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Cremona, 3 e 13 dicembre: Corso “Formare cuori e menti per la pace o per la guerra?”
Oggi la guerra viene presentata come necessaria, il riarmo è giustificato da esigenze di sicurezza e gli interventi di militari nelle scuole di ogni ordine e grado sono diventati una normalità. Quale futuro si sta preparando? Qual è il compito formativo della scuola? Siamo proprio sicuri e sicure che non ci siano alternative? A Cremona una rete di associazioni impegnate per la pace e i Diritti Umani (Pax Christi, Amici di Emmaus ODV, Amnesty International, Emergency, Tavola della Pace Cremona e Oglio Po, Comunità Laudato Si Cremona e Oglio Po) insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università propone a insegnanti e attivisti un corso gratuito online di due incontri: partendo dall’analisi del contesto internazionale, si propone di fornire strumenti che aiutino a leggere la complessità e mostrano possibilità differenti e strategie reali per andare oltre il paradigma della guerra. Mercoledì, 3 dicembre 2025, ore 17:30-19-30 A chi serve la guerra? Giorgio Beretta, Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) Serena Tusini, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Sabato, 13 dicembre 2025, ore 15:00-17:00 Pasquale Pugliese, Movimento nonviolento Per richiedere il link di iscrizione: paxcremona@gmail.com
Ecovillaggio Ca dei Dodo, 5 agosto: contro militarizzazione menti e territori
Si è svolto il 5 agosto nell’Ecovillaggio Ca dei Dodo nella frazione di Campoli di Mulazzo (MS), fra i boschi della Lunigiana, un aperitivo musicale che ha permesso di riflettere sugli inquietanti aspetti comunicativi e propagandistici della narrazione bellica attuale in un contesto di pacifico confronto. Il gruppo che ha ospitato Serena Tusini dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuola e delle Università e Marco Cataruzza di Restiamo Umani – Riconvertiamo SEAfuture è un piccolo Ecovillaggio nato nel 2020 per provare a sperimentare un modo di vivere comunitario basato sulla solidarietà, la pluralità dei punti di vista, la corresponsabilità e la cura. Oltre a ristrutturare e far rivivere i ruderi dell’antico borgo, i membri della comunità raccolgono e trasformano i frutti della natura circostante, la legna, ospitano corsi di facilitazione e permacultura, organizzano serate di svago e di approfondimento politico. Sperimentano forme di economia condivisa che possano, rispettando i bisogni di tutti/e, superare i vincoli della proprietà privata. Stridente il contrasto tra questo contesto e le tinte fosche con cui Serena e Marco, loro malgrado, hanno svelato i risvolti militareschi degli interventi delle forze dell’ordine nelle scuole, camuffati da innocua educazione alla sicurezza e al rispetto delle regole, da un lato, e degli inviti a partecipare con le classi alla mostra SEAfuture, ormai degenerata a spudorata Expo delle armi, dall’altro. Qui alcuni scatti dell’iniziativa.