di sé” determinano la crescita di grandi qualità, come “doti di leadership, senso di responsabilità” ecc. Nel sito della Marina Militare si annuncia inoltre l’incontro aperto al pubblico del 3 novembre presso il Villaggio Difesa allestito al Circo Massimo di Roma, in occasione del 4 novembre, giornata delle Forze armate e dell’unità nazionale. Anche l’Esercito propone visite presso reparti e musei militari e offre informazione e orientamento sulle carriere militari all’interno dell’Esercito. Il MIM, tramite gli USR, diffonde gli inviti nelle scuole medie superiori, e a fronte di ciò è assai apprezzabile che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università abbia rivolto un appello ai Dirigenti scolastici, agli organi collegiali delle scuole e agli uffici scolastici di alcune regioni perché si interrompa la propaganda militarista nelle scuole e con questa il tentativo di reclutare giovani nelle Forze Armate. La macchina propagandistica è approntata per svolgere la sua opera e in modo capillare arriva sino agli studenti e le studentesse delle nostre scuole con circolari che presidi e coordinatori potrebbero affrettarsi ad attuare, in linea lo scopo ministeriale di portare nuovo personale militare alla forze armate e riproporre i valori militari con il loro scintillante apparato di rappresentanza. Ciò tuttavia non può occultare le drammatiche conseguenze che si profilano nelle politiche attuali che hanno reso la guerra una modalità praticabile per affrontare le  controversie (vedi la mancanza di volontà politica di por termine alla guerra in Ucraina), e dove i commerci di materiale bellico non arretrano neanche davanti alla efferata pratica del genocidio (Gaza).  La scuola c’è anche per creare consapevolezza su queste realtà. https://mim.gov.it/web/usr-sardegna/-/marina-militare-italiana-attivita-d-informazione-e-orientamento-sulle-opportunita-di-arruolamento-e-prospettive-di-carriera-invito-alla-partecipazio-2 Di seguito le circolari delle iniziative con Marina Militare ed Esercito Italiano. Circolare USR su Marina MilitareDownload CircolareURS Esercito 06-10-2025Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari